Cessione credito ecobonus, si può dividere tra più soggetti?

Cessione credito ecobonus, è possibile dividerlo tra diversi soggetti? La risposta dell'Agenzia delle Entrate è negativa, ma una volta acquisito dal cessionario, questi potrà decidere di frazionarlo anche tra i diversi condomini. L'Agenzia delle Entrate fornisce le proprie indicazioni operative con la risposta all'interpello n. 481 del 13 novembre 2019.

Cessione credito ecobonus, si può dividere tra più soggetti?

Cessione credito ecobonus, è possibile dividere l’importo tra più soggetti cessionari?

L’Agenzia delle Entrate risponde in maniera negativa, ma apre alla possibilità che sia il cessionario, una volta acquisito il credito relativo alla detrazione, a cedere a sua volta l’importo, in tutto o in parte.

La possibilità di cessione del credito a più soggetti non si applica per la prima volta, poiché la norma istitutiva dell’agevolazione parla del cessionario della detrazione utilizzando il singolare.

È questa l’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate che, pur limitando la cessione del credito relativo all’ecobonus ad un solo soggetto, apre al frazionamento successivo tra condomini.

Cessione credito ecobonus, si può dividere tra più soggetti?

La cessione del credito per lavori di riqualificazione energetica ammessi all’ecobonus si configura come un processo per fasi, che non esclude del tutto la possibilità che vi sia più di un cessionario.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 481 del 13 novembre 2019, fornisce un’attenta disamina delle possibilità concesse nel caso di lavori condominiali.

In linea generale, il credito d’imposta dell’ecobonus può essere ceduto nei confronti di altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali ovvero, più in generale, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo.

Il credito non può essere ceduto ad istituti di credito od intermediari finanziari, ad eccezione dei soggetti in no tax area.

In merito alla possibilità di frazionare il credito, l’Agenzia delle Entrate distingue due diverse fasi del procedimento.

In prima istanza, il condomino potrà cedere l’intera detrazione riconosciuta, calcolata in base alla spesa approvata dalla delibera condominiale e considerando la quota a proprio carico, ad un solo cessionario.

Ogni singolo condomino cedente può, in pratica, cedere soltanto l’intera detrazione, che verrà quindi attribuita ad un singolo soggetto.

Il cessionario del credito ha tuttavia la facoltà successiva di cedere, in tutto o in parte, il credito d’imposta acquisito, una volta che questo è divenuto disponibile.

La successiva cessione del credito ecobonus non esclude la possibilità di frazionamento dello stesso tra più condomini.

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Agenzia delle Entrate - risposta interpello n. 481 del 13 novembre 2019
Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante prevista per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici (art. 14, comma 2-ter del D.L. n. 63 del 2013)

Cessione credito ecobonus, un processo per fasi ma con regole precise

Il caso analizzato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 481 configura una soluzione idonea nel caso di lavori condominiali. Non sempre infatti l’unico cessionario del credito relativo alla detrazione ha capienza Irpef sufficiente per fruire dell’agevolazione.

Se la prima cessione del credito è vincolata, e solo uno dei comproprietari dell’unità abitativa potrà appropriarsene, sarà il condomino (cessionario) ad aver maggior spazio d’azione.

Questi infatti potrà dividere il credito con gli altri condomini o con altri soggetti purché - come sopra già evidenziato - siano collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

In chiusura, si ricorda che l’ecobonus per i condomini è riconosciuto fino al 75% della spesa sostenuta. Rimandando alla guida dedicata per approfondire, si allega di seguito un’utile infografica riepilogativa di importi e lavori detraibili:

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