Caro carburante: sconto sul prezzo del gasolio prorogato al 5 settembre

Francesco Rodorigo - Imposte

Arrivano le nuove misure contro il caro carburante. Lo sconto di 17 centesimi al litro per il gasolio è prorogato fino al 5 settembre. Ancora una volta per la benzina non sono previsti tagli alle accise

Caro carburante: sconto sul prezzo del gasolio prorogato al 5 settembre

La corsa del prezzo del carburante non si ferma e il governo è costretto nuovamente a correre ai ripari. Ecco quindi che arriva la terza proroga per il taglio delle accise sul gasolio.

Il nuovo decreto carburante estende l’attuale sconto di 17 centesimi al litro per il solo gasolio fino al 5 settembre.

Come per le scorse settimane nessuna riduzione di prezzo è prevista per la benzina.

Il decreto prevede anche la proroga del bonus per l’autotrasporto. Le imprese attive in questo settore potranno ottenere il credito d’imposta anche in relazione alle maggiori spese sostenute nel mese di agosto.

Caro carburante: sconto sul prezzo del gasolio prorogato al 5 settembre

Con il prezzo del carburante ancora molto elevato e il periodo di intensi spostamenti sulle strade italiane, con il controesodo dei vacanzieri, la decisione era scontata quanto necessaria.

Il nuovo decreto carburante, n. 153/2026, approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, conferma ancora una volta il taglio delle accise nell’attesa di poter mettere in campo misure alternative e più durature.

Come per le scorse settimane lo sconto alla pompa, si conferma di 17 centesimi, ma solamente per il gasolio. Un intervento che mette una bandierina sulla questione caro carburante ma che lascia scontenti gli automobilisti alle prese con il rientro dalle vacanze ma anche con le attività ordinarie. Un segnale debole che scalfisce appena i rinari delle ultime settimane.

Alla data di oggi, in continuità con l’intervento già operativo, i dati MIMIT dipingono una situazione non ottimale, con il prezzo medio di benzina e gasolio stabilmente sopra la soglia dei 2 euro al litro. Nello specifico, il gasolio si attesta a quota 2,134 euro al litro mentre la benzina a 2,016 euro al litro. Ancora più alti i prezzi in autostrada, dove il prezzo medio self è di 2,096 euro/l per la benzina e 2,210 euro/l per il gasolio.

La conferma del taglio delle accise dovrebbe contribuire a riallineare il prezzo del gasolio a quello della benzina, idealmente al di sotto dei 2 euro al litro, cosa non impossibile se la situazione internazionale mostrasse dei miglioramenti. Ad oggi, però, come detto sia il prezzo della benzina che del gasolio è ben al di sopra di tale soglia.

Anche questa volta lo sconto è di breve durata, appena 10 giorni (fino quindi al 5 settembre) perché le risorse disponibili sono troppo poche. Il nuovo sconto ha un costo di circa 105 milioni di euro. Risorse che, come si legge nel comunicato stampa ufficiale rilasciato dal Governo a margine del CdM, provengono dalle maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico.

Nello specifico, ai grandi player dell’energia viene chiesto un anticipo d’imposta del 39 per cento sugli utili distribuiti già deliberati. Inoltre, il provvedimento introduce anche un’anticipazione della ritenuta sui dividendi delle stesse imprese del comparto, con la richiesta di anticipare l’aliquota del 26% sia sulle cedole che sulle azioni in deposito accentrato presso Monte Titoli. La misura si applicherà ai big del settore che, da bilancio 2025, hanno ottenuto ricavi superiori ai 20 miliardi di euro.

Da precisare che, come indicato dal decreto, in tutti e due i casi, i versamenti richiesti al settore dovranno essere effettuati entro il 30 novembre di ogni anno. Stando così le cose, dunque, la norma sembrerebbe introdurre un prelievo a regime e non di carattere emergenziale.

Resta aperta la questione della temporaneità dell’intervento: tra 10 giorni inevitabilmente si tornerà a discutere di accise.

La situazione, come noto, è resa più complessa dal continuo evolversi della situazione internazionale, con la crisi di Hormuz ma anche il perdurare della guerra in Ucraina. Proprio da qui muovono le pesanti critiche soprattutto dall’opposizione: il taglio delle accise costa tanto e non risolve il problema, servono soluzioni più a lungo termine.

Nei mesi scorsi si era fatta largo l’ipotesi di un bonus carburante da erogare attraverso la carta dedicata a te ma non si è mai concretizzata. Intervento che, comunque, lascerebbe fuori tutti i cittadini e le cittadine che non rientrano tra i possibili beneficiari del sostegno.

Caro carburante: prorogato anche il credito d’imposta per l’autotrasporto

Il nuovo decreto approvato in CdM prevede anche ulteriori misure di sostegno per gli autotrasportatori. A loro, come già previsto dal primo decreto carburanti, è riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta.

Tale contributo è calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi da marzo a giugno. In continuità con i precedenti interventi, il nuovo decreto ha esteso la portata dell’agevolazione includendo anche le spese sostenute nel periodo interessato dalla proroga del taglio delle accise, ovvero fino al 5 settembre.

Riassumendo, quindi, le imprese dell’autotrasporto possono ottenere un credito d’imposta fino al 70 per cento per le maggiori spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 5 settembre 2026 e certificate dalle relative fatture di acquisto.

Il decreto attuativo della misura è già stato pubblicato, dovrà essere aggiornato con la proroga, e si attende il via libera all’invio delle domande. La misura, quindi, è ancora ferma ai box, con i diretti interessati che si chiedono quando potranno recuperare almeno parte delle maggiori spese sostenute a causa del caro carburante.