Assegno unico e reddito di cittadinanza, dal calcolo al pagamento: le istruzioni INPS

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Assegno unico per i titolari di reddito di cittadinanza: come fare il calcolo dell'importo spettante e quali le regole per il pagamento? Le istruzioni operative sono contenute nella circolare INPS n. 93 del 30 giugno 2021.

Assegno unico e reddito di cittadinanza, dal calcolo al pagamento: le istruzioni INPS

Assegno unico e reddito di cittadinanza, è tempo di fare il punto sulle regole per il calcolo e per il pagamento.

A fornire le istruzioni operative è l’INPS, con la circolare n. 93 pubblicata il 30 giugno 2021.

Chi già percepisce il reddito di cittadinanza non dovrà fare domanda per ricevere l’assegno unico per i figli a carico: sarà l’Istituto ad attribuire d’ufficio l’importo aggiuntivo, secondo specifiche regole. L’assegno unico riduce, per poi incrementare, l’importo del reddito di cittadinanza.

Facciamo quindi il punto delle regole per calcolare l’ammontare spettante dal 1° luglio al 31 dicembre 2021.

Assegno unico e reddito di cittadinanza, dal calcolo al pagamento: le istruzioni INPS

L’assegno unico temporaneo introdotto con decorrenza dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 è attribuito d’ufficio a chi percepisce il reddito di cittadinanza, nel caso di presenza nel nucleo familiare di figli minori a carico, di età fino a 18 anni.

Non sarà quindi necessario presentare domanda, ma sarà l’INPS a verificare se il nucleo familiare indicato nel modello ISEE è in possesso dei requisiti richiesti per l’attribuzione dell’importo aggiuntivo.

L’assegno unico sarà inoltre pagato nelle stesse modalità di erogazione del reddito di cittadinanza.

In sostanza il nuovo strumento operativo a partire dal mese di luglio e fino alla fine dell’anno si fonderà con il reddito, secondo le specifiche regole di calcolo previste dall’articolo 4 del decreto legge n. 79/2021.

Assegno unico e reddito di cittadinanza: come fare il calcolo dell’importo

Il calcolo dell’assegno unico è effettuato, in linea generale, partendo dal valore dell’ISEE del nucleo familiare.

Nel dettaglio, l’importo mensile spettante dal 1° luglio 2021 è pari a:

  • 167,50 euro per ciascun figlio, in caso di nuclei familiari fino a due figli, o 217,80 euro per figlio per i nuclei più numerosi, in caso di ISEE non superiore a 7.000 euro;
  • l’importo riconosciuto è progressivamente ridotto per i nuclei familiari con ISEE superiore a 7.000 euro e fino a 50.000 euro.

Per ciascun figlio minore con disabilità, inoltre, gli importi sono maggiorati di 50 euro.

Per i percettori del reddito di cittadinanza, l’avvio dell’assegno unico impone un doppio passaggio in merito alle modalità di calcolo.

Secondo quanto previsto dal comma 3, articolo 4 del decreto legge n. 79/2021, l’assegno unico mensile riconosciuto è calcolato sottraendo dall’importo teorico spettante la quota di reddito di cittadinanza relativa ai figli che rientrano nel nucleo familiare, calcolata sulla base della scala di equivalenza.

Il parametro della scala di equivalenza è pari a:

  • 1 per il primo componente del nucleo familiare;
  • è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di minore età, fino ad un massimo di 2,1, ovvero fino ad un massimo di 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilita’ grave o di non autosufficienza, come definite ai fini dell’ISEE.

Riprendiamo quindi alcuni esempi di calcolo forniti dall’INPS per avere un quadro più chiaro delle regole di calcolo.

Nel caso di un nucleo familiare composto da due genitori e due figli minori, la scala di equivalenza per il reddito di cittadinanza sarà pari a 1.8, di cui 0,4 per i minori. L’importo del reddito percepito dal nucleo familiare, con ISEE fino a 7.000 euro, è pari a 500 euro mensili mentre l’importo teorico dell’assegno unico è pari a 335 euro (167,5 x 2).

Nell’esempio di cui sopra, per calcolare l’importo dell’assegno temporaneo pagato insieme al reddito di cittadinanza bisognerà procedere come segue:

“500 euro (importo reddito di cittadinanza) x 0,4 (scala di equivalenza figli minori)\1.8 (scala di equivalenza nucleo familiare) = 111,1 euro.”

Una volta ottenuto il risultato relativo alla quota del reddito di cittadinanza attribuita ai minori, bisognerà sottrarre l’importo da quello relativo all’assegno unico spettante.

Nel caso specifico, quindi:

335 euro (importo teorico assegno unico) - 111,1 euro (importo RdC attribuito ai minori) = 223,9 euro (importo integrazione da assegno unico spettante dal 1° luglio 2021).

Domanda assegno unico in caso di revoca o decadenza

La presentazione della domanda per ottenere l’assegno unico non è richiesta in caso di percezione del reddito di cittadinanza, ad eccezione dei casi di revoca, decadenza o termine della durata della prestazione.

In tal caso, specifica la circolare INPS n. 93/2021, qualora si perda il diritto a ricevere il reddito di cittadinanza, ai fini della percezione dell’assegno temporaneo sarà necessario presentare domanda. La prestazione decorrerà dalla data di invio della domanda.

Sono queste le istruzioni ad oggi fornite dall’INPS, anche se si attendono nuove indicazioni operative con un messaggio preannunciato nella circolare citata.

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