Pagamento pensione febbraio 2026: data di accredito e cedolino

Francesco Rodorigo - Pensioni

In arrivo il nuovo pagamento della pensione. Quando arriva l'accredito di febbraio? I dettagli sull'importo nel cedolino INPS

Pagamento pensione febbraio 2026: data di accredito e cedolino

Quando arriva il pagamento della pensione di febbraio 2026?

Come di consueto, a febbraio pensionati e pensionate riceveranno l’accredito INPS nel secondo giorno bancabile del mese. Dopo l’attesa più lunga a gennaio, il nuovo pagamento arriverà il 2 febbraio. In molti questo mese riceveranno un importo più alto.

A differenza del mese scorso, inoltre, non ci sarà differenza nei tempi di accredito. La data è la stessa sia per chi riceve le somme spettanti tramite Poste Italiane sia per coloro che le ottengono attraverso le banche.

Tutti i dettagli relativi all’importo in pagamento dall’INPS sono contenuti nel cedolino della pensione, disponibile online sul sito istituzionale.

Pagamento pensione febbraio 2026: data di accredito e cedolino

Ancora pochi giorni di attesa per il nuovo pagamento della pensione. L’accredito viene effettuato nel primo giorno bancabile del mese che, per febbraio, coincide con lunedì 2, proprio come previsto dalla tabella di marcia con tutte le date di accredito previste fino a fine anno pubblicata dall’INPS.

Per il nuovo pagamento, dunque, la data che i pensionati e le pensionate devono segnare in calendario per il pagamento della pensione è quindi quella del 2 febbraio 2026.

Tutti gli importi in pagamento sono dettagliati nell’apposito servizio INPS: il cedolino della pensione. Questo servizio offre, infatti, la panoramica dei vari elementi che hanno un impatto sul calcolo dell’importo della pensione.

Come ogni mese, pensionati e pensionate possono accedere al servizio online disponibile sul sito INPS tramite le seguenti credenziali:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Va specificato che il PIN INPS non è più attivo dal 2020, ed è rimasto a disposizione solo per i cittadini e le cittadine italiane che risiedono all’estero e non possiedono un documento di riconoscimento italiano.

Dopo il ricalcolo nel cedolino di gennaio, dove molti si sono visti accreditare una somma inferiore alle aspettative, a febbraio pensionati e pensionate potranno cominciare a vedere l’effettivo netto dell’assegno rivalutato al 2026.

Come indicato anche dall’INPS nell’apposita circolare operativa, l’indice provvisorio di rivalutazione delle pensioni per il 2026 è pari all’1,4 per cento. L’aumento è pieno per le pensioni fino a 4 volte il minimo INPS, mentre scende al 90 per cento per quelle tra 4 e 5 volte il minimo e al 75 per cento per quelle superiori a 6 volte il minimo.

Alla luce di tali novità, la rivalutazione 2026 è riconosciuta come indicato in tabella.

Dal 1° gennaio 2026 Fasce di importo Percentuale indice perequazione da attribuire Aumento del Fasce di importo
Fino a 4 volte il Trattamento Minimo 100 1,4 per cento fino a 2.413,60
Tra 4 e 5 volte il TM 90 1,26 per cento da 2.413,61 a 3.017
Oltre 5 volte il TM 75 1,05 per cento oltre 3.017,01

Come si traduce tale aumento sugli importi degli assegni in pagamento?

Di seguito una simulazione dell’aumento sulla base della rivalutazione all’1,4 per cento.

Per quanto riguarda l’aumento delle pensioni minime, anche nel 2026 è prevista la rivalutazione straordinaria, che scende però dal 2,2 all’1,3 per cento secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2025, per un aumento effettivo di circa 3 euro sul 2025.

Come sempre, hanno un loro peso sulle cifre in arrivo a febbraio 2026 anche l’IRPEF mensile e le addizionali regionali e comunali relative al 2025. Si tratta delle trattenute fiscali in 11 rate che si applicano nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

Pagamento pensioni febbraio 2026: come ritirare in contanti

Come al solito, a partire da lunedì 2 febbraio, i pensionati e le pensionate che ricevono trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento tramite Poste Italiane possono ritirare in contanti gli importi accreditati dall’INPS.

Sebbene non sia più previsto l’accesso agli uffici in ordine alfabetico, l’invito di Poste Italiane è quello di seguire alcuni accorgimenti per cui, per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, si consiglia, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

In qualsiasi momento, invece, sempre a partire dal 2 febbraio, i pensionati e le pensionate che hanno a disposizione un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution potranno utilizzare gli sportelli Postamat per il prelievo in contanti dell’accredito INPS.

Si ricorda infine che le carte di debito associate a conti/libretti consentono di accedere a una polizza assicurativa che concede un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato dagli sportelli postali e dagli ATM Postamat.

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