Canone patrimoniale, come si calcola? Dal MEF le istruzioni per la tariffa di occupazione

Canone patrimoniale, come si calcola? A fornire le istruzioni è la risoluzione n. 6 pubblicata dal Dipartimento delle Finanze MEF il 29 luglio 2021. Le indicazioni riguardano nello specifico la tariffa di occupazione per le aree destinati a mercati, in sostituzione di TOSAP, COSAP e TARI.

Canone patrimoniale, come si calcola? Dal MEF le istruzioni per la tariffa di occupazione

Canone patrimoniale, in chiaro le regole per calcolare la tariffa di occupazione delle aree destinate a mercati.

A fornire le istruzioni, alla luce delle novità introdotte a decorrere dal 2021 dalla Legge di Bilancio 2020, è la risoluzione n. 6 pubblicata dal Dipartimento delle Finanze del MEF il 29 luglio.

Il nuovo canone settoriale per l’occupazione di aree e spazi destinati a mercati ha sostituito la TOSAP, la COSAP e la TARI nel caso di occupazioni temporanee e, ai fini del calcolo dell’importo dovuto, la tariffa dovrà essere divisa per ventiquattro e moltiplicata per il numero di ore di occupazione, per un massimo di 9.

Canone patrimoniale, come si calcola? Dal MEF le istruzioni per la tariffa di occupazione

Ha fatto il suo debutto nel 2021 il nuovo canone unico patrimoniale, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 in sostituzione di precedenti tasse previste su base locale.

Nello specifico, le nuove tariffe si suddividono in due diversi interventi:

  • il canone unico per l’occupazione, anche abusiva, delle aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti e degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico nonché la diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusiva, mediante impianti installati su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti, su beni privati laddove siano visibili da luogo pubblico o aperto al pubblico del territorio comunale, ovvero all’esterno di veicoli adibiti a uso pubblico o a uso privato;
  • il canone patrimoniale previsto per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle città metropolitane, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate, in sostituzione di TOSAP, COSAP e TARI in caso di occupazioni temporanee.

A fare il punto delle novità è il Dipartimento delle Finanze che, con la risoluzione n. 6 del 29 luglio 2021 si sofferma in particolare sul canone patrimoniale e sulle regole per calcolare l’importo dovuto.

I chiarimenti forniti riguardano in particolare quanto previsto dal comma 843, articolo 1 della Legge di Bilancio 2020, che indica per l’appunto i criteri per il calcolo del canone per l’occupazione di suolo pubblico e le regole per le occupazioni di durata inferiore all’anno.

Secondo quanto evidenziato al MEF, ai fini del calcolo dell’importo dovuto, sarà necessario dividere la tariffa per 24 ore e moltiplicarla per le ore di occupazione, fino ad un massimo di 9.

Dipartimento delle Finanze MEF - risoluzione n. 6 del 29 luglio 2021
Canone patrimoniale di cui ai commi 837 e seguenti dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (LB 2020) - Criteri per l’applicazione della tariffa di base giornaliera - Frazionamento a ore - Quesito

Canone patrimoniale di occupazione, il calcolo della tariffa per i periodi inferiori all’anno

Sono le disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2020 a dettagliare le regole per calcolare il canone patrimoniale di occupazione per le aree destinate a mercati.

La tariffa base giornaliera è determinata in relazione al numero di abitati del Comune, secondo i parametri riportati nella tabella allegata.

Classificazione dei comuni Tariffa standard
Comuni con oltre 500.000 abitanti euro 2
Comuni da oltre 100.000 fino a 500.000 abitanti euro 1,30
Comuni da oltre 30.000 fino a 100.000 abitanti euro 1,20
Comuni da oltre 10.000 fino a 30.000 abitanti euro 0,70
Comuni fino a 10.000 abitanti euro 0,60

Per le occupazioni inferiori all’anno, le tariffe standard sono frazionate per ore, fino ad un massimo di 9, in base all’orario effettivo e in relazione alla superficie occupata.

I comuni possono prevedere riduzioni ed esenzioni, così come aumenti pari ad un massimo del 25 per cento in più rispetto agli importi standard.

In caso di occupazioni nei mercati ricorrenti e con cadenza settimanale, si applica una riduzione dal 30 al 40 per cento sul canone dovuto.

A corollario dei chiarimenti forniti, il MEF riporta un esempio di calcolo in caso di occupazioni inferiori all’anno.

Nel caso di comuni con più di 500.000 abitanti, e quindi con tariffa standard pari a 2 euro, l’importo dovuto sarà calcolato come segue:

2 euro x 10 mq = euro 20/24h = 0,83 euro (tariffa oraria) x 9 (ore max) = 7,47 euro

Nel caso di superamento delle nove ore, sarà invece dovuta la tariffa giornaliera per intero.

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