Sia il bonus bollette ordinario che le novità introdotte per il 2026 mantengono la procedura automatica d'assegnazione. Non serve fare domanda, ma dopo la presentazione dell'ISEE è necessario attendere
Il bonus bollette è riconosciuto in automatico, senza necessità di fare domanda.
Negli anni, e anche in relazione alle novità introdotte dal recente decreto bollette n. 21/2026, gli sconti su luce e gas si “sbloccano” con la presentazione dell’ISEE.
Questo l’unico adempimento richiesto ai beneficiari, i quali però prima di poter vedere applicati i bonus sulle bollette dovranno pazientare. A dettagliare i tempi per l’erogazione è l’ARERA, e per l’anno in corso si attendono ulteriori passaggi operativi.
Bonus bollette 2026, non serve la domanda: l’ISEE sblocca il pagamento
La presentazione del modello ISEE è il passaggio che dà il via alle procedure per il riconoscimento del bonus bollette 2026.
Nel rispetto dei limiti previsti, pari a 9.796 euro e 20.000 euro per le famiglie con quattro o più figli, lo sconto sulle fatture relative ai consumi di luce e gas è riconosciuto in automatico e senza necessità di presentare domanda.
La procedura si basa su un duplice scambio di dati:
- l’INPS comunica ad ARERA i dati dei nuclei con ISEE entro i limiti previsti;
- successivamente le informazioni vengono condivise con i fornitori, chiamati ad applicare il bonus in bolletta.
Assodato quindi che la presentazione dell’ISEE è il passaggio che sblocca il riconoscimento dell’agevolazione, i tempi effettivi di pagamento, mediante sconto sulle fatture emesse, sono tutt’altro che brevi.
Sui tempi di erogazione incidono le procedure di comunicazione tra ARERA e fornitori e, così come riportato sul portale dell’Agenzia, per le forniture dirette di luce e gas ci vuole circa un mese di tempo per l’avvio della fase operativa.
Bonus bollette fino a 4 mesi dopo la presentazione dell’ISEE: i passaggi
In particolare, in seguito alla presentazione della DSU da parte del contribuente, il sistema effettua nei trenta giorni successivi i seguenti passaggi:
- individua la fornitura interessata al dichiarante o ad uno dei componenti del proprio nucleo familiare;
- effettua le previste verifiche di ammissibilità sulla fornitura;
- trasmette agli operatori competenti i dati necessari per erogare il bonus in bolletta agli aventi diritto.
Il primo step di lavorazione da parte dell’ARERA consente quindi di individuare chi ha diritto al bonus bollette e di trasmettere i relativi dati ai fornitori delle utenze di luce e gas.
Qui parte la procedura operativa per il riconoscimento dello sconto, per il quale però è necessario attendere l’emissione della prima bolletta utile.
Come indicato dalla stessa ARERA, il bonus viene applicato in bolletta dopo 3-4 mesi circa dalla data di attestazione ISEE, tenuto conto delle diverse fasi del processo che regola la misura.
Bonus bollette, sui tempi incide anche la periodicità di fatturazione
Dopo il mese di tempo per le verifiche tecniche, parte la procedura operativa per il riconoscimento del bonus in bolletta, in misura proporzionata e suddiviso sulle diverse fatture.
Così come riportato dall’ARERA quindi, i fornitori sono tenuti a riconoscere la quota di sconto spettante sulla prima fattura emessa dopo l’invio dei dati.
Su questo fronte incide quindi la periodicità di fatturazione, se mensile, bimestrale o ancora a titolo di esempio quadrimestrale.
Prendiamo ad esempio il caso di una bolletta della luce con frequenza bimestrale. In caso di ISEE aggiornato dal cittadino entro la fine di gennaio 2026, la trasmissione da parte dell’ARERA dei dati ai fornitori avverrà nella migliore delle ipotesi entro la fine di febbraio.
Se la prima bolletta dell’anno arriva per i primi giorni del mese di marzo, difficilmente sarà possibile vedere subito in fattura la riduzione dell’importo dovuto sulla base del bonus bollette riconosciuto.
Verosimilmente, il bonus sull’utenza sarà applicato solo sulla fattura del bimestre successivo.
Potranno invece sentire gli effetti del bonus sociale già nella prima bolletta dell’anno gli utenti titolari di fornitura a fatturazione quadrimestrale, tempistica prevista in molte casistiche sul fronte del gas.
In tal caso, sempre considerando l’esempio di cui sopra, il fornitore dovrebbe avere a disposizione tutti i dati utili al riconoscimento dell’agevolazione già dalla fattura emessa tra aprile e maggio.
È in ogni caso evidente che i tempi per l’applicazione del bonus bollette 2026 si dilatano in caso di presentazione del modello ISEE successivamente al mese di gennaio.
La data di aggiornamento della DSU resta il parametro da monitorare per avere un quadro dei tempi di riconoscimento delle agevolazioni in bolletta.
Bonus extra di 115 euro sulle bollette, si attende la delibera ARERA
Le stesse procedure di cui sopra interesseranno anche il nuovo bonus di 115 euro sulle bollette, che andrà ad aggiungersi allo sconto sociale ordinario.
In questo caso però, il decreto legge n. 21/2026 prevede un passaggio ulteriore: con apposita delibera, l’ARERA dovrà gestire l’avvio del contributo aggiuntivo, dettagliando quindi le regole per il riconoscimento, nel rispetto del limite di 315 milioni di spesa.
Questo tassello consentirà di ultimare il quadro dei bonus totali applicabili per l’anno in corso.
Bonus di 60 euro per gli ISEE fino a 25.000 euro, l’incognita non è solo sui tempi
Il decreto legge n. 21/2026 ha introdotto anche un’ulteriore agevolazione, destinata alle famiglie con ISEE superiore alle soglie per l’accesso al bonus sociale ed entro il limite di 25.000 euro.
Nel 2026 e nel 2027 entra in campo un bonus di 60 euro, che verrà però riconosciuto solo in via opzionale da parte dei venditori. Questi, in cambio, riceveranno un’attestazione da parte dell’ARERA spendibile dal punto di vista commerciale, secondo regole che dovranno essere definite mediante apposita delibera.
I tempi d’emanazione delle regole operative non sono noti, ma questa è solo una questione secondaria. I diversi venditori potranno scegliere se riconoscere o meno l’agevolazione ai propri clienti, non essendovi alcuna obbligatorietà di adeguarsi alle indicazioni contenute nel recente decreto bollette.
L’incognita quindi non è solo sulle tempistiche per la definizione delle procedure da parte dell’ARERA, ma anche sulle mosse che, sulla base di valutazioni puramente di marketing, verranno messe in campo dalle diverse compagnie.
In ogni caso, per avere un quadro più chiaro bisognerà attendere e, soprattutto, monitorare come sceglieranno di muoversi i venditori.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus bollette 2026, nessuna domanda ma lo sconto non è immediato