Sanzioni certificazione unica 2018: tutte le regole

Redazione - Certificazione Unica

Certificazione unica 2018: sanzioni per errori o ritardo nell'invio telematico e modalità di correzione.

Sanzioni certificazione unica 2018: tutte le regole

Le sanzioni in caso di errori o ritardo nell’invio della certificazione unica 2018 non sono state modificate: si applicheranno le regole già viste lo scorso anno.

Ma quando si applicano e quali sono le regole in materia di sanzioni per ritardo nell’invio ovvero in caso di errori nella compilazione della certificazione unica Cu 2018?

Per chi non ha inviato le CU entro la scadenza del 7 marzo 2018 o ha commesso errori di compilazione la sanzione prevista è pari a 100 euro per ciascuna certificazione unica.

Nel caso di correzione delle CU già inviate entro la scadenza ordinaria è possibile, tuttavia, beneficiare della riduzione ad 1/3 della sanzione prevista.

Tra gli addetti ai lavori si è tornati a discutere della pesante normativa prevista sulle sanzioni per ritardo o errori.

Prima di analizzare nel dettaglio le sanzioni previste in caso di certificazione unica cu 2018 inviata in ritardo ovvero di errori od omissioni del contribuente, si ricorda che la scadenza delle Cu 2018 è duplice:

  • per la certificazione unica cu 2018 dei dipendenti il termine di scadenza perentorio è il prossimo 7 marzo 2017 (la perentorietà è dovuta al fatto che tali contribuenti sono interessati dalla compilazione del modello 730 precompilato);
  • per la certificazione unica cu 2018 autonomi l’Agenzia delle Entrate - ormai per il quarto anno consecutivo - prevede una sorta di termine di tolleranza esteso. Per tale motivo le certificazioni uniche cu 2018 autonomi possono essere inviate entro il termine di scadenza del modello 770/2018 ovvero il prossimo 31 ottobre (salvo proroga ovviamente).

Sanzioni certificazione unica ex CUD per il datore di lavoro in caso di errori, ritardo od omissioni

Sanzioni certificazione unica Cu 2018: cosa rischia il datore di lavoro/contribuente e quando si applicano tali sanzioni?

Innanzitutto occorre tenere presenti i riferimenti normativi essenziali che sono
la Legge di Stabilità 2016, il Decreto Legislativo 158/2015 ed il Decreto Legislativo 151/2015 che hanno riformato il sistema delle sanzioni previste a carico del datore di lavoro in caso di ritardo, omissione ed errori nella redazione ed invio telematico della certificazione unica Cu 2018.

Di seguito un’utile tabella riassuntiva con le sanzioni attualmente previste in caso di ritardo, errori ed omissioni in materia di certificazione unica Cu 2018 (l’ex modello CUD):

Fattispecie Sanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2017, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2017, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Le sanzioni conseguenti all’omesso invio della certificazione unica 2018, ovvero al suo invio incompleto e/o con dati errati, devono essere versate con modello F24, utilizzando il codice tributo 8906 e compilando la sezione Erario.

Correzione CU entro 60 giorni (7 maggio 2018)

Come anticipato nella tabella di cui sopra, l’unica modalità attualmente prevista per poter beneficiare della riduzione delle sanzioni certificazione unica 2018 è effettuare un nuovo invio entro 60 giorni dalla scadenza ordinaria.

In caso di correzione della certificazione unica la sanzione sarà ridotta ad 1/3 e quindi sarà pari a 33,33 euro per ogni CU corretta e nuovamente inviata. Viene inoltre ridotto anche l’importo massimo di sanzione applicata al sostituto d’imposta, che passa da 50.000 a 20.000 euro.

Per poter pagare le sanzioni in misura ridotta, quindi, bisognerà inviare una nuova CU entro il 7 maggio 2018.

Questa possibilità è prevista soltanto nel caso in cui l’invio riguardi certificazioni uniche contenenti dati errati già trasmesse entro la scadenza ordinaria del 7 marzo 2018.

Cu 2018: riepilogo su ravvedimento e sanzioni

Ricapitolando: per ogni certificazione omessa, tardiva o errata è prevista l’applicazione di una sanzione pari a 100 euro per singolo adempimento con il limite massimo di 50.000 euro e sostituto d’imposta per il periodo d’imposta 2017.

Qualora, invece, viene trasmessa una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni non si incorre in nessuna sanzione.

Nel caso in cui, infine, si trasmetta una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni si incorrerà nelle sanzioni ridotte di 1/3 e quindi pari ad euro 33,33. In quest’ultimo caso cambiano anche i limiti massimi di applicazione delle sanzioni, che scendono a 20.000 euro per periodo d’imposta e sostituto.