Cedolare secca, versamento secondo acconto: cosa cambia col DL fiscale 2020

Tommaso Gavi - Cedolare secca sugli affitti

Cedolare secca, con il Decreto fiscale 2020 cambia anche l'acconto dell'imposta sostitutiva. A fare chiarezza è la risoluzione numero 93/E pubblicata il 12 novembre 2019: per i soggetti ISA il versamento è diviso in due rate e va pagato per il 90% dell'imposta dichiarata. Banco di prova per le novità: la scadenza di novembre del secondo acconto, che slitta al 2 dicembre.

Cedolare secca, versamento secondo acconto: cosa cambia col DL fiscale 2020

Cedolare secca, con il Decreto fiscale 2020 cambiano i versamenti dell’acconto. A fornire precise istruzioni è la risoluzione numero 93/E pubblicata il 12 novembre 2019 dell’Agenzia delle Entrate: i contribuenti per i quali sono stati approvati gli indicatori sintetici di affidabilità soggetti ISA pagheranno due rate di pari importo (50%) su un totale del 90% dell’imposta dichiarata.

Banco di prova per le novità è la scadenza di novembre del secondo acconto, che cade di sabato e slitta a lunedì 2 dicembre.

L’acconto della cedolare secca, la tassazione agevolata sugli affitti che prevede un’imposta fissa del 21 o del 10 per cento sul reddito da locazione, è rimodulato per effetto del Decreto Fiscale 2020, articolo 58 del Decreto Legge numero 124/2019, così come quelli delle altre imposte sostitutive.

Le novità del Decreto fiscale 2020 sulla cedolare secca chiarite dalla risoluzione numero 93/E dell’Agenzia delle Entrate.

Cedolare secca, versamento acconto, il Decreto fiscale 2020 e la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate

Con l’articolo 58 del Decreto fiscale 2020 sono state rimodulate le quote di acconto delle imposte sui redditi e delle imposte sostitutive per i soggetti ISA.

Anche la tassazione agevolata sugli affitti, con imposta fissa del 21 o del 10 per cento sul reddito da locazione, rientra tra le imposte rimodulate.

È quanto è stato chiarito dalla risoluzione numero 93/E del 12 novembre 2019 dell’Agenzia delle Entrate.

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Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 93/E del 12 novembre 2019
Articolo 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 - Versamenti in acconto - Chiarimenti.

Cosa cambia dunque rispetto a prima? In precedenza l’acconto (se superiore a 257,52 euro) poteva essere diviso in due rate:

  • primo acconto del 40% da pagare entro il 30 giugno;
  • secondo acconto del 60% con scadenza il 30 novembre.

Con l’articolo 58 del Decreto fiscale 2020, così come spiegato dalla risoluzione 93/E dell’Agenzia delle Entrate, saranno previste due rate di pari importo (50%) per un totale del 90% dell’imposta dichiarata.

In relazione alla prossima scadenza del 30 novembre (che essendo sabato viene spostata al 2 dicembre 2019), l’importo del secondo acconto da pagare sarà dunque casualmente del 50%, che sommato al 40% della prima rata colma l’importo dell’acconto arrivando alla percentuale del 90%.

A partire dal 2020 anche gli acconti della cedolare saranno di due rate, ciascuna del 45% del totale dell’imposta dichiarata.

Novità per il versamento acconto della cedolare secca con aliquota al 10 a al 21 per cento

Come già anticipato la cedolare secca è un regime facoltativo che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva all’Irpef e alle addizionali.

L’aliquota della tassazione agevolata sugli affitti con imposta fissa può essere al 10% o al 21%.

In particolare è:

  • al 10% per contratti a canone concordato in Comuni con mancanza di soluzioni abitative o densamente popolati, per contratti d’affitto a studenti universitari e nei Comuni in cui vi sono state calamità naturali e per gli affitti transitori disciplinati dalla Legge numero 431 del 9 dicembre 1998;
  • al 21% per contratti d’affitto a canone libero.

L’imposta sostitutiva comprende già:

  • imposta di bollo;
  • imposta di registro;
  • addizionali regionali e comunali

La scelta dell’opzione della cedolare secca ha come requisito la rinuncia all’aggiornamento del canone ed alle rivalutazioni per adeguamento Istat.

Gli immobili per i quali si può scegliere l’opzione sono:

  • immobili ad uso abitativo delle categorie catastali da A1 a A11 (escluso A10);
  • immobili commerciali di categoria catastale C\1 per il periodo di imposta 2019.

I contribuenti che hanno scelto di applicare la cedolare secca entro la scadenza del 30 novembre, 2 dicembre dal momento che cade di sabato, dovranno provvedere al versamento del secondo acconto seguendo le nuove regole.

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