Verso una nuova semplificazione delle procedure per il bonus nido. Le novità in uno degli emendamenti approvati al testo di conversione in legge del DL lavoro
Il DDL Lavoro mira ad introdurre alcune novità anche per il bonus nido.
Gli enti locali dovranno trasmettere all’INPS il codice fiscale e gli altri elementi identificativi delle strutture autorizzate.
L’obiettivo è quello di velocizzare e semplificare le procedure di accesso all’agevolazione.
Cosa cambierebbe per le famiglie?
Bonus nido: semplificazione in arrivo con il DDL lavoro
Proseguono i lavori alla Camera per la conversione in legge del decreto lavoro, il n. 62 del 2026. Tra gli emendamenti al testo approvati in Commissione lavoro il 4 giugno c’è anche quello che prevede la semplificazione delle procedure per il bonus nido, l’agevolazione che riconosce alle famiglie un rimborso delle spese sostenute per le rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e per il pagamento di forme di assistenza domiciliare, fino ai tre anni, in caso di gravi patologie croniche.
Nello specifico, la misura prevede che gli enti locali debbano comunicare all’INPS il codice fiscale e gli altri elementi identificativi delle strutture pubbliche e private in possesso del titolo abilitativo all’esercizio delle attività relative alla fornitura di servizi educativi per l’infanzia.
Se la modifica dovesse essere confermata, la comunicazione dovrà essere effettuata a partire dal 1° luglio 2026. In questa fase di prima applicazione, poi, gli enti avranno tempo fino al 1° settembre per l’invio dei dati. Per gli anni successivi, ciascun aggiornamento relativo ai dati e agli elementi identificativi dovrà essere trasmesso entro il 1° settembre dell’anno di riferimento. I dati acquisiti sono messi a disposizione della Commissione tecnica per i fabbisogni standard.
Insomma, l’obiettivo è quello di semplificare l’individuazione degli asili e delle attività per cui è possibile richiedere il bonus, velocizzando quindi anche tutta la procedura di domanda per il contributo.
Un intervento che si inserisce lungo la linea già tracciata in passato ma mai attuata. Già durante la stesura della Legge di Bilancio 2025, infatti, era stata proposta una modifica in questo senso, sebbene di portata maggiore.
Uno degli emendamenti poi esclusi dal testo definitivo prevedeva, infatti, una nuova via per il pagamento, pensata per evitare che i ritardi nei tempi di erogazione da parte dell’INPS pesino sui conti familiari. Nello specifico, si puntava a consentire all’INPS di riconoscere l’importo spettante alla famiglia direttamente al Comune o alla Regione, così da semplificare le procedure di effettivo accesso all’agevolazione. In sostanza, per gli asili nido convenzionati le famiglie avrebbero beneficiato del bonus indirettamente, pagando esclusivamente la quota rimasta a proprio carico, con uno sconto in fattura applicato direttamente dagli Enti.
Il nuovo intervento, almeno nella formulazione attuale, non riguarda i pagamenti ma attraverso la nuova semplificazione dovrebbe aiutare a ridurre i tempi di attesa, velocizzando le procedure.
Bonus nido 2026: importi e domanda
Il bonus nido, ricordiamo, garantisce alle famiglie un rimborso per le spese relative a:
- retta mensile;
- eventuale quota di spesa sostenuta per la fornitura dei pasti, sempre relativi alla mensilità selezionata;
- importo relativo all’imposta di bollo;
- IVA agevolata.
Tutti i genitori hanno diritto al bonus nido, senza limiti di reddito, anche se l’importo del beneficio è determinato sulla base della condizione economica: le cifre più alte spettano a chi ha un ISEE più basso, fino a un massimo di 3.600 euro in presenza di specifiche condizioni.
Le famiglie possono fare riferimento al nuovo “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione” che tiene conto delle modifiche relative alla franchigia sulla prima casa e alle maggiorazioni riconosciute per i figli.
Bambini nati prima del 1° gennaio 2024
| Valore del bonus asilo nido 2026 | ISEE minorenni | Importo mensile |
|---|---|---|
| 3.000 euro | Fino a 25.000 euro | 272,73 euro per 11 mensilità |
| 2.500 euro | Da 25.001 a 40.000 euro | 227,27 per 11 mensilità |
| 1.500 euro | Da 40.001 o senza ISEE | 136,37 euro per 11 mensilità |
Bambini nati dal 1° gennaio 2024 in poi
| Valore del bonus asilo nido 2026 | ISEE minorenni | Importo mensile |
|---|---|---|
| 3.600 euro | Non superiore a 40.000 euro | 327,27 euro per 11 mensilità |
| 1.500 euro | Da 40.001 o senza ISEE | 136,30 euro per 11 mensilità |
La domanda deve essere presentata con la relativa documentazione, esclusivamente in modalità telematica dal sito dell’INPS oppure rivolgendosi ai patronati.
Nella domanda bisogna specificare le mensilità di frequenza dell’asilo (da gennaio a dicembre 2026), fino ad un massimo di 11 mensilità.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus nido: semplificazione in arrivo con il DDL lavoro