Consulenza giuridica: richieste via PEC o tramite il servizio online, che sarà attivato prossimamente. Dall'Agenzia delle Entrate arrivano le istruzioni da seguire e i contatti da utilizzare
Tutto pronto per la consulenza giuridica delineata dalla riforma fiscale: l’Agenzia delle Entrate fissa le regole da seguire per inoltrare le richieste e ricevere risposte su questioni tributarie che non sono oggetto di controlli in corso.
Associazioni sindacali e di categoria, ordini professionali, enti pubblici, Regioni ed enti locali, ma anche amministrazioni statali possono interpellare il Fisco per ottenere chiarimenti.
Dalla lista di contatti ai tempi da rispettare per eventuali integrazioni delle istanze, tutte le indicazioni sono contenute nel provvedimento dell’8 giugno.
Come inviare le istanze di consulenza giuridica: le istruzioni delle Entrate
Le istanze di consulenza giuridica possono essere inviate dai soggetti indicati dall’articolo 10 octies del nuovo Statuto dei Contribuenti, compresi i soggetti non residenti.
La richiesta deve essere formulata in forma libera e devono essere firmate dal legale rappresentante (o dal procuratore generale o speciale). Non si applica l’imposta di bollo.
La trasmissione deve avvenire via PEC: in linea generale, per gli indirizzi bisogna far riferimento alle direzioni regionali competenti in base al domicilio fiscale di chi fa la richiesta. Mentre i soggetti non residenti, Amministrazioni centrali dello Stato, enti pubblici di rilevanza nazionale, rappresentanze nazionali delle associazioni sindacali e di categoria e organi istituzionali di rappresentanza nazionale degli ordini professionali possono rivolgersi alla Divisione Contribuenti.
“Le Direzioni regionali possono inoltrare alla Divisione Contribuenti le istanze ricevute nei casi di maggiore complessità o incertezza della soluzione”, specifica il provvedimento che riporta anche tutti i contatti di riferimento.
A regime sarà possibile, poi, utilizzare anche il servizio online dedicato, che l’Agenzia delle Entrate attiverà sul portale dandone apposita comunicazione.
Tempi e istruzioni per la richiesta di consulenza giuridica
L’istanza deve contenere le seguenti informazioni:
- dati identificativi relativi al soggetto che presenta la domanda di consulenza giuridica. Vanno inseriti codice fiscale, sede legale o domicilio fiscale, numero di telefono e indirizzo PEC. Solo per gli enti non residenti che non si avvalgono di un domiciliatario nel territorio dello Stato è sufficiente l’indirizzo email ordinario;
- descrizione approfondita del problema fiscale generale che si pone;
- riferimenti normativi oggetto dei dubbi interpretativi;
- la soluzione proposta con una spiegazione chiara e inequivocabile di come si ritiene debba essere interpretata la norma, accompagnata da una breve sintesi delle motivazioni;
- la firma del richiedente, del suo rappresentante legale o di un procuratore incaricato.
In caso di carenze relative agli ultimi tre punti, la richiesta potrà essere integrata entro 30 giorni dalla segnalazione inviata dall’Agenzia delle Entrate.
Nell’istanza, inoltre, si deve dichiarare di non essere a conoscenza, alla data di presentazione dell’istanza, dell’esistenza di attività di controllo in corso o, comunque, non ancora definite, tramite ravvedimento, accertamento con adesione, acquiescenza, conciliazione o a seguito di giudicato, nei confronti dell’istante ma anche dei propri associati e rappresentati sulla questione interpretativa oggetto dell’istanza.
“Quando non è possibile fornire risposta all’istanza di consulenza giuridica sulla base dei documenti allegati, l’Ufficio procedente può chiedere all’istante, una sola volta, nel termine ordinatorio di trenta giorni dalla ricezione o dalla regolarizzazione, di integrare la documentazione presentata”
.
Si legge nel provvedimento. In questo caso, il soggetto che richiede consulenza giuridica ha a disposizione 60 giorni per fornire la documentazione necessaria per procedere.
Una volta ricevuta la richiesta, anche dopo eventuali integrazioni, l’Amministrazione finanziaria ha a disposizione 120 giorni per procedere con la risposta che viene fornita per iscritto e motivata.
Per entrambe le parti, il tempo si ferma nel mese di agosto e le scadenze che cadono di sabato o di giorno festivo slittano al primo giorno successivo non festivo. Le risposte vengono, poi, pubblicate anche sul portale istituzionale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Consulenza giuridica: dai contatti ai tempi, le istruzioni sulle richieste