Reddito di cittadinanza, l’INPS aggiorna il modulo per fare domanda

Giuseppe Guarasci - Leggi e prassi

Reddito di cittadinanza, nuovo modulo per fare domanda. L'INPS rende noto l'aggiornamento della modulistica con il messaggio n. 3684 del 7 ottobre 2022, e le novità riguardano il quadro delle condizioni per l'accesso al beneficio in relazione alle misure cautelari e alle condanne.

Reddito di cittadinanza, l'INPS aggiorna il modulo per fare domanda

Reddito di cittadinanza, aggiornato il modulo per fare domanda. A renderlo noto è l’INPS con il messaggio n. 3684 del 7 ottobre 2022.

La domanda telematica per l’accesso al reddito e alla pensione di cittadinanza recepisce le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 e l’INPS pone l’attenzione sulle novità previste, a livello operativo, nel Quadro F relativo alle condizioni per beneficiare del sussidio.

In particolare, le modifiche apportate riguardano le informazioni relative alle misure cautelari e alle condanne in capo al beneficiario e al proprio nucleo familiare. Le dichiarazioni vengono separate per rendere più semplice la compilazione della domanda INPS per il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, l’INPS aggiorna il modulo per fare domanda

Dopo le modifiche già introdotte a luglio e che avevano interessato la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, la domanda per il reddito di cittadinanza recepisce ora le ulteriori novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 e, in particolare, l’INPS aggiorna e semplifica le modalità di compilazione del Quadro F.

Come riportato nel messaggio n. 3684 del 7 ottobre 2022, nella domanda disponibile sul sito INPS alla sezione dedicata e sul portale del reddito di cittadinanza è stata modificata la sezione relativa alle dichiarazioni sulle misure cautelari e sulle condanne per i reati individuati dalla normativa di riferimento.

Nel “Quadro F - Condizioni necessarie per godere del beneficio” del modello relativo alla domanda del reddito ma anche della pensione di cittadinanza sono state semplificate le procedure di compilazione e in particolare sono stati separati i dati del richiedente rispetto a quelli del nucleo familiare.

In tal modo è stata quindi resa più semplice la compilazione del modello, e la dichiarazione del richiedente è stata scissa da quella relativa ai componenti del nucleo familiare per i quali non spetta il beneficio.

INPS - messaggio numero 3684 del 7 ottobre 2022
Aggiornamento della domanda telematica di Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, controllo automatico sulle domande per i reati che fanno perdere il beneficio

La Legge di Bilancio 2022 ha modificato le regole in materia di controlli circa la presenza di condanne che fanno scattare la revoca del reddito di cittadinanza.

Si tratta dei reati individuati dal comma 3, articolo 7 del decreto legge n. 4/2019, che prevede quanto segue:

“Alla condanna in via definitiva per i reati di cui ai commi 1 e 2 e per quelli previsti dagli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416ter, 422, 600, 600-bis, 601, 602, 624-bis, 628, 629, 630, 640-bis, 644, 648, 648-bis e 648ter del codice penale, dall’articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, per i delitti aggravati ai sensi dell’articolo 416-bis.1 del codice penale, per i reati di cui all’articolo 73, commi 1, 1-bis, 2, 3 e 4, nonché comma 5 nei casi di recidiva, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché all’articolo 74 e in tutte le ipotesi aggravate di cui all’articolo 80 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e per i reati di cui all’articolo 12, comma 1, quando ricorra l’aggravante di cui al comma 3-ter, e comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché alla sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti per gli stessi reati, consegue di diritto l’immediata revoca del beneficio con efficacia retroattiva e il beneficiario è tenuto alla restituzione di quanto indebitamente percepito. La revoca è disposta dall’INPS ai sensi del comma 10. Il beneficio non può essere nuovamente richiesto prima che siano decorsi dieci anni dalla condanna.”

I reati penali portano quindi al venir meno del diritto al reddito di cittadinanza per un periodo pari a dieci anni.

La Legge di Bilancio 2022 ha previsto che, ai fini della verifica della presenza di condanne passate in giudicato, venga trasmesso al Ministero della Giustizia l’elenco dei titolari del reddito di cittadinanza.

L’INPS specifica quindi che il controllo automatizzato è effettuato su tutti i richiedenti e i percettori del reddito e della pensione di cittadinanza, tramite il Casellario centrale.

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