Al via le domande per il bonus scuole paritarie. Si possono ottenere fino a 1.500 euro per ogni figlio. LA domanda va inviata dalla piattaforma Unica entro il 21 settembre
Bonus scuole paritarie: aperta la finestra per richiedere i contributi.
Dopo la pubblicazione del decreto attuativo da parte del Ministero dell’Istruzione che ha definito i requisiti per accedere al bonus, è arrivato anche il via libera all’invio delle domande.
Le famiglie interessate hanno tempo fino al 21 settembre per fare domanda e ottenere i contributi fino a 1.500 euro.
La richiesta va inviata online esclusivamente attraverso la piattaforma Unica del Ministero.
Bonus scuole paritarie: domanda entro il 21 settembre
Al via la nuova agevolazione che mira a sostenere le spese di frequenza delle scuole paritarie nel 2026 sostenute dalle famiglie.
L’atteso bonus paritarie è finalmente partito. Dopo la pubblicazione del decreto attuativo che ha definito requisiti e istruzioni è arrivato il via libera alla trasmissione delle domande.
L’agevolazione, ricordiamo, riconosce un contributo economico di massimo 1.500 euro alle famiglie con figli iscritti ad una scuola paritaria.
L’unica condizione per l’accesso al bonus è legata al valore ISEE del nucleo. L’incentivo, infatti, è riconosciuto solamente alle famiglie con un indicatore che non supera i 30.000 euro. Il valore dell’ISEE determina anche l’importo del contributo spettante.
L’importo massimo, pari a 1.500 euro, è riconosciuto alle famiglie con ISEE inferiore a 10.000 euro. Le altre fasce sono quelle indicate nella tabella.
| ISEE | Contributo |
|---|---|
| uguale o inferiore a 10.000 euro | tra 600 e 1.500 euro |
| tra 10.000 e 20.000 euro | tra 400 e 1.300 euro |
| tra 20.000 e 30.000 euro | tra 200 e 1.000 euro |
I contributi saranno assegnati nei limiti delle risorse disponibili e garantendo gli importi minimi previsti, dando priorità allo scaglione con ISEE più basso.
Nel caso in cui le risorse messe a disposizione fossero sufficienti a soddisfare tutte le richieste, gli importi saranno incrementati in maniera proporzionale fino ai massimali previsti per ciascuna fascia.
Se dovessero risultare ancora disponibili ulteriori fondi, anche dopo aver raggiunto gli importi massimi, il contributo potrà essere aumentato fino al tetto massimo di 1.500 euro, secondo criteri proporzionali.
Al contrario, se le risorse non dovessero bastare a garantire nemmeno gli importi minimi, si calcoleranno gli importi per consentire l’accesso al beneficio a tutti gli aventi diritto.
L’agevolazione non è compatibile con altri contributi analoghi nel caso in cui la somma dei benefici raggiunga o superi il Costo medio per studente (CMS) fissato annualmente. Per l’anno scolastico 2025/2026 tale costo è pari a:
- 7.161,37 euro per la scuola secondaria di primo grado;
- 7.852,29 euro per la scuola secondaria di secondo grado.
Se la somma dei benefici supera tali importi, il bonus viene ridotto in modo da non superare il limite.
Bonus paritarie: come fare domanda
Come anticipato, la finestra di domanda per il bonus scuole paritarie è aperta. A dare il via libera è stato l’avviso n. 3320/2026 del Ministero dell’Istruzione, che ha fissato i termini di apertura della piattaforma.
La domanda può essere presentata dai genitori dello studente, o da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. Gli studenti beneficiari devono risultare iscritti, e aver frequentato, nell’anno scolastico 2025/2026:
- una scuola paritaria secondaria di primo grado (scuola media);
- il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado (licei, istituti tecnici e istituti professionali).
Gli studenti devono risultare regolarmente censiti nel sistema SIDI - Anagrafe Nazionale degli Studenti.
La domanda deve essere presentata attraverso la piattaforma Unica, accedendo dalla propria area riservata al servizio Agevolazioni, entro il 21 settembre 2026.
Dopo aver preso visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali sarà possibile verificare il possesso dei requisiti e, solo in caso di esito positivo, inviare la domanda.
In mancanza dei requisiti necessari, si legge sulla piattaforma, sarà possibile accedere a Unica per richiedere il contributo dopo aver regolarizzato eventuali situazioni sanabili. Ad esempio, qualora l’attestazione ISEE non sia valida, sarà possibile richiedere il contributo, entro i termini indicati, dopo aver fornito una Dichiarazione Sostituiva Unica per ottenere l’attestazione ISEE.
In fase di domanda è necessario fornire obbligatoriamente le seguenti informazioni:
- IBAN del conto corrente bancario su cui dovrà essere versato il contributo;
- intestazione del conto corrente bancario;
- indirizzo email/PEC di contatto per essere contattati in caso di eventuale necessità.
Il Ministero raccomanda di prestare particolare attenzione nell’inserire i dati del conto corrente bancario per garantire la buona riuscita del pagamento.
Dopo l’invio della domanda sarà possibile visualizzare l’esito della richiesta e la fascia di reddito di appartenenza tra quelle indicate in precedenza.
Tutte le domande inviate che rispettano i requisiti di accesso saranno accolte ed otterranno il contributo.
Una volta determinato il valore del contributo, il genitore o il responsabile riceverà una comunicazione via email. Accedendo alla propria area riservata di Unica sarà possibile prendere visione dell’importo spettante.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus scuole paritarie: domanda entro il 21 settembre