Certificazione parità di genere: dal 6 dicembre la domanda per i contributi destinati alle PMI

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Parte oggi, 6 dicembre, la domanda di incentivi per le PMI che intendono ottenere la certificazione della parità di genere e possono richiedere contributi a supporto del costo da sostenere per l'assistenza e per il rilascio. Per inviare le richieste a Unioncamere c'è tempo fino alla scadenza del 28 marzo, o fino a esaurimento fondi: istruzioni e requisiti

Certificazione parità di genere: dal 6 dicembre la domanda per i contributi destinati alle PMI

Le PMI che hanno intenzione di ottenere la certificazione della parità di genere da oggi, 6 dicembre, possono presentare domanda per ottenere i contributi messi in campo sia per il costo da sostenere per il rilascio che per ricevere supporto e assistenza.

Entro la scadenza del 28 marzo 2024, che potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento fondi, dovrà essere inoltrata la richiesta di accesso agli incentivi a Unioncamere.

A disposizione complessivamente 8 milioni di euro. In questa prima finestra, però, sarà messa a disposizione la metà della dotazione:

  • 1.250.000,00 di euro per contributi sotto forma di voucher per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento;
  • 2.750.000,00 di euro sotto forma di servizi di certificazione.

Certificazione parità di genere delle PMI: contributi per sostenere il relativo costo

La certificazione della parità di genere, che prevede anche dei vantaggi per le imprese, viene rilasciata da Organismi accreditati e attesta “le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità”, come si legge nell’articolo 46 bis del Codice delle Pari Opportunità.

Sotto la spinta dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha inserito il sistema tra gli strumenti a sostegno delle donne, la certificazione è stata delineata con la legge n. 162/2021 e con la Legge di Bilancio 2022.

Le risorse gestite da Unioncamere con l’Avviso pubblico del 6 novembre, infatti, arrivano proprio dal PNRR.

Le micro, piccole e medie imprese possono richiedere due tipologie di contributi a sostegno del costo necessario per ottenere la certificazione della parità di genere:

  • per l’assistenza tecnica e l’accompagnamento delle PMI verso la certificazione;
  • per i servizi stessi di certificazione (rilasciata secondo la prassi UNI/PdR 125:2022).

Per la prima voce sono previste due tipologie di incentivi:

    • fino a 1.639,34 euro al netto di IVA per un massimo di 4 giornate di assistenza per l’analisi dei processi, per individuare i gap esistenti tra lo stato attuale e i requisiti richiesti dalla prassi UNI/PdR 125:2022, per la personalizzazione di documenti/strumenti del Sistema di Gestione della Parità di Genere, per l’implementazione del Sistema di gestione per la parità di genere, per il monitoraggio degli indicatori di performance e la definizione degli obiettivi strategici;
    • fino a 409,84 euro al netto di IVA per una giornata di assistenza per la pre-verifica della conformità del Sistema di Gestione adottato dall’impresa alle prescrizioni della prassi della UNI/PdR 125:2022;

Le imprese interessate possono richiedere dal 6 dicembre prossimo entrambi gli incentivi o solo il secondo.

Gli importi a disposizione devono essere utilizzati entro 6 mesi (prorogabili di 3 mesi) dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione del contributo.

Per quanto riguarda i servizi di certificazione, l’impresa prima dell’inoltro della domanda deve richiede un preventivo all’Organismo di Certificazione da individuare tra quelli riconosciuti e presentarlo in fase di richiesta: il contributo viene erogato, dopo l’ottenimento della certificazione, direttamente all’Organismo senza che l’impresa debba sostenere alcun costo, entro i limiti descritti in tabella.

In questo caso il tempo per completare il percorso a disposizione è di 12 mesi prorogabili di 2 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Certificazione parità di genere delle PMI: i requisiti per presentare domanda e ottenere i contributi

Possono richiedere le diverse tipologie di contributi previsti per la certificazione della parità di genere le PMI che rispondono ai seguenti requisiti:

  • rientrano tra le micro, piccole o medie imprese come definite dal Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • hanno in pianta organica almeno un dipendente;
  • hanno sede legale e operativa in Italia;
  • sono regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedura concorsuale, di liquidazione coatta o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non hanno cause di divieto, di decadenza o di sospensione in base alla vigente normativa antimafia;
  • sono in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi attestati dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • non hanno in corso procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche;
  • sono in regola con la presentazione del Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile, obbligatorio per le sole imprese che occupano più di 50 dipendenti;
  • sono in regola con le assunzioni previste dalle norme per il diritto al lavoro dei disabili;
  • non svolgono particolari attività nel rispetto del principio di “non arrecare un danno significativo”;
  • hanno concluso positivamente il pre-screening (autovalutazione) attraverso l’apposito test presente sul portale Unioncamere dedicato alla certificazione della parità di genere.

Non basta rispettare le condizioni descritte in fase di domanda, ma è necessario conservare i requisiti anche al momento dell’erogazione dei servizi.

La domanda per ottenere i contributi potranno essere presentate dalle imprese interessate dalle ore 10:00 del 6 dicembre 2023 fino alla scadenza delle ore 16:00 del 28 marzo 2024, ma il termine di chiusura potrà essere anticipato per esaurimento dei fondi.

Le richieste devono essere inoltrate in via telematica tramite la procedura informatica messa a disposizione da Unioncamere e accessibile:

  • tramite SPID,
  • CNS, Carta Nazionale dei Servizi;
  • CIE, Carta d’Identità Elettronica.

La domanda si compone di due moduli, uno con i dati identificativi delle imprese e un altro con il dettaglio dei contributi richiesti, a cui dovrà essere allegata anche la seguente documentazione:

  • risultato del test di pre-screening con l’idoneità ad intraprendere il percorso di certificazione;
  • ricevuta di avvenuta compilazione del “Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile” per le imprese che occupano più di 50 dipendenti;
  • preventivo da parte di un Organismo di Certificazione accreditato per l’ottenimento della certificazione della parità di genere.

I contributi vengono concessi sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta da parte delle PMI.

Tutti i dettagli sono nel testo integrale dell’Avviso pubblico del 6 novembre 2023.

Avviso pubblico per la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per servizi di certificazione della Parità di Genere. UNI/PdR 125:2022
Avviso pubblico del 6 novembre 2023

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