Codice della crisi d’impresa, i principali indicatori nell’evento formativo del 7 giugno 2021

Giancarlo Coppola - Controllo di gestione

Codice della crisi d'impresa, l'evento formativo organizzato da TeamSystem e Informazione Fiscale si sofferma sui principali modelli e indicatori qualitativi e quantitativi. Tra i temi dell'approfondimento: le variazioni del Patrimonio Netto ed il DSCR. Appuntamento online alle ore 15 di oggi, 7 giugno 2021.

Il codice della crisi d’impresa e l’analisi dei principali modelli ed indicatori, sono al centro dell’evento formativo di oggi, 7 giugno 2021.

Il webinar è organizzato da TeamSystem e Informazione Fiscale, nell’ambito del ciclo annuale di appuntamenti di formazione dedicati a professionisti e aziende.

A presentare il quadro della situazione e ad approfondire gli indicatori qualitativi e quantitativi sarà il Dottor Giancarlo Coppola, Commercialista e Presidente della Commissione Finanza d’Impresa dell’ODCEC Palmi.

Appuntamento online oggi: lunedì 7 giugno 2021 alle ore 15.00

Molti gli aspetti che verranno affrontati nell’incontro formativo, dalle variazioni del Patrimonio Netto ed il DSCR, agli indicatori specifici per le newco, per imprese in liquidazione, startup innovative, consorzi e cooperative, passando per la periodicità della verifica in base alle diverse tipologie di imprese.

L’occasione sarà importante anche per evidenziare la bontà dell’innovativa soluzione software Check UP Impresa di TeamSystem, dalla funzione “Rating More” - elemento fondamentale per calcolare il merito creditizio, verificare la probabilità di default, effettuare analisi di bilancio e realizzare benchmark settoriali - alle funzioni di analisi della crisi d’impresa, analisi Centrale dei Rischi e Rating MCC, strumenti necessari per una ottimale gestione dei dati e della compilazione dei documenti che consentono di porre in essere delle valutazioni sullo stato di salute dell’azienda. Si potrà sempre lavorare in Cloud, anche quando si è fuori Studio, con la versione più aggiornata del software.

Si fa presente che l’evento è in corso di accreditamento presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palmi.

Interverranno:

  • il Dottor Antonio Repaci, Presidente dell’ODCEC Palmi, per i saluti istituzionali;
  • il Dottor Giancarlo Coppola, Commercialista presso l’ODCEC Palmi, Presidente della Commissione Finanza d’Impresa dell’ODCEC Palmi, presidente ANEFI (Associazione Nazionale Esperti in Finanziamenti d’impresa), relatore dell’evento;
  • la Dottoressa Ilaria Bruno di TeamSystem S.p.A.;
  • il Dottor Francesco Oliva, Direttore Responsabile di Informazione Fiscale.

Codice della crisi d’impresa: la necessità di nuovi indicatori e strumenti

Secondo dati OCSE, negli ultimi 10 anni, in Italia sono fallite in media 10 mila imprese ogni anno, senza contare quelle cessate senza ricorso al fallimento e le imprese cessate e fallite nel periodo della pandemia. Appare evidente, quindi, la necessità di aver dovuto modificare la precedente legislazione in materia di procedure concorsuali che ha dimostrato, nel corso degli anni, tutti i suoi limiti. Il primo di questi: si va in tribunale quando l’impresa è già decotta.

Si è, pertanto, manifestata la necessità di prevenire, invece che curare, lo stato di difficoltà, prima che questa diventi talmente grave da compromettere la continuità aziendale. È emersa, cioè, la necessità di trovare degli strumenti di previsione, dell’insolvenza aziendale, che siano affidabili, oggettivi, facili di usare.

Codice della crisi d’impresa, i modelli del passato

In verità, già dagli anni ’30 del ’900 la letteratura scientifica aziendale ci espone una moltitudine di strumenti utili al nostro scopo. Ma è dagli anni ’60 che questo campo di analisi ha iniziato ad essere di dominio comune. È, infatti, con gli studi del Prof. Altman che si è iniziato a parlare di Bankruptcy Scoring. Celeberrimo il suo modello di previsione dell’insolvenza “Z-Score”.

Da allora, tanti altri ricercatori hanno elaborato diversi modelli di Bankruptcy Scoring; tutti quanti, più o meno affidabili e facili da usare. Pertanto, il legislatore italiano avrebbe potuto fare riferimento ad uno di essi o ad una combinazione di essi, invece che dare incarico al CNDCEC per l’elaborazione di un sistema di previsione nuovo.

Tuttavia, per capire la scelta del legislatore è necessario analizzare il contesto e la logica con cui sono stati costruiti questi modelli. La quasi totalità di essi è stata realizzata da ricercatori statunitensi i quali, ovviamente, hanno elaborato i dati delle aziende del mercato americano; un mercato sostanzialmente diverso dal tessuto imprenditoriale italiano, costituito per oltre il 95 per cento di piccole imprese familiari, al contrario del mercato americano, in cui sono presenti numerose società quotate.

Ed è proprio usando i dati delle società quotate, che i ricercatori statunitensi hanno costruito i loro modelli di previsione dell’insolvenza. Inoltre, l’elaborazione di questi modelli non è proprio recente, gli ultimi in ordine di data risalgono a circa 30 anni fa.

Nel frattempo abbiamo avuto due crisi economiche, l’introduzione dell’Euro, l’esplosione dell’economia digitale e tutta una serie di sconvolgimenti che hanno modificato prepotentemente l’economia e il tessuto imprenditoriale.

Codice della crisi d’impresa: principali indicatori e nuovi modelli

È evidente, pertanto, la scelta del legislatore di dare incarico al CNDCEC per predisporre un modello di previsione della crisi d’impresa totalmente nuovo, adatto al sistema economico italiano attuale.

In questo webinar studieremo quali sono state le logiche che stanno alla base di questo modello ed il suo funzionamento. Partiremo dall’analisi dell’art. 13 del CCI, per capire come si è giunti alla selezione degli indicatori, proseguiremo con l’individuazione delle soglie di pericolo, in particolare cercheremo di capire come individuare il falsi negativi ed i falsi positivi.

Analizzeremo, in particolare le variazioni del Patrimonio Netto ed il DSCR, individuando le soglie critiche ed il metodo con cui si calcola. Faremo uno studio dettagliato degli indici e dei valori soglia per i diversi settori.

Saranno trattati gli indicatori specifici per le newco, per le imprese in liquidazione, per le startup innovative e per i consorzi e le cooperative.

Un approfondimento sarà dedicato agli indicatori quali-quantitativi di cui al comma 3 dell’articolo 13, per le imprese che ritengono di non essere adeguatamente rappresentate dagli indicatori individuati dal CNDCEC.

Chiariremo cosa si intende per periodicità della verifica, anche in relazione alle diverse tipologie di imprese.

Alla luce di tali considerazioni, è quindi percepibile come il tema dell’analisi e della previsione delle insolvenze sia un argomento ancora molto complesso e di non facile comprensione; in questa prospettiva si pone il presente lavoro, il cui principale obiettivo è quello di chiarire i passaggi più controversi del sistema di previsione della crisi d’impresa.

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