Comunicazioni obbligatorie Unilav anche sul SIISL

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Dal 1° aprile via libera all’invio delle comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro anche tramite la piattaforma SIISL. Rinviato invece l’obbligo di pubblicazione dell'offerta di lavoro per accedere ai benefici contributivi

Comunicazioni obbligatorie Unilav anche sul SIISL

La rivoluzione della piattaforma SIISL scatta a metà.

Da oggi, 1° aprile, entrano in vigore le novità previste dal decreto sicurezza sul lavoro: la possibilità di inviare le comunicazioni obbligatorie (CO) tramite la piattaforma e l’obbligo di pubblicazione sulla stessa delle offerte di lavoro che danno diritto a benefici contributivi.

Se la prima novità è subito operativa, lo stesso non si può dire per la seconda.

Le imprese infatti possono pubblicare la cosiddetta vacancy sul SIISL ma l’adempimento resta opzionale.

Fino alla pubblicazione del decreto attuativo, che deve definire in dettaglio le modalità operative, il nuovo obbligo resta tale solo su carta e continuano a valere le regole attuali.

Comunicazioni obbligatorie Unilav anche sul SIISL

A fornire i necessari chiarimenti a ridosso della data spartiacque del 1° aprile sono stati Ministero del lavoro prima, con un avviso pubblicato sul sito, e INPS poi, con il messaggio n. 1153 del 31 marzo.

Dalla data odierna, i datori di lavoro e gli altri soggetti abilitati e autorizzati possono gestire, inviare e consultare sulla piattaforma SIISL le comunicazioni obbligatorie Unilav.

La gestione tramite il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa si configura, quindi, come una modalità alternativa rispetto all’invio attraverso i canali regionali, come avvenuto finora.

Questo sistema rimarrà anche in futuro una modalità alternativa a quella tradizionale, non scatterà alcun obbligo per le imprese.

Nel messaggio del 31 marzo, l’INPS fornisce alcune indicazioni tecniche per datori di lavoro e intermediari interessati ad utilizzare la nuova funzionalità.

Possono svolgere tali operazioni sul SIISL, nei limiti dei rispettivi profili autorizzativi:

  • i datori di lavoro e i loro intermediari;
  • i consulenti del lavoro e gli altri soggetti abilitati ai sensi della legge n. 12/1979.

Il SIISL è accessibile dall’apposito portale, previa autenticazione con credenziali digitali.

Pubblicazione dell’offerta di lavoro sul SIISL: obbligo rinviato

Se per le comunicazioni obbligatorie tutto procede secondo i piani, lo stesso non si può dire per il nuovo obbligo per le imprese interessate ad ottenere gli incentivi per le nuove assunzioni che è, invece, rimandato.

Questo perché manca ancora il decreto attuativo della misura prevista all’articolo 14 del DL n. 159/2025 e finché non sarà pubblicato si apre un periodo transitorio dove le imprese potranno procedere in base alle vecchie regole.

Da oggi, 1° aprile, e fino all’adozione del decreto ministeriale, pertanto, la pubblicazione preventiva o contestuale dell’offerta di lavoro sulla piattaforma SIISL non sarà un adempimento obbligatorio ai fini dell’accesso ai benefici contributivi.

Intanto, nel messaggio di ieri, l’INPS ha fornito alcune indicazioni tecniche per le imprese che intendono comunque pubblicare l’offerta di lavoro sulla piattaforma, anche se non rappresenta ancora un requisito formale.

Per procedere con l’inserimento delle vacancy possono operare sul SIISL i datori di lavoro o i loro delegati sia le agenzie per il lavoro e gli altri soggetti abilitati alla pubblicazione di annunci di lavoro.

La vacancy deve essere coerente, sotto il profilo soggettivo e oggettivo, con la comunicazione obbligatoria trasmessa (con SIISL o tramite i canali tradizionali), con particolare riferimento:

  • al datore di lavoro;
  • alla tipologia di contratto di lavoro;
  • al profilo professionale ricercato.

Come specificato dall’INPS, l’offerta può essere pubblicata anche dopo l’assunzione. In questo caso, l’offerta viene immediatamente archiviata dal sistema e non proposta alle persone in cerca di lavoro.

Una volta a regime la novità, secondo i termini definiti dal citato decreto attuativo, la vacancy dovrà risultare pubblicata prima o al momento dell’assunzione.

Inoltre, sarà obbligatorio il collegamento univoco tra vacancy e CO, il quale dovrà essere tracciato nei flussi Uniemens attraverso la corretta associazione dell’“id_vacancy” al codice fiscale del lavoratore o della lavoratrice.

L’id vacancy può essere valorizzato in Uniemens all’interno dell’elemento “IdentMotivoUtilizzoCausale” di “InfoAggCausaliContrib”, valorizzando l’attributo “TipoIdentMotivoUtilizzo” con “ID_VACANCY”.

Come precisato dall’Istituto, solo dopo l’adozione del decreto, nei termini ivi previsti, sarà obbligatorio esporre l’id vacancy nel flusso Uniemens per i benefici contributivi interessati. La data di pubblicazione della vacancy sul SIISL dovrà essere precedente o la stessa della data di fruizione del beneficio, ossia uguale o antecedente all’ultimo giorno del mese indicato in “AnnoMeseRif” di “InfoAggCausaliContrib”.

INPS - Messaggio n. 1153 del 31 marzo 2026
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