Buste paga nella mani della Manovra 2027: non c’è certezza su bonus e flat tax

Rosy D’Elia - Fisco

Tempo quasi scaduto per le nuove flat tax applicate nelle buste paga di quest'anno: i bonus che derivano dalle detassazioni di alcune voci dello stipendio dovranno trovare conferma nella Manovra 2027

Buste paga nella mani della Manovra 2027: non c'è certezza su bonus e flat tax

La Manovra 2027 non è una pagina bianca: per quest’anno sono stati previsti diversi bonus in busta paga di natura temporanea e la scrittura della prossima Legge di Bilancio parte anche dalla valutazione sulle agevolazioni da confermare, potenziare, riscrivere.

Solo nel 2026 gli aumenti contrattuali possono beneficiare di una flat tax del 5 per cento, così come è in scadenza il trattamento di favore su straordinari, notturni e festivi.

E anche su fringe benefit e premi di produttività il futuro è ancora tutto da definire e per il Governo la prossima Manovra è l’ultima chance per lasciare il segno sugli stipendi.

Bonus in busta paga di breve durata: cambierà ancora il calcolo degli stipendi

Gli interventi con una copertura a breve termine rappresentano il punto di equilibrio tra la necessità di mantenere le promesse e l’esigenza senza tempo di far quadrare i conti.

Ed è proprio in questa logica di contrappesi che tutte le agevolazioni che contribuiscono ad aumentare il valore netto delle buste paga cambiano ogni anno.

Nel 2026, infatti, il paniere delle flat tax (imposte sostitutive e quindi più vantaggiose) applicabili alle diverse voci retributive si è arricchito di nuovi elementi, ma le regole per il prossimo anno sono ancora tutte da scrivere.

Senza nuove conferme, a partire dagli stipendi di gennaio si torna a pagare regolarmente l’IRPEF sugli aumenti in busta paga che derivano dai rinnovi contrattuali relativi al triennio 2024-2026 e non più l’imposta sostitutiva del 5 per cento, che si applica attualmente in presenza di specifiche condizioni.

Allo stesso modo, i bonus per le prestazioni di lavoro nottturno e straordinario nei giorni festivi riconosciuti a lavoratrici e lavoratori del turismo finiscono la loro corsa il 30 settembre e la detassazione del lavoro notturno, festivo e in turni prevista per la generalità dei dipendenti con reddito fino a 40.000 euro scade il 31 dicembre.

E allungando lo sguardo, c’è da ripianificare il trattamento da riservare a fringe benefit e premi di produttività: anche in questo caso il potenziamento delle agevolazioni non è strutturale e, ad oggi, il 2027 è l’ultimo anno di copertura. Senza nuovi interventi si torna a una detassazione dei bonus riconosciuti ai dipendenti per un importo massimo di 258,23 euro e a una flat tax del 10 per cento sui premi di risultato.

Importi interessatiTipologia di Flat tax/agevolazione ed eventuali limiti di applicazioneLimite di reddito di lavoro dipendente Periodo di copertura
Aumento che deriva dai rinnovi contrattuali 5 per cento 33.000 euro 2026
Premi di produttività e partecipazione agli utili 1 per cento fino a 5.000 euro 80.000 euro Fino al 2027
Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno, in turni, nei giorni festivi e di riposo 15 per cento fino a 1.500 euro 40.000 euro 2026
Fringe benefit Detassazione fino a 1.000 o 2.000 euro (con figli/e) - Fino al 2027

Il futuro delle buste paga dipende dalla Manovra 2027: si cercano conferme

Da mesi, ormai, la Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone ha annunciato la volontà di riconfermare l’impegno sulle buste paga. D’altronde, nel confronto con il costo della vita gli stipendi italiani continuano ad essere troppo fragili e alleggerire il peso del Fisco è la strada più semplice e veloce per proteggerli.

Nelle ultime settimane è tornata sotto i riflettori anche la detassazione delle tredicesime, in cantiere dall’avvio della riforma fiscale e mai attuata.

Ed è proprio dalle agevolazioni in scadenza e dalle promesse da mantenere che l’ultima Legge di Bilancio della Legislatura dovrà prendere le mosse. Per ora, però, non c’è nessun punto fermo e la premier Giorgia Meloni nel discorso che ha tenuto durante le celebrazioni per il Governo più longevo, che si sono svolte il 4 settembre a Bari, non si è sbilanciata sulle novità in programma.