Bonus 1.000 euro professionisti, dai commercialisti agli avvocati: pagamenti e nuove domande al via

Alessio Mauro - Ordini e casse professionali

Bonus 1.000 euro professionisti, partiti i pagamenti per i 530.000 beneficiari. Per commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati e tutti gli iscritti ad albi c'è tempo fino al 14 settembre 2020 per le nuove domande.

Bonus 1.000 euro professionisti, dai commercialisti agli avvocati: pagamenti e nuove domande al via

Bonus 1.000 euro professionisti, partono i pagamenti.

Le casse di commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati e la generalità degli enti di previdenza per gli iscritti agli albi avviano le procedure di liquidazione automatica dell’indennità Covid-19.

Ai pagamenti in automatico si affianca la procedura per l’invio della domanda da parte dei professionisti che non hanno beneficiato del reddito di ultima istanza per i masi di marzo o aprile. La scadenza è fissata al 14 settembre 2020, così come previsto dal decreto agosto.

Il decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020, con il quale viene previsto il pagamento del bonus 1.000 euro in automatico per i professionisti, apre la finestra temporale di 30 giorni per l’invio delle nuove domande.

Bonus 1.000 euro professionisti, dai commercialisti agli avvocati: pagamenti e nuove domande al via

Le casse private avviano le attività di liquidazione automatica del bonus di 1.000 euro per il mese di maggio. Con la pubblicazione del decreto agosto in Gazzetta Ufficiale, parte dopo mesi di attesa e di malumori il pagamento del reddito di ultima istanza per i professionisti.

Per gli avvocati la procedura di pagamento sarà ultimata entro il 19 agosto, comunica Cassa Forense.

Il pagamento è stato avviato dal 17 agosto anche per i commercialisti così come per consulenti del lavoro e architetti.

I rispettivi enti di previdenza hanno comunicato l’avvio delle procedure di liquidazione, così come l’apertura della finestra per la presentazione della domanda da parte dei professionisti che non hanno beneficiato del reddito di ultima istanza per i mesi di marzo o aprile.

L’invio della domanda di accesso al bonus di 1.000 euro sarà necessario solo in tal caso. I requisiti richiesti restano quelli fissati dal decreto interministeriale del 29 maggio 2020.

A differenza del bonus Covid-19 riconosciuto dall’INPS a titolari di partita IVA e specifiche categorie di lavoratori, l’accesso al reddito di ultima istanza per i professionisti con cassa è da sempre stato subordinato al rispetto di determinati limiti di reddito e paletti relativi al calo del reddito professionale.

Domanda bonus 1.000 euro professionisti, scadenza il 14 settembre 2020

I professionisti che non hanno già beneficiato del bonus per i mesi di marzo o aprile e che intendono presentare istanza per il mese di maggio dovranno rispettare la scadenza del 14 settembre 2020.

Il servizio per l’invio delle nuove domande è messo a disposizione sui portali online delle casse di previdenza di categoria.

I requisiti da rispettare restano quelli fissati dal decreto interministeriale del 29 maggio 2020, ovvero:

  • aver percepito un reddito nel 2018 non superiore a 35.000 euro ed aver subito una limitazione dell’attività professionale per i provvedimenti restrittivi emanati per l’emergenza Covid-19;
  • aver percepito nel 2018 un reddito professionale compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro ed aver cessato, ridotto o sospeso l’attività di lavoro autonomo a causa dell’emergenza Covid-19, con una riduzione di almeno il 33% del reddito nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019;
  • per gli iscritti nel corso dell’anno 2019 ed entro il 23 febbraio 2020: aver conseguito un reddito professionale non superiore a 50.000 euro ed aver subito una limitazione dell’attività professionale per effetto dei provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

L’accesso al bonus di 1.000 euro è inoltre subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:

  • non essere titolare di pensione diretta;
  • non essere titolare di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • non aver percepito o non percepire il reddito di cittadinanza, il REM, l’indennità di cassa integrazione o il bonus Covid INPS.

Ai fini dei controlli sul rispetto dei predetti requisiti, le casse condivideranno i dati autodichiarati dai professionisti con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS.

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