Consultazione fatture, marcia indietro delle Entrate sui controlli per mancata adesione

Mancata adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche senza particolari rischi e controlli per i contribuenti. L'Agenzia delle Entrate torna sui suoi passi e modifica una delle ultime FAQ pubblicate sul portale Fatture e Corrispettivi.

Consultazione fatture, marcia indietro delle Entrate sui controlli per mancata adesione

Non rischia maggiori controlli il contribuente che non aderisce al servizio di consultazione delle fatture elettroniche dell’Agenzia delle Entrate.

Aveva fatto discutere e non poco la FAQ pubblicata sul portale Fatture e Corrispettivi lo scorso 19 luglio 2019, con la quale l’Agenzia delle Entrate aveva chiaramente affermato che la mancata adesione al servizio di consultazione e conservazione sarebbe stato valutato come elemento aggiuntivo nell’analisi del rischio evasione.

Un avvertimento superato, effetto della rettifica alla FAQ n. 125.

Consultazione fatture, marcia indietro delle Entrate sui controlli per mancata adesione

La mancata adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche dell’Agenzia delle Entrate non costituisce di per sé un elemento specifico per i controlli sull’analisi del rischio.

La nuova FAQ n. 125 rettifica il precedente orientamento, con una modifica che tuttavia non è stata segnalata in alcun modo specifico.

Si tratta di una novità di rilievo, tenuto conto che la prima versione del chiarimento rischiava di condizionare e non di poco le scelte dei contribuenti titolari di partita IVA.

Nella FAQ originaria si leggeva infatti che:

“La mancata adesione al servizio di “Consultazione” rappresenterà un elemento di valutazione nell’ambito dell’attività di analisi del rischio condotta dall’Agenzia delle Entrate.”

Ora si legge invece che la mancata adesione non rappresenta di per se un elemento di valutazione sul rischio evasione, pur restando una delle chiavi per rendere i rapporti con l’Amministrazione finanziaria più trasparenti e collaborativi.

Modifiche minime che tuttavia cambiano notevolmente le ragioni in termini di convenienza sull’adesione o meno al servizio di consultazione delle fatture elettroniche dell’Agenzia delle Entrate.

Mancata adesione servizio consultazione fatture elettroniche, il passo indietro delle Entrate piace ai commercialisti

Parere positivo sul cambio di rotta dell’Agenzia delle Entrate è arrivato da due delle più importanti associazioni di categoria dei commercialisti, ANC e ADC, con il comunicato congiunto del 24 luglio 2019.

Le stesse associazioni avevano denunciato che il collegamento tra controlli anti-evasione e mancata adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche rischiava di condizionare le scelte dei contribuenti.

La modifica alla FAQ, secondo i Presidenti Enzo De Maggio (ADC) e Marco Cuchel (ANC), contribuisce a salvaguardare il diritto del contribuente di scegliere in piena libertà se aderire o meno alla consultazione e conservazione dell’Agenzia delle Entrate, senza correre il rischio di poter essere considerato un soggetto potenzialmente non regolare.

Un appunto, però, sulla mancata comunicazione della rettifica:

“Tuttavia, rispetto ad un punto di così estrema importanza che attiene all’esercizio del diritto alla riservatezza dei dati, oltre a rettificare la FAQ, sarebbe stata opportuna da parte dell’Agenzia, anche nel segno della stessa compliance fiscale che contraddistingue, o almeno dovrebbe, il nuovo rapporto con l’Amministrazione finanziaria, una nota specifica che desse piena evidenza ai contribuenti del cambiamento intervenuto, mentre invece si è preferito far passare questo cambio di linea sotto silenzio.”

Un’osservazione importante, che la dice lunga sull’attendibilità delle FAQ dell’Agenzia delle Entrate che, se da un lato sono prese dai contribuenti come orientamenti definitivi, restano delle semplici risposte a domande frequenti, passibili di modifica.

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