Come registrare le aziende sul portale SIISL

Francesco Rodorigo - Consulenti del lavoro

Dal 1° aprile le imprese possono pubblicare le offerte di lavoro sulla piattaforma SIISL. Un adempimento che sarà presto un obbligo per poter ottenere i bonus assunzione. Quali sono i passaggi da seguire per la registrazione?

Come registrare le aziende sul portale SIISL

Da aprile è partita la rivoluzione della piattaforma SIISL: dal primo del mese sono in vigore le novità previste dal decreto sicurezza sul lavoro:

  • la possibilità di inviare le comunicazioni obbligatorie (CO) tramite la piattaforma;
  • l’obbligo di pubblicazione sulla stessa delle offerte di lavoro che danno diritto a benefici contributivi.

Se la prima novità è subito operativa, lo stesso non si può dire per la seconda. Le imprese, infatti, possono pubblicare la cosiddetta vacancy sul SIISL ma l’adempimento resta opzionale, almeno fino alla pubblicazione del decreto attuativo, che deve definire in dettaglio le modalità operative.

Nel mentre è utile prendere confidenza con i nuovi strumenti che diverranno presto fondamentali. Vediamo quali sono i passaggi per registrare le aziende sul portale SIISL.

Come registrare le aziende sul portale SIISL

Come annunciato dal Ministero del Lavoro con il comunicato stampa pubblicato il 30 marzo, fino all’effettiva pubblicazione del decreto attuativo sarà previsto un periodo di transizione dove le imprese non saranno obbligate a pubblicare l’offerta di lavoro sul SIISL per poter accedere agli incentivi. L’offerta potrà comunque essere caricata sulla piattaforma ma l’adempimento non rappresenterà ancora una condizione necessaria.

Per il momento restano, quindi, confermate le disposizioni e le procedure attualmente in vigore, il che ha lasciato abbastanza perplessi gli addetti ai lavori che si sono ritrovati alle prese con un nuovo, discutibile, obbligo che nella pratica non possono ancora applicare.

Nonostante questo dall’INPS sono arrivate alcune indicazioni operative per datori di lavoro e intermediari interessati ad utilizzare la nuova funzionalità.

Possono svolgere tali operazioni sul SIISL, nei limiti dei rispettivi profili autorizzativi:

  • i datori di lavoro e i loro intermediari;
  • i consulenti del lavoro e gli altri soggetti abilitati ai sensi della legge n. 12/1979.

I datori di lavoro, dunque, possono procedere in autonomia oppure per il tramite di un consulente del lavoro.

In quest’ultimo caso è utile sottolineare alcuni importanti passaggi preliminari per consentire l’accesso in delega.

Nello specifico, è necessario collegarsi al sito del Ministero del Lavoro, Cliclavoro. Dopo aver effettuato l’accesso all’area riservata con credenziali SPID, CNS, CIE o eIDAS bisogna:

  • associare il profilo;
  • stampare la delega e firma digitale;
  • associare e ritrovare il cliente sul SIISL.

Da qui è quindi possibile accedere alla piattaforma e inviare le comunicazioni obbligatorie così come caricare le offerte di lavoro. Ad oggi, ricordiamo, nessuna delle due operazioni risulta un obbligo. Le nuove modalità si affiancano a quello in uso finora.

L’invio delle comunicazioni obbligatorie

Dopo aver effettuato la registrazione del datore di lavoro o dell’azienda su Servizi Lavoro e la relativa associazione della stessa si può procedere con l’invio della CO.

Come precisato da Andrea Piscopo, Direttore generale per l’Innovazione e l’Organizzazione digitale del Ministero del Lavoro alla web tv dei consulenti del lavoro, per l’invio delle comunicazioni obbligatorie non sarà necessario caricare sulla piattaforma una delega specifica, ma sarà sufficiente fare un’autodichiarazione al termine della procedura.

Come si invia una nuova comunicazione UNILAV attraverso il SIISL?

Una volta all’interno del SIISL, a cui si accede sempre con credenziali digitali, nella homepage è disponibile la funzionalità “Invia nuova C.O./Consulta e Gestisci C.O.”.

Il link reindirizza direttamente al Portale CO, dove sarà possibile compilare le diverse sezioni previste del modello UNILAV:

  • dati del datore di lavoro;
  • dati del lavoratore;
  • rapporto di lavoro;
  • dati di invio.

Dopo aver verificato il riepilogo bisogna quindi procedere con l’invio definitivo della comunicazione obbligatoria.

La pubblicazione delle offerte di lavoro

Come anticipato, nel messaggio n. 1153/2026, l’INPS ha fornito alcune indicazioni tecniche per le aziende e i loro intermediari che intendono comunque pubblicare l’offerta di lavoro sulla piattaforma, anche se non rappresenta ancora un requisito formale.

La vacancy deve essere coerente, sotto il profilo soggettivo e oggettivo, con la comunicazione obbligatoria trasmessa (con SIISL o tramite i canali tradizionali), con particolare riferimento:

  • al datore di lavoro;
  • alla tipologia di contratto di lavoro;
  • al profilo professionale ricercato.

Questa può essere pubblicata anche dopo l’assunzione. In questo caso, l’offerta viene immediatamente archiviata dal sistema e non proposta alle persone in cerca di lavoro.

Va specificato, però, che quando la novità darà a regime (e quindi la pubblicazione sarà in obbligo ai fini dell’accesso alle agevolazioni), la vacancy dovrà risultare pubblicata prima o al momento dell’assunzione.

Inoltre, sarà obbligatorio il collegamento univoco tra vacancy e CO, il quale dovrà essere tracciato nei flussi Uniemens attraverso la corretta associazione dell’“id_vacancy” al codice fiscale del lavoratore o della lavoratrice.

L’id vacancy può essere valorizzato in Uniemens all’interno dell’elemento “IdentMotivoUtilizzoCausale” di “InfoAggCausaliContrib”, valorizzando l’attributo “TipoIdentMotivoUtilizzo” con “ID_VACANCY”.

Dopo la pubblicazione del decreto attuativo, sarà obbligatorio esporre l’id vacancy nel flusso Uniemens per accedere ai benefici contributivi di interesse.

La data di pubblicazione della vacancy sul SIISL dovrà essere antecedente o la stessa della data di fruizione del beneficio, ossia uguale o antecedente all’ultimo giorno del mese indicato in “AnnoMeseRif” di “InfoAggCausaliContrib”.

INPS - Messaggio n. 1153 del 31 marzo 2026
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