Codice tributo 1550 nel modello F24, a cosa si riferisce?

Alessio Mauro - Imposte di registro, ipotecarie e catastali

Codice tributo 1550, a cosa si riferisce? Si tratta della sequenza di cifre da utilizzare per versare l'imposta di registro dovuta per la registrazione degli atti privati. Dall'Agenzia delle Entrate le istruzioni sulla compilazione del modello F24 per il versamento.

Codice tributo 1550 nel modello F24, a cosa si riferisce?

Codice tributo 1550, cos’è e a cosa si riferisce? Si tratta della sequenza di cifre che devono inserire nel modello F24 tutti coloro che devono versare l’imposta di registro dovuta per gli atti privati.

Al momento della compilazione bisogna far riferimento alla sezione “Erario”, specificando anche importi e anno di riferimento come indicato dall’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni fornite con la risoluzione numero 9 del 2020 che ha istituito, tra gli altri, il codice tributo 1550.

Codice tributo 1550 nel modello F24, a cosa si riferisce?

Sul tema della registrazione degli atti privati, è necessario innanzitutto considerare una importante novità su cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni con il provvedimento numero 18379 del 27 gennaio 2020: dal 1° settembre 2020 per i versamenti delle somme dovute diventa obbligatorio l’utilizzo del modello F24.

Dal 2 marzo, infatti, si è aperto su questo fronte un periodo transitorio scandito dai tempi indicati in tabella.

Versamento dei tributi e dei relativi interessi, sanzioni e accessori dovuti in relazione alla registrazione degli atti privatiPeriodo
Modello F23 Fino al 2 marzo 2020
Modello F23 e Modello F24 Dal 2 marzo 2020 al 31 agosto 2020
Esclusivamente Modello F24 Dal 1° settembre 2020

Adeguandosi alle novità dell’utilizzo del modello F24, tutti coloro che devono versare l’imposta di registro per la registrazione di un atto privato devono utilizzare il codice 1550, istituito dalla risoluzione numero 9 del 20 febbraio 2020, e specificare periodo e importi di riferimento.

Codice tributoAdempimento
1550 ATTI PRIVATI - Imposta di registro

Codice tributo 1550, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello F24

Più nello specifico i contribuenti che devono procedere con il versamento dell’imposta di registro per gli atti privati devono prestare particolare attenzione alla sezione “Erario” del modello F24.

Sono tre le colonne a cui far riferimento:

  • la prima in cui indicare il codice tributo 1550, che serve a indirizzare correttamente il pagamento e indica che le somme sono versate dal contribuente a titolo di imposta di registro dovuta per gli atti privati;
  • l’attenzione, poi, deve spostarsi sulla terza colonna “anno di riferimento” in cui è necessario specificare l’anno in corso per esteso, nel nostro caso 2020.
  • infine, bisogna compilare il campo “importi a debito versati” indicando la cifra del pagamento.

Di seguito un esempio pratico, utile per la compilazione del modello F24 dedicato al versamento dell’imposta di registro per gli atti privati. Ipotizziamo di versare 6.000 euro nel 2020.

Codice tributiindicare 1550
Rateazione/regione/prov/mese rif vuoto
Anno di riferimento 2020
Importi a debito versati 6.000,00 euro
Importi a credito compensati vuoto
TOTALE A somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
TOTALE B somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
SALDO (A - B) indicare il saldo (TOTALE A - TOTALE B)
Codice ufficio vuoto
Codice atto vuoto

In conclusione, è bene sottolineare che chi non rispetta il termine indicato per il versamento delle somme dovute in caso di registrazione dell’atto deve considerare anche il codice tributo 1551, da utilizzare per procedere con il ravvedimento e con il pagamento della sanzione pecuniaria da versare in relazione all’imposta di registro.

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