Buoni spesa 2023 per l’acquisto di beni di prima necessità: la novità in Legge di Bilancio

Rita Maria Esposito - Leggi e prassi

Prevista con la Legge di Bilancio 2023 l'istituzione di un fondo da 500 milioni di euro destinato a finanziare l’erogazione di buoni spesa per sostenere le famiglie in difficoltà

Buoni spesa 2023 per l'acquisto di beni di prima necessità: la novità in Legge di Bilancio

Buoni spesa 2023 per aiutare le famiglie in difficoltà a far fronte al rialzo dei prezzi dei beni di prima necessità.

È una delle misure inserite dal Governo nella Legge di Bilancio con l’obiettivo di limitare i disagi scaturiti dall’aumento del costo dei generi alimentari.

Per fronteggiare l’emergenza e sostenere i nuclei familiari più fragili è stato istituito un fondo apposito di 500 milioni di euro destinato a finanziare l’erogazione di agevolazioni per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità, sulla scorta di quanto già fatto dai governi precedenti con iniziative analoghe volte a limitare gli effetti negativi dei rincari.

Il carovita, il caro bollette e l’inflazione stanno, infatti, inesorabilmente riducendo il potere di acquisto delle famiglie e a risentirne sono soprattutto i carrelli della spesa, sempre più vuoti, dai quali scompaiono anche i beni cosiddetti essenziali.

Cosa sono i buoni spesa 2023? Cosa sarà possibile acquistare e come fare per ottenerli?

Al momento le informazioni disponibili sono limitate. Le agevolazioni saranno destinate a soggetti con ISEE fino a 15 mila euro e i contributi saranno fruibili tramite un apposito sistema abilitante.

Nell’individuazione dei titolari del beneficio influiranno, oltre all’ISEE, anche criteri quali:

  • età;
  • eventuali trattamenti pensionistici e/o sussidi;
  • presenza di redditi e altri elementi finalizzati ad escludere lo stato di bisogno.

Per informazioni più dettagliate circa le modalità di individuazione dei beneficiari, unitamente alla definizione dell’ammontare del singolo beneficio e alle modalità di assegnazione e fruizione dello stesso, occorrerà attendere l’emanazione (entro 60 giorni dall’approvazione della Manovra) di un apposito decreto del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Nello stesso decreto verranno fornite anche informazioni per i negozi che intendono aderire ai piani di contenimento dei prezzi dei beni primari, nonché l’elenco dei beni che potranno essere acquistati con i buoni spesa.

Dai buoni spesa al bonus sociale: tutti gli interventi a sostegno delle famiglie nel 2023

La Manovra 2023 ha come obiettivo dichiarato quello di gestire e contenere gli effetti negativi dell’aumento del costo delle materie prime energetiche sul potere di acquisto di cittadini e imprese e contrastare l’impoverimento della popolazione con misure specifiche.

A fare da termometro della situazione del paese è il Rapporto Annuale Istat 2022 da cui emerge che, dopo la crescita del Pil registrata nel 2021, nel 2022 (nei primi sei mesi) l’indice ha ripreso a scendere riportando il paese ai livelli del 2019. Ma ciò che preoccupa maggiormente è l’aumento delle famiglie che, nonostante le misure di sostegno al reddito messe in campo, vivono in una condizione di povertà assoluta.

In base ai dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2021 i nuclei familiari alle prese con gravi difficoltà economiche sarebbero circa 1 milione e 960 mila, con una maggiore incidenza nelle regioni del centro Sud, dove a vivere in povertà è un italiano su dieci, a fronte di uno su venti nelle regioni del centro-nord.

Per il 2023 non ci sarebbe da stare troppo allegri alla luce delle incertezze causate dalla guerra in Ucraina e in generale dalle tensioni geopolitiche che si riflettono negativamente sull’economia creando la “tempesta perfetta” per le famiglie. Famiglie alle prese con l’aumento dei costi delle materie prime energetiche, dei prezzi dei beni di consumo e l’accelerazione dell’inflazione.

Una “tempesta perfetta” che si tenta di governare con l’inserimento in Legge di Bilancio di una serie di misure economiche a sostegno dei cittadini e per la lotta alla povertà.

Oltre agli incentivi per l’acquisto di beni alimentari, vanno nella stessa direzione anche:

  • il bonus sociale nel settore elettrico e del gas;
  • la rivalutazione degli importi delle pensioni minime;
  • l’aumento previsto per l’assegno unico universale per le famiglie numerose.

Misure importanti che, come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, vanno ad aggiungersi ai buoni per la spesa di generi essenziali e pensate per aiutare gli italiani in condizioni di disagio economico, i nuclei familiari numerosi e gli anziani a pagare le bollette e far fronte alle spese quotidiane.

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