Bonus affitto giovani fino a 2.000 euro nel modello 730/2026

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

La detrazione dell'affitto segue una via specifica per i giovani da 20 a 30 anni: con il modello 730/2026 è possibile ottenere un bonus fino a 2.000 euro

Bonus affitto giovani fino a 2.000 euro nel modello 730/2026

La stagione del modello 730/2026 comporta la necessità di soffermarsi sulle agevolazioni che è possibile ottenere.

Tra queste, la detrazione dell’affitto è una delle più rilevanti, in particolare per i più giovani.

Per chi rientra nella fascia di età tra i 20 e i 31 anni il Fisco è più generoso: è possibile ottenere un bonus fino a 2.000 euro, rapportato al valore dei canoni di locazione pagati nell’anno.

Nello specifico, la detrazione è riconosciuta per l’affitto di immobili adibiti ad abitazione principale, o anche in caso di affitto di stanze in appartamenti in condivisione.

Le istruzioni per l’accesso alla detrazione dell’affitto per i giovani sono fornite dall’Agenzia delle Entrate. La guida passo per passo alla compilazione del modello 730/2026.

Bonus affitto giovani fino a 2.000 euro: come funziona la detrazione nel modello 730/2026

È dal 2022 che i giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti possono portare in detrazione IRPEF il 20 per cento del canone d’affitto corrisposto, fino a un massimo di 2.000 euro, in alternativa al bonus fiscale spettante per la generalità dei contratti di locazione.

Il bonus IRPEF riconosciuto è pari ad un minimo di 991,60 euro e l’agevolazione può essere fruita per i primi quattro anni di durata contrattuale della locazione.

Ad averne diritto in sede di presentazione del modello 730/2026 sono i giovani titolari di contratto di locazione per un immobile o per una parte di esso. Il bonus fiscale spetta quindi anche a chi ha in affitto una stanza all’interno di un appartamento, ma rispettando specifiche condizioni, oltre all’età.

La prima è relativa al limite di reddito: il bonus affitto spetta ai giovani titolari di reddito complessivo fino a 15.493,71 euro.

Specifici requisiti anche in merito alla destinazione dell’immobile in affitto, che dovrà essere adibito a propria residenza. Sarà inoltre necessario che la stessa sia diversa dall’abitazione principale di genitori o affidatari.

Bonus affitto giovani del 20 per cento nel modello 730/2026: come si calcola la detrazione IRPEF

Come sopra anticipato, la detrazione dell’affitto per i giovani è pari al 20 per cento del canone dovuto, fino ad un massimo di 2.000 euro. Sarà in ogni caso riconosciuta una detrazione base (o in caso di incapienza un rimborso IRPEF), pari a 991,60 euro.

Facciamo alcuni esempi di calcolo per capirci di più.

Prendiamo il caso di un giovane di età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti titolare di contratto di locazione con canone pari a 4.000 euro annui.

In tal caso il bonus affitto spettante applicando l’aliquota del 20 per cento sarebbe pari a 800 euro. Considerando le regole previste, con il modello 730/2026 sarà tuttavia riconosciuto un rimborso pari a 991,60 euro, importo base del bonus.

In caso di canone di locazione annuo pari a 15.000 euro, applicando l’aliquota di detrazione del 20 per cento il valore del bonus spettante sarebbe invece pari a 3.000 euro. Tuttavia, considerando il limite massimo di sconto fiscale annuo, sarà riconosciuto un importo pari a 2.000 euro.

Bonus affitto giovani nel modello 730/2026: le istruzioni di compilazione

È la Sezione V del modello 730 ad ospitare l’agevolazione. Al Rigo E71 - “Inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale”, nella Colonna 1 (Tipologia) bisognerà indicare il codice 4 denominato “Detrazione per canoni di locazione spettante ai giovani per l’abitazione destinata a propria residenza”.

Nella Colonna 2 (n. giorni) bisognerà quindi indicare il numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare locata è stata adibita ad abitazione principale.

Nella Colonna 3 (percentuale) bisognerà indicare la percentuale di detrazione spettante. Ad esempio, due contribuenti cointestatari del contratto di locazione dell’abitazione principale devono indicare “50”. Se il contratto di locazione è stato stipulato da una sola persona va, invece, indicato “100”.

Infine, nella Colonna 4 (canone) sarà necessario indicare l’ammontare del canone di locazione.

Dopo i primi quattro anni d’affitto si passa alle detrazioni ordinarie

Come si è visto, la detrazione fino a 2.000 euro è riconosciuta per i primi quattro anni di locazione.

Superata questa tempistica, il bonus IRPEF potrà essere richiesto secondo le regole previste in via ordinaria per i contratti d’affitto. L’importo spettante si riduce, ma in ogni caso viene garantita la possibilità di ottenere un rimborso parziale della spesa sostenuta.

In tabella una panoramica delle agevolazioni previste sulla base della tipologia di contratto:

Tipologia di contrattoRequisiti specificiImporto detrazione e limite di redditoIstruzioni 730/2026
Abitazione principale (a canone libero) - 300 euro fino a 15.493,71 euro di reddito; 150 euro fino a 30.987,41 euro di reddito rigo E71, cod. 1
Abitazione principale (a canone concordato) - 495,80 euro fino a 15.493,71 euro di reddito; 247,90 euro fino a 30.987,41 euro di reddito rigo E71, cod. 2
Abitazione principale giovani da 20 a 31 anni non compiuti Per i primi quattro anni dalla stipula del contratto, abitazione diversa da quella di genitori o affidatari 20 per cento del canone di locazione fino ad un massimo di 2.000 euro (minimo 991,60 euro rigo E71, cod. 4
Abitazione principale lavoratori trasferiti fuori regione (per i primi tre anni dal trasferimento) Titolarità di contratto di lavoro dipendente, aver trasferito la residenza nel Comune di lavoro o in uno limitrofo (distante almeno 100 km dal precedente) e in regione diversa da quella di provenienza 991,60 euro fino a 15.493,71 euro di reddito, 495,80 euro fino a 30.987,41 euro di reddito rigo E72
Studenti universitari fuori sede Università distante almeno 100 km dal Comune di residenza e ubicata in provincia diversa 19 per cento nel limite di 2.633 euro di spesa Rigo E8/E10, cod. 18