Bonus edilizi al centro dei controlli sul catasto: nel PIAO 2026-2028 l'Agenzia delle Entrate delinea gli obiettivi e, tra questi, l'invio di 70.000 lettere di segnalazione nel triennio
Dopo la ricca stagione dei bonus edilizi, il Fisco punta a intensificare i controlli.
Il nuovo Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028 dell’Agenzia delle Entrate evidenzia la volontà di eseguire controlli rigorosi, con il fine di rafforzare il presidio del territorio e favorire la regolarizzazione dei dati catastali.
L’obiettivo è far emergere immobili non aggiornati a seguito della fruizione delle agevolazioni fiscali, con un totale di 70.000 segnalazioni previste dal 2026 al 2028. In aggiunta, il focus sarà anche sulle case fantasma, gli immobili non censiti.
Bonus edilizi, nuovi controlli dell’Agenzia delle Entrate per il triennio 2026-2028
L’Agenzia non si limiterà a controlli d’ufficio tradizionali. Al centro del PIAO 2026-2028 vi è infatti la digitalizzazione, anche sul fronte delle verifiche catastali.
Attraverso l’incrocio di banche dati e indagini territoriali (ex lege 244/2007), l’amministrazione punta a individuare le discrepanze tra lo stato di fatto degli immobili e quanto dichiarato in catasto.
Al pari dell’operazione già avviata nel corso del 2025 in relazione alla stagione del superbonus per l’edilizia, lo strumento per invitare i contribuenti a mettersi in regola sarà l’invito alla compliance, un passo che mira a favorire la regolarizzazione spontanea del contribuente, beneficiando dello sconto sulle sanzioni previsto dalla disciplina del ravvedimento operoso.
Le rendite catastali rappresentano un parametro rilevante per il calcolo delle imposte, da quelle dovute in caso di acquisto, successione e donazione fino ad arrivare all’appuntamento annuale con l’IMU.
Non sorprende quindi che l’Agenzia delle Entrate punti a individuare i casi in cui i valori registrati si discostano dalle realtà, in particolare per chi ha beneficiato di contributi pubblici per la riqualificazione degli immobili posseduti.
Bonus edilizi, 70.000 comunicazioni entro il 2028
Il dato più rilevante contenuto nel PIAO sul fronte dei controlli sul catasto riguarda gli interventi edilizi agevolati.
Chi ha usufruito di superbonus o altri incentivi per ristrutturare casa, deve aver aggiornato la rendita catastale se i lavori hanno aumentato il valore dell’immobile (ad esempio con il salto di classe energetica o l’ampliamento degli spazi).
In caso contrario, l’Agenzia delle Entrate invierà le lettere di alert.
I target fissati per le segnalazioni relative a questi immobili sono precisi:
- 2026: 20.000 segnalazioni
- 2027: 25.000 segnalazioni
- 2028: 25.000 segnalazioni
In arrivo quindi un totale di 70.000 verifiche mirate nel triennio per garantire che i beneficiari dei bonus siano in regola anche sul piano catastale.
Vale la pena specificare che ogni volta che vengono eseguiti lavori sugli immobili, gli intestatari hanno l’obbligo di verificare se gli interventi abbiano determinato modifiche alla consistenza o un impatto sull’attribuzione della categoria e della classe dell’immobile stesso.
In tali casi, infatti, sono previste conseguenze sulla rendita catastale e i contribuenti sono chiamati a presentare una dichiarazione catastale di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto del Ministro delle finanze del 19 aprile 1994, n. 701.
Nel caso degli interventi del superbonus, la Legge di Bilancio 2024 ha poi previsto l’intensificazione dei controlli nei casi in cui siano stati realizzati interventi che rientrano nella maxi detrazione senza la trasmissione della dichiarazione catastale.
Il PIAO conferma inoltre l’attenzione alta sulla cessione del credito e lo sconto in fattura.
L’Agenzia si pone l’obiettivo di analizzare preventivamente il 90 per cento delle comunicazioni di cessione inviate, sospendendo quelle che presentano indicatori di rischio.
Case fantasma, 120.000 controlli in arrivo dal 2026 al 2028
Il piano d’azione generale per il settore catastale prevede una crescita costante delle attività di controllo. L’Agenzia punta a controllare il 36 per cento degli immobili potenzialmente irregolari nel corso del 2026, percentuale che aumenterà di un punto nel 2027 e nel 2028, arrivando quindi al 38 per cento.
L’esito del lavoro di cernita, finalizzato a individuare le cosiddette case fantasma e più in generale gli immobili non aggiornati in catasto, sarà rappresentato dall’invio di segnalazioni a contribuenti non in regola.
Saranno 20.000 quelle recapitate nel corso del 2026, numero che sale a 40.000 nel 2027 e arriva a 60.000 nel 2028, con un triplo incremento.
L’impatto economico sarà misurato dal Valore catastale emerso, un dato che tradurrà l’attività di controllo in maggiori entrate per le casse dello Stato e in una maggiore equità fiscale. In sostanza, l’Agenzia delle Entrate punta a recuperare le imposte evase e adeguare le rendite catastali allo stato effettivo.
Per chi ha ristrutturato senza comunicare le variazioni, così come per i titolari di immobili accatastati secondo criteri difformi, il rischio è quello di vedersi recapitare un invito a regolarizzare la propria posizione, con il conseguente ricalcolo di IMU e imposte sui redditi, oltre alle sanzioni previste per la mancata dichiarazione di variazione catastale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus edilizi, controlli rigorosi: 70.000 lettere del Fisco in arrivo dal 2026