Il bonus elettrodomestici è in fase di ultimazione: si attende il decreto attuativo e intanto arrivano i primi dettagli sulle spese ammesse. Cosa si potrà comprare? Solo grandi elettrodomestici e secondo specifiche classi energetiche. I dettagli

Un bonus per la sostituzione di grandi elettrodomestici, a patto che rientrino in specifiche classi energetiche.
Il lavoro per l’avvio dello sconto fino a 200 euro introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 prosegue ed è atteso a breve il primo decreto attuativo. Il testo, firmato dal MIMIT e ora al vaglio del MEF, delinea il perimetro dei beni che sarà possibile comprare.
Due i vincoli principali da rispettare: l’acquisto di prodotti fabbricati in Europa e la rottamazione di elettrodomestici obsoleti. Il primo elenco delle spese ammesse include però solo sette specifiche tipologie di beni e, per ognuna di queste, la classe energetica minima da rispettare.
Lavatrici, frigoriferi e non solo: cosa si potrà comprare con il bonus elettrodomestici 2025
Per l’avvio effettivo del bonus elettrodomestici l’attesa è tutt’altro che finita. Sebbene sia ormai in dirittura d’arrivo il decreto attuativo, bisognerà attendere che venga messa a punto la procedura sul portale PagoPA e che venga stilata la lista degli esercenti aderenti all’iniziativa.
Le tempistiche non sono note, anche se l’obiettivo è partire con l’iter di messa a punto a partire da settembre e dare il via alla misura entro l’anno. Nonostante ciò è bene prepararsi per tempo, soprattutto considerando che i fondi a disposizione sono pochi (48 milioni circa) e che si va inevitabilmente verso un click day.
Il primo passo da fare quindi è capire cosa si potrà comprare con il bonus elettrodomestici, e quali sono quindi le spese che daranno diritto allo sconto fino a 200 euro.
Un elenco definitivo ancora non c’è, ma negli scorsi giorni sono arrivati alcuni importanti dettagli sul decreto attuativo. Si parla di sette tipologie di prodotti ammessi al bonus elettrodomestici, dalle lavatrici fino ai frigoriferi, e per ciascuno di questi sarà necessario rispettare specifiche classi energetiche.
Questo l’elenco delle spese ammesse attualmente in circolazione:
- lavatrici e lavasciuga con classe energetica A o superiore;
- forni di classe energetica A o superiore;
- cappe da cucina di classe B o superiore;
- lavastoviglie di classe C o superiore;
- asciugabiancheria di classe C o superiore;
- frigoriferi e congelatori di classe D o superiore;
- piani cottura conformi ai limiti previsti dal Regolamento Ue 2019/2016.
Esclusi quindi gli elettrodomestici più piccoli, come phon, ferri da stiro, ma anche condizionatori.
Ciascun nucleo familiare potrà sostituire un solo elettrodomestico e, in ogni caso, per la stessa spesa non sarà possibile beneficiare di altri bonus, fiscali e non.
Bonus solo con rottamazione di un elettrodomestico di classe energetica più bassa
Non basterà comprare un elettrodomestico efficiente, ma anche smaltire quello obsoleto. Condizione per poter accedere al bonus del 30 per cento, fino a un massimo di 200 euro per i redditi più bassi, sarà rottamare il prodotto sostituito, che dovrà essere di classe energetica inferiore al nuovo.
Ad esempio quindi, chi acquista una lavatrice di classe A dovrà rottamare la lavatrice posseduta, che dovrà essere di classe non superiore alla B. Chi intende comprare un frigorifero di classe D (la vecchia A+++), dovrà smaltire quello in possesso che dovrà essere di classe non superiore alla E (vecchia A++).
Particolare attenzione poi alla produzione dell’elettrodomestico: lo sconto si applicherà solo a quelli prodotti in stabilimenti collocati in Europa.
Quanto vale il bonus elettrodomestici: 100 o 200 euro massimo, conta l’ISEE
Il valore dello sconto non sarà uguale per tutti. Sarà calibrato in base al prezzo d’acquisto, con un massimo del 30 per cento del prezzo, ma anche in base all’ISEE del richiedente.
Ferma restando la possibilità per tutti di accedervi, il bonus elettrodomestici potrà arrivare fino a un massimo di 100 euro, che sale a 200 euro in caso di ISEE fino a 25.000 euro.
Dal punto di vista pratico, dopo aver presentato domanda sarà rilasciato un voucher, utilizzabile presso i negozianti aderenti all’iniziativa. Ci sarà un tempo limitato per la spesa, con il fine di evitare che dopo aver fatto richiesta le risorse restino bloccate.
Una serie di regole sulle quali si resta in attesa di conferme ufficiali: solo dopo la pubblicazione del decreto attuativo sarà possibile trarre le somme sulle procedure effettive d’accesso alla misura.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus elettrodomestici: cosa si potrà comprare? Le spese scontate fino a 200 euro