Cartelle a rate, nuova chance per i decaduti che hanno contestualmente presentato domanda di adesione alla rottamazione quinquies. Lo prevede un emendamento al DL Milleproroghe 2026 in discussione in Commissione
Cartelle a rate, decadenza senza effetto “blocco” per chi presenta domanda di rottamazione quinquies.
Un emendamento al DL Milleproroghe 2026 in fase di discussione in Commissione Bilancio della Camera punta a introdurre un salvagente per i contribuenti che saranno chiamati a portare avanti la rateazione delle cartelle e avviare i pagamenti della rottamazione quinquies.
La proposta mira a creare un ponte tra le regole ordinarie e la procedura straordinaria di rientro introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, anche alla luce del perimetro stretto della rottamazione quinquies delle cartelle.
Cartelle a rate, nuova chance per chi fa domanda di rottamazione quinquies
Per coordinare la rottamazione quinquies rispetto alla disciplina ordinaria di rateizzazione delle cartelle, l’emendamento al DL Milleproroghe 2026 presentato dal Deputato Roberto Pella punta a creare un meccanismo di salvaguardia, a tutela di chi si troverà a dover far fronte a un doppio piano di pagamenti.
Nel dettaglio, il testo depositato in Commissione propone di consentire una nuova dilazione in caso di decadenza dal piano di rateazione, in riferimento alla cartelle escluse dalla rottamazione quinquies.
Condizione per beneficiare della deroga alla disciplina ordinaria è la presentazione di domanda di adesione alla definizione agevolata, ma anche il regolare rispetto delle scadenze per il versamento delle somme dovute.
La nuova rateizzazione verrebbe concessa dall’Agenzia delle Entrate Riscossione limitatamente alle cartelle escluse dal perimetro della rottamazione quinquies, comprese quelle relative al piano decaduto.
Tre quindi le condizioni per accedere alla nuova chance proposta dal Deputato Pella:
- presentazione della domanda di rottamazione quinquies: il debitore deve aver presentato regolarmente la dichiarazione di adesione per i carichi rientranti nel perimetro della norma;
- regolarità dei pagamenti: la procedura di definizione agevolata deve essere efficace. Se il contribuente non paga le rate della rottamazione perde anche il diritto alla nuova rateizzazione agevolata sui carichi residui.
- oggetto della dilazione: la nuova rateizzazione riguarda esclusivamente i carichi esclusi dalla sanatoria, compresi quelli che facevano parte di piani di rientro precedentemente decaduti.
Una soluzione al limbo per i titolari di cartelle “miste”, atteso il voto agli emendamenti del Milleproroghe 2026
Il fine della proposta è, come detto, sciogliere i nodi sul limbo per i contribuenti titolari di cartelle miste (alcune rottamabili e altre escluse). L’emendamento punta a introdurre un principio di flessibilità tra la definizione agevolata e la disciplina ordinaria di riscossione.
La logica è evidentemente legata anche alla necessità, in presenta di cartelle in parte ammesse e in parte escluse e rateizzate in via ordinaria, di far fronte a un calendario di scadenze doppio, con regole specifiche sul fronte della decadenza in caso di omissioni o ritardi.
Vale la pena evidenziare che, in materia di rateazione ordinaria, la decadenza per i piani concessi dal 16 luglio 2022 si concretizza con il mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive. Il debito residuo torna ad essere riscuotibile integralmente in un’unica soluzione, senza possibilità di ottenere nuove forme di dilazione.
Sul fronte della rottamazione quinquies, la decadenza interverrà in caso di mancato pagamento della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento, di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano nel caso di pagamento rateale. Da evidenziare poi che il calendario serrato di scadenze, fissate a cadenza bimestrale, rende più rischioso decadere anche in caso di mera dimenticanza, considerando tra l’altro l’assenza di un termine di tolleranza.
Questi alcuni dei focus da tenere a mente in relazione alla proposta emendativa sopra analizzata, sul cui esito si resta però in attesa della fase di voto da parte della Commissione Bilancio della Camera. A differenza della proposta di inclusione nella definizione agevolata dei contribuenti in regola con la quater, subito dichiarata inammissibile, la richiesta di maggiore flessibilità resta al momento in campo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Cartelle a rate, verso una nuova chance per chi fa domanda di rottamazione quinquies