Ore contate per il bonus che spetta per notturni e straordinari a chi opera nel turismo: il trattamento integrativo spetta solo fino al 30 settembre, ma l'importo si può accreditare anche con gli stipendi successivi
Tra i bonus in busta paga da confermare con la prossima Manovra c’è anche il trattamento integrativo che spetta per notturni e straordinari nei giorni festivi a chi opera nel turismo.
Diveramente dalle flat tax previste per la generalità di lavoratori e lavoratrici dipendenti, l’agevolazione non copre tutto l’anno, ma solo fino alla scadenza del 30 settembre e per il 2027 servirà programmare un nuovo intervento.
Gli importi maturati nei primi 9 mesi dell’anno, in ogni caso, potranno essere accreditati anche negli stipendi di fine anno.
Notturni e straordinari nel turismo: tempo quasi scaduto per il bonus in busta paga
Nel labirinto di flat tax e bonus che si applicano agli stipendi, il settore del turismo segue una strada a parte.
L’imposta sostitutiva del 15 per cento prevista per il lavoro notturno, festivo, in turni non si applica alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di ristoranti, bar, strutture turistico-alberghiere. Per questa categoria, infatti, è stato riproposto il trattamento integrativo del 15 per cento legato alle prestazioni di lavoro notturno e straordinario nei giorni festivi effettuate dal 1° gennaio al 30 settembre.
Entrambe le misure spettano in presenza di un reddito fino a 40.000 euro registrato nell’anno precedente.
E la conferma della vecchia agevolazione si è trasformata in una piena esclusione dalla flat tax prevista per la generalità dei dipendenti. Di conseguenza, il tempo dei bonus in busta paga per chi opera nel turismo finisce con l’estate: la normativa non prevede un’applicazione a staffetta.
| Importi interessati | Tipologia di Flat tax/agevolazione ed eventuali limiti di applicazione | Limite di reddito di lavoro dipendente | Periodo di copertura |
|---|---|---|---|
| Aumento che deriva dai rinnovi contrattuali | 5 per cento | 33.000 euro | 2026 |
| Premi di produttività e partecipazione agli utili | 1 per cento fino a 5.000 euro | 80.000 euro | Fino al 2027 |
| Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno, in turni, nei giorni festivi e di riposo | 15 per cento fino a 1.500 euro | 40.000 euro | 2026 |
| Fringe benefit | Detassazione fino a 1.000 o 2.000 euro (con figli/e) | - | Fino al 2027 |
Bonus turismo in scadenza, accredito in busta paga anche dopo il 30 settembre
Come chiarito dalla circolare n. 4 dello scorso anno, lavoratori e lavoratrici del turismo hanno diritto a ricevere il bonus in busta paga, richiedendolo esplicitamente al datore di lavoro.
Non c’è una vera e propria domanda da presentare, ma è necessario consegnare l’autodichiarazione sul rispetto dei requisiti reddituali.
Ricevuta la documentazione, il datore di lavoro deve riconoscere il trattamento integrativo pari al 15 per cento della retribuzione lorda corrisposta per il lavoro straordinario prestato nei giorni festivi o per il lavoro notturno, a partire dal primo stipendio utile e recuperando eventuali arretrati.
Anche se da ottobre l’agevolazione viene meno, le operazioni di accredito, sempre relative al periodo gennaio-settembre, potranno essere gestite anche negli stipendi accreditati nei prossimi mesi, “entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno”.
Al di là della gestione operativa, però, la scadenza imminente del trattamento integrativo inaugura la lista di agevolazioni da confermare per garantire una continuità al calcolo delle buste paga.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Notturni e straordinari nel turismo: tempo quasi scaduto per il bonus in busta paga