Bonus giovani, donne e Zes: pronte le circolari INPS con le istruzioni ma domande ancora bloccate

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

In partenza i nuovi bonus assunzione: l'INPS pubblica le circolari con le istruzioni operative per ottenere l'esonero contributivo. Al momento non è ancora possibile fare domanda

Bonus giovani, donne e Zes: pronte le circolari INPS con le istruzioni ma domande ancora bloccate

Quasi tutto pronto per la partenza dei nuovi incentivi all’occupazione di giovani, donne e nelle aree del Mezzogiorno.

L’INPS ha pubblicato le circolari con le prime istruzioni operative per la fruizione della versione 2.0 degli esoneri contributivi.

I tre diversi documenti, n. 55, 56 e 57 del 2026, disciplinano l’agevolazione per le nuove assunzioni di giovani under 35, donne in condizioni svantaggiate e nelle regioni della Zes Unica Sud. I bonus hanno valenza retroattiva: possono essere richiesti anche per le assunzioni effettuate da gennaio, a condizione che rispettino i nuovi requisiti previsti dal decreto Lavoro.

Non si può ancora fare domanda. L’INPS comunicherà in un nuovo messaggio quando sarà disponibile online il modulo per l’invio della comunicazione.

Bonus giovani, donne e Zes: circolari INPS con le istruzioni ma domande ancora bloccate

Arrivano i primi chiarimenti da parte dell’INPS sulle nuove agevolazioni introdotte dal decreto lavoro per le assunzioni di giovani, donne e nella Zes effettuate nel corso del 2026.

L’Istituto ha pubblicato tre diverse circolari, una per ogni misura, definendo per ciascuna requisiti, modalità di domanda e condizioni da rispettare per poter ottenere il nuovo esonero contributivo del 100 per cento.

Sono tre gli incentivi riscritti dal decreto lavoro e che vanno a sostituire completamente la versione introdotta dal decreto Milleproroghe 2026 per i primi mesi dell’anno:

  • bonus giovani under 35: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, nel limite massimo di 500 euro mensili, elevabili a 650 euro per le assunzioni nella Zes. I nuovi assunti devono risultare privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi se rientrano nelle ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria. L’esonero è riconosciuto per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per 12 mesi alle altre categorie;
  • bonus donne in condizioni svantaggiate: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, nel limite massimo di 650 euro mensili, elevabili a 800 euro per le assunzioni nella Zes. La misura spetta per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione;
  • bonus per le assunzioni nella Zes Unica: esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore con almeno 35 anni e disoccupato da almeno 24 mesi assunto a tempo indeterminato in sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica. L’esonero spetta ai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti.

Per tutte le misure, restano esclusi i contratti di lavoro pubblico, di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.

I datori di lavoro interessati dovranno garantire la regolarità contributiva tramite il DURC, il rispetto degli accordi collettivi nazionali, il requisito dell’incremento occupazionale netto e l’applicazione del nuovo salario giusto.

Si ricorda, inoltre, che fino alla pubblicazione del decreto attuativo, l’obbligo di pubblicazione dell’offerta di lavoro sulla piattaforma SIISL resta un adempimento opzionale. Poi diventerà un requisito imprescindibile.

L’INPS ha fornito le prime istruzioni operative ma i datori di lavoro non possono ancora fare domanda. Il modulo da utilizzare, infatti, non è ancora disponibile. Sarà lo stesso Istituto ad annunciare l’apertura del servizio tramite un’apposita comunicazione.

Nel mentre i datori di lavoro possono cominciare a preparare la documentazione necessaria, considerato che alcuni aspetti, in primis l’applicazione dei CCNL più rappresentativi ai fini dell’individuazione del salario giusto, restano ancora poco chiari.

Come prepararsi all’invio della domanda: serve un’autodichiarazione per l’applicazione del salario giusto

Per l’invio della domanda all’INPS, come detto, sarà necessario compilare ed inviare l’apposito modulo che verrà messo a disposizione sul portale istituzionale. Sarà pubblicato nella sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus giovani 2026”. La domanda può essere inoltrata sia per le assunzioni già effettuate che per i rapporti di lavoro non ancora instaurati.

Nel mentre, l’INPS ha specificato le informazioni che dovranno essere indicate nel modulo di domanda:

  • dati identificativi dell’impresa;
  • dati identificativi del lavoratore già assunto o da assumere;
  • tipologia di classe di svantaggio del soggetto;
  • tipologia di contratto di lavoro sottoscritto o da sottoscrivere (se a tempo pieno o a tempo parziale) e l’eventuale percentuale oraria di lavoro;
  • retribuzione media mensile che sarà erogata, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità, nonché l’ammontare dell’aliquota contributiva datoriale riferita al rapporto di lavoro oggetto di esonero;
  • dichiarazione del datore di lavoro ai sensi del D.P.R n. 445/2000, con la quale si esclude il cumulo con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento con riferimento al singolo soggetto;
  • dichiarazione del datore di lavoro, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di corrispondere ai lavoratori un trattamento economico individuale in misura non inferiore al trattamento economico complessivo, così come determinato dal decreto lavoro.

I datori di lavoro, dunque, dovranno autodichiarare di applicare il CCNL più rappresentativo ai fini dell’applicazione del TEC, il trattamento economico complessivo, ai fini del riconoscimento ai dipendenti del cosiddetto salario giusto. Un concetto che però deve ancora essere chiarito definitivamente. Lo stesso INPS in audizione alla Camera sul DDL di conversione del decreto lavoro ha espresso la necessità di chiarire in dettaglio le singole componenti del TEC anche per il corretto riconoscimento dei nuovi incentivi all’assunzione. Al momento, quindi, le circolari chiedono ai datori di lavoro di procedere tramite autocertificazione.

Il 14 maggio si è svolta presso il Ministero la prima la prima riunione di coordinamento dedicata all’attuazione della norma che imprese e addetti ai lavori verrà definita prima dell’apertura del canale di invio delle domande per evitare errori nella dichiarazione, la quale, ricordiamo, prevede conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci.

Assunzione giovani, donne e Zes: niente bonus per le assunzioni che non rispettano i nuovi requisiti

Dalle circolari pubblicate dall’INPS il 14 maggio, inoltre, emerge anche un altro aspetto non di poco conto. I datori di lavoro che hanno assunto nuovo personale tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026, secondo le regole disposte dal decreto Milleproroghe, rischiano di restare senza alcun sussidio.

Questo perché le vecchie regole sono state eliminate e se i nuovi assunti non rientrano nei nuovi requisiti individuati dal decreto lavoro l’agevolazione non può essere richiesta.

Ad esempio, chi ha assunto un giovane a gennaio, che magari rientra anche nelle nuove definizioni di “lavoratore svantaggiato” individuate dalla normativa ma senza che si sia verificato un incremento occupazionale (in questo caso, ricordiamo, era previsto un esonero ridotto al 70 per cento) non ha diritto ad alcun incentivo in quanto non rispetta il criterio dell’incremento.

INPS - Circolare n. 55 del 14 maggio 2026
Scarica la circolare con le istruzioni per il bonus giovani
INPS - Circolare n. 56 del 14 maggio 2026
Scarica la circolare con le istruzioni per il bonus Zes
INPS - Circolare n. 57 del 14 maggio 2026
Scarica la circolare con le istruzioni per il bonus donne