Bonus assunzione giovani: il trasferimento da e verso la Zes modifica l’importo

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

L'importo del bonus giovani cambia se il dipendente si trasferisce nella Zes o viceversa. Dall'INPS le prime istruzioni operative per la fruizione dell'esonero contributivo

Bonus assunzione giovani: il trasferimento da e verso la Zes modifica l'importo

La maggiorazione dell’esonero contributivo per l’assunzione di giovani under 35 viene meno se il dipendente si trasferisce fuori dalla ZES.

Al contrario, chi passa a lavorare in unità situate nelle regioni del Mezzogiorno non potrà beneficiare dell’importo più alto.

Questo uno degli importanti chiarimenti forniti dall’INPS nella circolare n. 55/2026 con le prime istruzioni operative.

Bonus assunzione giovani: il trasferimento da e verso la Zes modifica l’importo

Con le circolari pubblicate dall’INPS sono arrivati i primi chiarimenti operativi sul funzionamento dei nuovi bonus per l’assunzione di giovani, donne e nelle aree della Zes.

Al momento non è ancora possibile fare domanda per gli esoneri contributivi ma i documenti di prassi forniscono una serie di importanti chiarimenti ai fini della corretta presentazione della richiesta e della fruizione degli incentivi.

Per quel che riguarda in particolare il bonus per l’assunzione di giovani under 35, l’INPS fornisce alcune precisazioni in merito al riconoscimento della maggiorazione dell’importo spettante.

Come noto, per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato tra gennaio e dicembre 2026, il bonus riconosce un esonero totale, per massimo 2 anni, sulla contribuzione dovuta dal datore di lavoro nel limite di 500 euro mensili. Tale soglia può essere innalzata a 650 euro mensili se l’assunzione avviene in una delle regioni della Zes unica Sud.

Ricordiamo, in sintesi, che ai fini dell’esonero i nuovi assunti devono risultare privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi se rientrano nelle ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria. L’esonero è riconosciuto per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per 12 mesi alle altre categorie.

Ebbene, come precisato dall’INPS nella circolare n. 55, la maggiorazione dell’esonero è stata prevista con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo occupazionale nel Mezzogiorno e di contribuire alla riduzione dei divari territoriali. Di conseguenza, il maggiore importo spetta solamente a condizione che il luogo di lavoro rimanga nelle regioni specificamente previste.

Questo significa che, sebbene l’assunzione che ha dato diritto all’esonero sia avvenuta in una regione della Zes, la maggiorazione prevista viene meno nel momento in cui il dipendente viene trasferito in un’altra regione (non Zes). In questo caso, quindi, il massimale dell’agevolazione scenderà a 500 euro mensili a partire dal mese di paga successivo a quello del trasferimento.

Cosa succede, invece, se il rapporto di lavoro si interrompe?

In questi casi, la normativa prevede che il nuovo datore di lavoro che procede all’assunzione possa fruire dell’agevolazione per i mesi residui non utilizzati dal primo.

Per quanto riguarda nello specifico l’applicazione della maggiorazione, se il rapporto di lavoro che ha dato diritto all’importo più alto dovesse interrompersi, il nuovo datore di lavoro può continuare a beneficiare della maggiorazione per i mesi residui a condizione che il nuovo rapporto di lavoro continui a svolgersi nelle regioni Zes.

Bonus giovani: nessuna maggiorazione se l’assunzione avviene prima nelle regioni extra Zes

Se il trasferimento fuori dalla Zes comporta la perdita della maggiorazione, il caso inverso non garantisce l’importo dell’esonero più alto.

Nel caso in cui l’assunzione agevolata avvenga in una regione non compresa nella Zes (con applicazione del bonus nel limite di 500 euro mensili) e, successivamente, il dipendente venga trasferito in un’unità ubicata in una delle regioni agevolate la maggiorazione non viene applicata.

Il massimale mensile dell’agevolazione spettante, per i vincoli legati al finanziamento della misura e all’ammontare di quanto precedentemente autorizzato, rimane infatti fissato a 500 euro.

Bonus giovani: la maggiorazione in caso di somministrazione

Nel caso specifico dei rapporti di somministrazione, precisa l’INPS nella circolare con le istruzioni, ai fini della corretta applicazione della maggiorazione bisogna tenere conto del luogo di effettivo svolgimento della prestazione.

Questo significa che, se il dipendente svolge la propria prestazione lavorativa presso un utilizzatore ubicato nelle regioni della Zes unica, l’esonero con maggiorazione a 650 euro mensili spetta a prescindere da dove effettivamente abbia sede legale o operativa l’agenzia di somministrazione (che può essere anche fuori dalla Zes).

Al contrario, nel caso in cui l’agenzia di somministrazione abbia sede legale o operativa in regioni della Zes unica ma il dipendente presta attività lavorativa presso un utilizzatore ubicato in una regione differente (non Zes), il beneficio può essere riconosciuto nel limite mensile di 500 euro.