Scuola, si riparte: la mappa dei bonus fiscali e non per l’anno scolastico 2026/2027

Scuola, suona la prima campanella. Dal 7 al 17 settembre si torna in classe, per fasi, in tutte le regioni. In vista della ripartenza, una mappa dei bonus - fiscali e non - che permettono alle famiglie di ridurre le spese per l'istruzione dei figli

Scuola, si riparte: la mappa dei bonus fiscali e non per l'anno scolastico 2026/2027

La scuola riparte: oggi, 7 settembre, suona la prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 a Bolzano e gradualmente fino al 17 settembre torneranno in classe bambine, bambini e ragazze e ragazzi in tutta Italia.

Settembre porta quindi con sé la consueta riapertura delle aule, ma anche il peso del “caro scuola” sui bilanci familiari.

I costi legati all’istruzione aumentano di anno in anno, con il rialzo dei prezzi legati all’acquisto del corredo scolastico, dagli zaini ai quaderni, fino al nuovo balzo della spesa per i libri scolastici.

A mitigare l’impatto economico intervengono sia gli storici strumenti di detrazione IRPEF nel modello 730, sia importanti novità introdotte per il 2026: dai rimborsi per le rette delle scuole paritarie fino al nuovo fondo statale per i libri di testo, in fase di attuazione.

Scuola, la mappa delle agevolazioni fiscali: i costi rimborsabili nel 730 fino a 1.000 euro

Ripassare le regole per beneficiare delle agevolazioni fiscali legate all’istruzione è quantomai centrale proprio in questo periodo, quando riparte la corsa alle spese da parte delle famiglie per la frequenza della scuola.

Conservare i documenti che attestano il sostenimento dei costi è uno dei passaggi centrali, così come tenere a mente le regole in materia di tracciabilità: le detrazioni IRPEF riconosciute in fase di presentazione del modello 730 sono subordinate al pagamento con strumenti diversi dal contante.

E sono proprio i bonus fiscali la voce più cospicua di spese per le quali le famiglie possono contare su un supporto da parte dello Stato.

In dichiarazione dei redditi è possibile recuperare il 19 per cento dei costi sostenuti, dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori, fino a 1.000 euro per ciascuno studente.

In sostanza, lo Stato restituisce fino a 190 euro all’anno e nel modello 730 è possibile indicare la generalità delle spese legate alla frequenza della scuola:

  • Tasse d’iscrizione e contributi scolastici;
  • Retta della mensa scolastica;
  • Servizi integrativi come pre-scuola e post-scuola;
  • Gite scolastiche, viaggi di istruzione e uscite didattiche;
  • Corsi d’inglese, musica o laboratori deliberati dal consiglio d’istituto;
  • Servizio di trasporto scolastico (scuolabus).

Dal perimetro dei benefici fiscali restano esclusi i libri di testo e i vocabolari così come il materiale di cancelleria (quaderni, diari, astucci, zaini).

Libri scolastici, un doppio bonus per gli ISEE bassi

Alle agevolazioni che agiscono sul conto fiscale dell’IRPEF si affiancano i contributi diretti per l’istruzione. Tra questi, i bonus comunali erogati per l’acquisto dei libri di testo scolastici, il sistema delle “cedole” e dei voucher che permettono alle famiglie di ridurre in parte il costo a proprio carico di anno in anno.

Di base, questo fronte di agevolazioni è riconosciuto ai titolari di ISEE fino a 15.493,71 euro, soglia sulla quale ciascun Comune può intervenire al rialzo.

A questa misura si affianca una novità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e sulla quale si resta in attesa del via: si tratta del bonus libri per i titolari di ISEE non superiore a 30.000 euro, che sarà riconosciuto a chi non rientra nel sistema delle agevolazioni locali.

Disciplinato dal comma 518, articolo 1 della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), il bonus per i libri scolastici può contare su un fondo da 20 milioni di euro annui, risorse che saranno destinate alla corresponsione di contributi per il sostenimento delle spese per l’acquisto di libri scolastici, anche digitali, per la scuola secondaria di secondo grado.

A definire modalità e criteri di riparto dei fondi sarà un decreto attuativo degli Interni, del Ministero dell’Istruzione e dell’Economia, che però a oggi non risulta ancora pubblicato.

Bonus per le scuole paritarie fino a 1.500 euro, domanda entro il 21 settembre 2026

Altra novità per quest’anno, resa operativa prima della pausa estiva, è il bonus per l’iscrizione alle scuole paritarie.

Introdotto anche in questo caso dalla Legge di Bilancio 2026, consente di ottenere fino a 1.500 euro ai titolari di ISEE fino a 30.000 euro.

Il valore dell’ISEE determina anche l’importo del contributo spettante, che potrà arrivare al massimo previsto solo in presenza di ISEE fino a 10.000 euro.

ISEEContributo
uguale o inferiore a 10.000 euro tra 600 e 1.500 euro
tra 10.000 e 20.000 euro tra 400 e 1.300 euro
tra 20.000 e 30.000 euro tra 200 e 1.000 euro

Possono fare domanda, fino al 21 settembre, le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie di primo grado (scuola media) o al primo biennio del secondo grado d’istruzione (licei, istituti tecnici e istituti professionali) per l’anno scolastico 2025/2026.

L’importo effettivamente spettante sarà comunicato ai richiedenti dopo la chiusura dello sportello per l’invio delle richieste. In caso di domande eccedenti rispetto al plafond disponibile, pari a 20 milioni di euro, sarà data priorità agli ISEE più bassi.