Bonus bebè 2020: importo, requisiti e come fare domanda INPS

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Bonus bebè 2020: come funziona e chi può fare domanda INPS? Requisiti, novità e come richiedere l'assegno di natalità che, dal 1° gennaio, può arrivare fino a 1.920 euro all'anno.

Bonus bebè 2020: importo, requisiti e come fare domanda INPS

Bonus bebè 2020: guida completa all’assegno di natalità.

Sono tante le novità in vigore dal 1° gennaio 2020 sul bonus bebè, il contributo che da quest’anno è riconosciuto senza limiti ISEE. Il reddito non sarà più un requisito per l’accesso al bonus bebè, ma servirà solo per calcolare l’importo mensile ed annuale riconosciuto.

Per ottenere il bonus bebè 2020 è necessario presentare domanda INPS. Lo sportello telematico per richiederlo è tuttavia ancora inattivo; si attende la nuova circolare, aggiornata con le novità introdotte dalla Manovra, per poter inoltrare le richieste dell’assegno di natalità.

Il nuovo assegno di natalità per i nati o adottati dal 1° gennaio 2020 sarà pari ad 80, 120 o 160 euro al mese, maggiorato di un ulteriore 20% per ogni figlio successivo al primo.

La circolare INPS, come avviene ormai ogni anno dopo le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio, dovrà illustrare requisiti, importo e regole per poter richiedere l’assegno di natalità.

La procedura per richiedere il bonus bebè 2020 rimarrà verosimilmente la stessa: la domanda si presenterà in modalità telematica sul sito INPS, oppure tramite CAF o patronati.

Considerando le importanti novità previste dalla Legge di Bilancio 2020, vediamo di seguito come cambia il bonus bebè, come fare il calcolo dell’importo e quali requisiti bisognerà rispettare per richiederlo.

Bonus bebè 2020: chi può richiederlo? Requisiti e novità della Legge di Bilancio

Come ormai accade annualmente, anche la Legge di Bilancio 2020 interviene sulle regole che disciplinano il bonus bebè. La Manovra cambia i requisiti per poter fare domanda di assegno di natalità e, per gli eventi di nascita o adozione dal 1° gennaio in poi, sarà riconosciuto senza limiti di reddito.

Sono i requisiti per richiedere il bonus bebè le novità principali della Manovra. Se fino al 2019 l’assegno era riconosciuto soltanto alle famiglie con modello ISEE fino a 25.000 euro, dal 1° gennaio 2020 si avrà accesso al bonus da 80 a 160 euro senza limiti di reddito.

Al netto dell’eliminazione del tetto massimo ISEE, non cambiano i requisiti per richiedere il bonus bebè 2020. Può fare domanda il genitore di un nuovo nato o adottato dal 1° gennaio:

  • con cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • convivente con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso comune).

Pur con l’eliminazione del requisito di reddito, il modello ISEE dovrà comunque essere presentato all’INPS, in quanto sarà il parametro per il calcolo dell’importo riconosciuto.

Bonus bebè 2020: importo da 80 a 160 euro in base al valore del modello ISEE

Anche per fare domanda di bonus bebè per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre, resterà l’obbligo di presentare il modello ISEE all’INPS, ma solo al fine di consentire all’Istituto di determinare l’importo dell’assegno mensile riconosciuto.

Se già ad oggi sono previsti due scaglioni di reddito, e due diversi importi del bonus calcolati in relazione al valore ISEE, la Legge di Bilancio 2020 ne introduce un terzo:

  • modello ISEE fino a 7.000 euro: 160 euro al mese, per 12 mesi, per un totale di 1.920 euro all’anno;
  • modello ISEE non superiore a 40.000 euro: 120 euro al mese, per 12 mesi, per un totale di 1.440 euro all’anno;
  • modello ISEE superiore a 40.000 euro: 80 euro al mese, per 12 mesi, per un totale di 960 euro all’anno.

Sarà quindi per calcolare l’importo spettante che all’INPS sarà necessario presentare l’attestazione ISEE minorenni aggiornata al 2020.

Bonus bebè 2020: calcolo importo dal secondo figlio in poi

Accanto all’estensione della platea dei beneficiari del bonus bebè, così come dell’aumento dell’importo dell’assegno riconosciuto per le famiglie con ISEE basso, la Legge di Bilancio 2020 conferma la maggiorazione riconosciuta in caso di nascita o adozione di figlio successivo al primo.

Dal secondo figlio in poi, nato o adottato nel corso del 2020, all’importo del bonus bebè calcolato in base al valore del proprio ISEE, sarà aggiunto un ulteriore 20 per cento d’assegno.

Facendo un esempio, quindi, prendiamo il caso del bonus bebè richiesto per la nascita del secondo figlio da una famiglia con valore del modello ISEE superiore a 40.000 euro. L’importo mensile riconosciuto, maggiorato del 20%, sarà quindi pari a 96 euro, per un totale di 1.152 euro all’anno.

Se il secondo figlio nasce in una famiglia con ISEE non superiore a 7.000 euro, l’importo del bonus bebè riconosciuto ogni mese è invece pari a 192 euro, pari a 2.304 euro all’anno.

Bonus bebè 2020: durata confermata solo per il primo anno

Viene confermata esclusivamente per un anno la durata del bonus bebè; l’assegno di natalità spetta dal mese di nascita o ingresso in famiglia del figlio adottato e affidato, per un totale di 12 mesi.

Ricordiamo che soltanto fino al 2017 il bonus bebè era riconosciuto per tre anni; con le nuove regole (e anche considerando l’aumento dell’importo riconosciuto) sono stati ridotti i mesi di erogazione da parte dell’INPS dell’assegno di natalità.

Bonus bebè 2020: come fare domanda INPS

Per poter fare domanda di bonus bebè per i nuovi nati dal 1° gennaio bisognerà attendere la pubblicazione della nuova circolare INPS. Soltanto a partire da tale data, e nella finestra temporale che stabilirà l’Istituto, potranno essere inoltrate le richieste per l’assegno di natalità.

Per poter fare domanda di bonus bebè sarà necessario presentare una DSU ai fini ISEE e, in linea generale, bisognerà inviare l’istanza all’INPS entro 90 giorni dalla data di nascita o ingresso in famiglia del minore.

La procedura per inviare la domanda non dovrebbe subire modifiche. L’istanza potrà essere presentata online sul sito INPS, tramite l’apposito servizio o, in alternativa, tramite:

  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • CAF, enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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