Trasparenza contratti di lavoro: arriva l’archivio di CCNL e norme

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Il Ministero del Lavoro comunica che è operativa la nuova area del sito dedicata alle norme e ai CCNL da applicare secondo le nuove regole di trasparenza dei contratti di lavoro del settore privato. L'archivio del CNEL contiene tutte le principali disposizioni normative e dei contratti collettivi applicabili, accessibili e consultabili liberamente.

Trasparenza contratti di lavoro: arriva l'archivio di CCNL e norme

Trasparenza contratti di lavoro, disponibile l’archivio CNEL con tutte le principali norme e CCNL applicabili ai rapporti di lavoro del settore privato.

Lo specifica il Ministero del Lavoro tramite il comunicato stampa del 31 settembre 2022.

La nuova area del sitoNorme e contratti collettivi - Archivio CNEL” è online e disponibile per la consultazione.

Le disposizioni sono utili anche ai fini delle informazioni obbligatorie che vanno comunicate dal datore di lavoro al momento dell’assunzione, secondo il Decreto Trasparenza.

Trasparenza contratti di lavoro: arriva l’archivio di CCNL e norme

Il Ministero del Lavoro, con il comunicato stampa del 30 settembre 2022 informa che è online la nuova sezione del sito “Norme e contratti collettivi - Archivio CNEL”.

Si tratta di uno spazio virtuale in cui sono accessibili e consultabili le principali disposizioni normative e dei contratti collettivi applicabili ai rapporti di lavoro del settore privato.

I datori di lavoro, così, potranno accedere in un unico luogo a tutte le istruzioni previste per ogni specifica situazione, in particolare per quanto riguarda le nuove disposizioni relative agli obblighi informativi nei confronti dei lavoratori del settore privato introdotti dal Decreto Trasparenza.

Per consultare nel dettaglio normativa e contratti collettivi di lavoro è possibile navigare, dunque, sull’apposito portale del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro).

Il Ministero, inoltre, ricorda che per ulteriori chiarimenti e informazioni o per consultare le risposte alle domande più comuni sui principali istituti del rapporto di lavoro privato, è disponibile anche lo Sportello Unico Digitale.

Trasparenza contratti di lavoro: le informazioni obbligatorie da parte del datore di lavoro

Le disposizioni consultabili nell’archivio del CNEL sono utili anche ai fini delle informazioni che il datore di lavoro privato è tenuto a comunicare al lavoratore, così come stabilito dal decreto legislativo n. 104/2022.

Il decreto prevede che a partire dal 13 agosto 2022 al momento dell’assunzione il datore di lavoro privato debba fornire al lavoratore in modo chiaro e trasparente tutte le informazioni relative alla prestazione da svolgere.

L’obiettivo è proprio quello di garantire ai lavoratori nuove tutele e diritti nell’ambito del contratto di lavoro in modo da garantire maggiore prevedibilità e trasparenza.

Gli elementi essenziali che il datore di lavoro è tenuto a comunicare sono:

  • l’identità delle parti;
  • il luogo di lavoro;
  • la sede o il domicilio del datore di lavoro;
  • l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore o, in alternativa, le caratteristiche o la descrizione sommaria del lavoro;
  • la data di inizio ed eventualmente di fine;
  • la tipologia del rapporto;
  • l’identità delle imprese utilizzatrici, quando e non appena è nota, nel caso di lavoratori dipendenti da agenzia di somministrazione di lavoro;
  • le condizioni del periodo di prova dove previsto;
  • il diritto a ricevere la formazione erogata dal datore di lavoro, se prevista;
  • la durata del congedo per ferie, e degli altri congedi retribuiti cui ha diritto il lavoratore, o quantomeno le modalità di determinazione e di fruizione degli stessi;
  • la procedura, la forma e i termini del preavviso in caso di recesso del datore di lavoro o del lavoratore;
  • l’importo iniziale della retribuzione o comunque il compenso e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo e delle modalità di pagamento;
  • la programmazione dell’orario normale di lavoro e le eventuali condizioni relative al lavoro straordinario e alla sua retribuzione, le eventuali condizioni per i cambiamenti di turno, se il contratto di lavoro prevede un’organizzazione dell’orario di lavoro in tutto o in gran parte prevedibile;
  • il contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro;
  • gli enti e gli istituti che ricevono i contributi previdenziali e assicurativi.

Il Ministero e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno già fornito le prime indicazioni e chiarimenti a riguardo, rispettivamente nella circolare n. 19 del 20 settembre e nella circolare n. 4 del 10 agosto 2022.

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