ISCRO: pronte le regole per la formazione delle partite IVA

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Dopo anni di attesa arriva il decreto che disciplina la formazione delle partite IVA beneficiarie di ISCRO. Le attività saranno gestite tramite il SIISL

ISCRO: pronte le regole per la formazione delle partite IVA

La formazione dei professionisti che beneficiano dell’ISCRO passa dal SIISL.

Il nuovo decreto del Ministero del Lavoro attua la previsione della Legge di Bilancio 2024: dopo più di 2 anni d’attesa sono finalmente pronte le regole che disciplinano l’attività di formazione.

Dopo la firma del patto di attivazione digitale le partite IVA interessate possono per avviare un corso di aggiornamento professionale, scegliendo tra quelli certificati.

ISCRO: pronte le regole per la formazione delle partite IVA

Semaforo verde per i corsi di formazione destinati alle partite IVA che beneficiano dell’ISCRO, il trattamento di integrazione salariale per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata dell’INPS.

Dopo più di 2 anni d’attesa arriva la firma sul decreto interministeriale (Lavoro-Economia) che disegna le regole per la partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale di lavoratrici e lavoratori autonomi che presentano domanda per l’indennità INPS.

Come previsto dalla normativa, infatti, la fruizione dell’ISCRO è legata alla partecipazione a percorsi di aggiornamento. L’obiettivo è quello di:

  • mantenere e aggiornare le conoscenze, abilità e competenze possedute così da adeguarsi ai mutamenti della domanda del settore di mercato di riferimento;
  • acquisire un livello di conoscenze, abilità e competenze aggiuntive, spendibili nel contesto lavorativo di riferimento e in coerenza con il fabbisogno formativo del lavoratore.

L’impianto di regole, in prima battuta (come previsto dalla Legge di Bilancio 2024), condizionava l’erogazione dell’indennità alla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale. Ma con le modifiche arrivate con il decreto Coesione, il n. 60 del 2024, l’obbligo formativo iniziale è diventato un aspetto accessorio. Ad ogni modo, è rimasta la necessità di fissare i contorni dei percorsi formativi con un decreto attuativo che è arrivato solo ora.

Il tutto avverrà all’interno della piattaforma SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa. In fase di domanda per l’ISCRO, i beneficiari devono acconsentire alla trasmissione dei propri dati di contatto nell’ambito della piattaforma, anche ai fini della sottoscrizione del patto di attivazione digitale (PAD).

Una condizione che fa il pari con quella richiesta ai beneficiari della NASpI e della DIS-COLL, per i quali è prevista l’iscrizione d’ufficio al SIISL con l’obiettivo di semplificare la procedura di ricerca di un nuovo impiego e che sono quindi tenuti a sottoscrivere sulla piattaforma il curriculum vitae e il PAD, proprio come accade per i beneficiari dell’assegno di inclusione (ADI) e del supporto per la formazione e il lavoro (SFL).

Le partite IVA beneficiarie dell’ISCRO devono, quindi, utilizzare il SIISL per potenziare le loro competenze. Il Sistema, si legge nel decreto, precompila automaticamente il curriculum e il PAD, incrociando i dati di INPS, Anagrafe e Camere di Commercio. Resta comunque possibile integrare e rettificare i dati precompilati.

Dopo la firma del PAD, i lavoratori possono ricevere o individuare autonomamente offerte di lavoro oppure specifici percorsi di aggiornamento professionale.

Se entro 90 giorni dalla firma del PAD l’interessato non ha avviato un corso di aggiornamento certificato, il SIISL lo segnala ai Centri per l’impiego per la convocazione, mentre il Ministero del Lavoro monitora a fini statistici la partecipazione tramite un bollettino annuale.

Come funzionano i corsi di aggiornamento e chi li può erogare

I percorsi di aggiornamento professionale devono essere erogati da enti titolati o da enti accreditati dalle regioni e province autonome di Trento e Bolzano a svolgere attività di formazione professionale. I corsi devono:

  • essere finalizzati al conseguimento di competenze riferite agli standard professionali e di qualificazione definiti e aggiornati annualmente nell’ambito del Repertorio nazionale;
  • prevedere, in esito al percorso, il rilascio almeno di un documento di trasparenza. Nelle more della messa in esercizio del fascicolo elettronico del lavoratore, le attestazioni sono rese in formato digitale aperto, sottoscritte con firma digitale e conservate sulla piattaforma SIISL.

I percorsi di aggiornamento professionale effettivamente disponibili saranno consultabili anche sul sito istituzionale delle diverse regioni e le province autonome, differenziati per settore economico-professionale. All’interno del sito dovrà essere resa disponibile un’area dedicata per consultare il catalogo e iscriversi alle iniziative di interesse.

Decreto Formazione ISCRO
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