Assegno unico: arretrati in pagamento da luglio

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

A luglio le famiglie che ricevono l'assegno unico potrebbero ottenere un importo più alto. Quando arriva il conguaglio con gli arretrati?

Assegno unico: arretrati in pagamento da luglio

Si avvicina la data di riferimento per il pagamento dell’assegno unico del mese di luglio.

Questo mese l’importo potrebbe essere più alto per alcune delle famiglie con figli a carico beneficiarie del sostegno. Stiamo parlando in particolare delle famiglie che hanno presentato l’ISEE aggiornato al 2026 lo scorso mese, a ridosso quindi dell’ultimo termine disponibile.

La data del 30 giugno, infatti, segnava la scadenza definitiva per inviare la dichiarazione e ottenere tutti gli arretrati spettanti della prestazione, cioè le somme non ricevute da marzo proprio per la mancata presentazione dell’ISEE aggiornato.

Quando arrivano i conguagli con gli arretrati?

Assegno unico: arretrati in pagamento da luglio

Le famiglie con figli a carico riceveranno presto il pagamento dell’assegno unico e universale per il mese di luglio.

Anche per il 2026, questa particolare mensilità potrebbe essere più ricca per alcune delle famiglie beneficiarie. Questo perché da luglio partono i conguagli con gli importi aggiornati per le famiglie che hanno presentato l’ISEE relativo al 2026 a ridosso dell’ultimo termine disponibile, cioè il 30 giugno.

Come noto, l’importo dell’assegno unico è determinato anche in base all’ISEE del nucleo familiare, che deve essere aggiornato ogni anno in modo da garantire l’esatto importo spettante. La prima scadenza da tenere a mente è quella del 28 febbraio. Senza ISEE aggiornato, dopo tale data l’INPS comincia a pagare l’assegno con l’importo minimo (58,30 euro per figlio nel 2026). Chi ha saltato tale scadenza ha comunque avuto modo di recuperare inviando l’ISEE 2026 entro la fine di giugno.

La data del 30 giugno segna, infatti, ogni anno il termine ultimo entro il quale è possibile presentare l’ISEE aggiornato e ottenere tutti gli arretrati spettanti dal mese di marzo.

L’accredito degli arretrati da marzo è proprio il motivo per cui alcune famiglie potrebbero ottenere un assegno più alto del solito. La somma in pagamento, infatti, oltre alla mensilità di luglio (di importo aggiornato) comprenderà anche gli arretrati, cioè tutte le somme non erogate da marzo ma a cui si aveva diritto.

Ma quando arriva il pagamento con il conguaglio? Vediamo le date da segnare in rosso in calendario.

Quando arriva il conguaglio con gli arretrati?

Rispetto al mese di giugno l’attesa è leggermente più lunga: la nuova mensilità sarà pagata il 20 e il 21 luglio. Attenzione però perché in queste date l’INPS mette in pagamento gli assegni in corso di validità e che non hanno subito variazioni di importo rispetto al mese precedente.

Allo stesso modo delle altre mensilità, anche per luglio gli assegno che sono oggetto di conguaglio saranno pagati nell’ultima settimana del mese.

Questo significa che chi è in attesa del primo assegno con l’importo aggiornato dovrà attendere almeno l’ultima settimana di luglio.

Per quanto riguarda l’accredito degli arretrati, l’INPS nelle varie comunicazioni istituzionali sul tema ha spiegato che le somme saranno attribuite “con un successivo conguaglio”. Questo significa che per ricevere le somme spettanti sarà necessario attendere almeno la fine del mese successivo alla presentazione dell’ISEE aggiornato.

Se per le attestazioni ISEE inviate a inizio giugno è quasi certo che gli importi aggiornati saranno messi in pagamento già dalla mensilità di luglio, lo stesso non è detto per chi ha trasmesso l’ISEE a ridosso della scadenza.

L’inserimento a sistema e la registrazione dei dati, infatti, richiede dei tempi tecnici che potrebbero comportare un ritardo nell’erogazione delle somme adeguate. In questi casi potrebbe essere necessario attendere il pagamento di agosto.

Va sottolineato che chi non ha inviato l’ISEE nei tempi dal 1° luglio ha perso ogni diritto ad eventuali arretrati e continuerà a ricevere l’assegno unico con l’importo minimo. Importo che sarà adeguato solo a partire dal successivo a quello di presentazione dell’ISEE aggiornato, ma senza alcun arretrato.

Ricordiamo che quest’anno, per effetto della rivalutazione dell’1,4 per cento, l’importo base dell’assegno varia da un minimo di 58,30 euro per chi non ha presentato l’ISEE o supera la nuova soglia di 46.582,71 euro fino a un massimo di 203,80 euro per la classe di ISEE minima (fino a 17.468,51 euro per il 2026).

Tutte le indicazioni in merito alla rivalutazione annuale degli importi e le relative soglie ISEE sono state fornite dall’INPS nella circolare n. 7/2026.

Come evidenziato dall’INPS nell’ultimo osservatorio statistico, pubblicato il 17 giugno, nel primo quadrimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 6,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025.