Il labirinto delle deleghe

Salvatore Cuomo - Fisco

Le complicanze del rilascio e del rinnovo delle deleghe per l'accesso ai servizi dell'Agenzia delle Entrate, dell'INPS, dell'INAIL conferite dal cittadino al professionista incaricato è sempre meno compatibile con l'attuale contesto economico, ma una soluzione è possibile.

Il labirinto delle deleghe

La semplificazione del rapporto tra contribuente e Pubblica Amministrazione passa anche attraverso la razionalizzazione delle norme di prassi che regolano il conferimento delle deleghe al proprio consulente di fiducia.

Attualmente la pluralità di procedure in essere, differenti per ciascuno dei singoli servizi, rendono gravosa e complessa l’operatività dei professionisti e questo a scapito dell’efficienza della consulenza prestata ai cittadini.

In questo modo risulta vano qualsiasi proposito sulla semplificazione, auspicata da tutti in teoria, ma difficilmente applicabile nei fatti.

Il labirinto delle deleghe: servizi simili ma caratteristiche diverse

L’elenco delle deleghe necessarie al fine di poter operare per conto dei propri clienti è infatti numeroso:

Si potrebbe proseguire nell’elencazione ma il problema principale non è tanto questo quando il fatto che ognuno di questi servizi prevede diverse modulistiche, modalità e procedure di accesso, di rilascio di rinnovo e di durata.

La validità temporale in particolare, non essendo univoca, genera confusione: alcune durano pochi anni altre possono avere un termine praticamente sine die.

È un quadro complesso che l’Istituto Nazionale Tributaristi ha evidenziato da tempo e per la quale soluzione ha intrapreso una interlocuzione con i diversi uffici della PA coinvolti proponendo loro idee di semplificazione.

L’obiettivo delle deleghe uniche con scadenza illimitata

Si dovrebbe quanto prima porre rimedio attraverso un intervento che, come in un suo recente comunicato l’Associazione Nazionale Commercialisti ha suggerito, potrebbe essere legislativo e volto ad introdurre una delega unica per i diversi servizi e le diverse amministrazioni con una validità illimitata fino a revoca del soggetto delegante.

Di più immediata attuazione, poi, potrebbe essere un tavolo di confronto tra le parti interessate, Agenzia delle Entrate, Autorità Garante della Privacy, Governo e rappresentanze dei professionisti intermediari fiscali abilitati, per aprire un dialogo volto a concertare la semplificazione dell’operatività delle deleghe.

Potrebbe essere questa anche l’occasione per un confronto sulla prossima futura evoluzione delle norme e delle procedure di fatturazione elettronica. come ad esempio l’estensione dell’obbligo a soggetti ora esonerati.

Potrà forse sembrare eccessivo rispetto alla esigenza posta ma è auspicabile coinvolgere in un unico contesto le parti su come conformare le norme di prassi sulle deleghe contemperando al tempo le necessità dell’Agenzia di perseguire la tutela del gettito atteso, del Garante di tutelare la privacy del cittadino, degli operatori professionali di tutelare l’efficienza della consulenza.

Questi ultimi con l’esperienza acquisita sul campo possono evidenziare le criticità più ricorrenti.

Infine il potere Esecutivo che potrà fare sintesi delle esigenze delle parti e nel caso intervenire per Decreto.

Tralasciando ogni altra valutazione circa la opportunità di facilitare l’accesso ai servizi, anche per delega, senza obbligare in alcuni casi l’accesso fisico agli uffici in questo periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid 19, l’obiettivo auspicabile è una delega unica utilizzabile per qualsiasi servizio telematico, reso fruibile dalle agenzie fiscali come dagli enti previdenziali, con validità illimitata, se non fino a revoca espressa da parte del cliente.

Sarebbe nei fatti il primo effettivo passo del percorso di semplificazione, a cui la Riforma Fiscale in discussione attualmente alla Camera si ispira, peraltro a costo zero per l’Erario.

Ci sarebbe, infine, anche un altro aspetto ad altissimo valore aggiunto per la Pubblica Amministrazione e per le Istituzioni in genere coinvolte: la percezione dell’efficienza dello Stato da parte del cittadino e degli operatori professionali.

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