Test anti-alcol e droga sul lavoro: quando scattano i nuovi controlli?

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Controlli anti droga e anti alcol sul lavoro: dall’INL arrivano le prime indicazioni sulle novità in materia di sorveglianza sanitaria previste dal decreto Sicurezza

Test anti-alcol e droga sul lavoro: quando scattano i nuovi controlli?

Alcol test e controlli anti droga sul lavoro: questa una delle novità previste dal DL Sicurezza.

Il datore di lavoro, infatti, in presenza di fondato sospetto di assunzione di sostanze, può richiedere che il dipendente venga sottoposto ad accertamenti medici, prima o durante il lavoro.

A fornire le prime indicazioni in merito alle novità è l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che nella circolare n. 1/2026 riepiloga le principali misure previste dal decreto.

Test anti-alcol e droga sul lavoro: per chi scattano i nuovi controlli?

Il cosiddetto decreto Sicurezza sul lavoro, il n. 159/2025, ha introdotto una serie di misure con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza, incrementare la prevenzione e ridurre degli infortuni in ogni ambito lavorativo, dal meccanismo di premialità che incentiva i datori di lavoro che promuovono azioni di riduzione degli infortuni sul lavoro, in particolare nel settore agricolo, alle novità per la patente a crediti.

Tra queste anche alcune previsioni in materia di sorveglianza sanitaria e visite mediche. Nello specifico, si prevede la possibilità per il datore di lavoro, nelle attività considerate a maggior rischio, di far sottoporre il dipendente a controlli anti droga e alcol laddove vi sia un fondato sospetto di assunzione di tali sostanze.

In pratica, si potranno richiedere accertamenti medici, prima o durante il lavoro in caso di fondato sospetto di assunzione di alcol o sostanze stupefacenti o psicotrope.

A fornire i primi chiarimenti operativi è l’Ispettorato del Lavoro che nella nota n. 1/2026 illustra le principali novità introdotte dal decreto Sicurezza.

Nello specifico, per quanto riguarda i controlli anti droga e anti alcol, il provvedimento fa rientrare nell’alveo della sorveglianza sanitaria anche la visita medica effettuata per verificare che il lavoratore non si trovi sotto effetto delle predette sostanze.

Tale controllo, come detto, può essere effettuata in presenza di un ragionevole motivo e un sospetto fondato di assunzione di droga/alcol e nelle attività lavorative ad elevato rischio infortuni o con elevato rischio per la sicurezza, l’incolumità o la salute di terzi.

Per i criteri alla base del “ragionevole motivo” (e quindi anche per la corretta applicazione della novità), come specificato anche dall’INL, si dovrà attendere la conclusione dell’accordo Stato-Regioni per la ridefinizione delle “condizioni e le modalità per l’accertamento della tossicodipendenza e dell’alcol dipendenza”, previsto entro il 31 dicembre 2026.

Tale accordo stabilirà appunto le modalità e le condizioni per lo svolgimento di tale visita.

Le altre novità per la sorveglianza sanitaria

Il DL sicurezza, come anticipato, ha introdotto anche altre novità che ricadono nell’ambito della sorveglianza sanitaria e delle visite mediche.

Nello specifico, il decreto stabilisce esplicitamente che i controlli sanitari a cui i lavoratori sono tenuti a sottoporsi devono essere computati nell’ambito dell’orario di lavoro, ad eccezione di quelli compiuti in fase preassuntiva.

Inoltre, si interviene anche sugli obblighi del medico competente a cui è affidato anche il compito di informare i lavoratori sull’importanza della prevenzione oncologica.

Infine, con l’obiettivo del potenziamento multidisciplinare della medicina del territorio, il decreto prevede che gli organismi paritetici delle imprese con meno di 10 dipendenti e dei lavoratori che aderiscono al sistema della bilateralità possono adottare iniziative finalizzate a favorire l’assolvimento degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria attraverso convenzioni con le ASL oppure tramite convenzioni con medici competenti.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network