Scadenza in vista per i sostituti d’imposta che intendono inviare i dati di ritenute e trattenute ai fini del modello 770 semplificato. Il 16 febbraio il termine per il primo invio dell’anno
Il 16 febbraio è la prima scadenza dell’anno da tenere a mente per i datori di lavoro che nel 2026 intendono usufruire della modalità semplificata di trasmissione del modello 770.
Dallo scorso anno è attiva la possibilità di trasmettere mensilmente i dati di ritenute e trattenute per evitare così l’invio annuale del modello.
I datori di lavoro o i loro intermediari devono procedere tramite il modello F24. Va inviato entro il giorno 16 di ogni mese.
Modello 770 semplificato: in scadenza il primo invio mensile
Dallo scorso anno, come noto, è stato avviato il graduale abbandono del modello 770, la dichiarazione annuale in capo ai sostituti d’imposta.
Il Decreto Adempimenti, il n. 1/2024 ha previsto, a partire dal periodo d’imposta 2025, la possibilità per i sostituti d’imposta di comunicare i dati di ritenute e trattenute di lavoro dipendente e autonomo nel modello F24, evitando quindi di inserire le stesse anche nel modello 770.
Un adempimento periodico che sostituisce l’invio annuale del modello entro la canonica scadenza del 31 ottobre.
Per il momento, tale novità si applica ai sostituti d’imposta che, al 31 dicembre dell’anno precedente quello di applicazione, hanno alle proprie dipendenze meno di 5 lavoratori e lavoratrici.
L’Agenzia delle Entrate ha illustrato gli elementi informativi da comunicare, le modalità e i termini per la trasmissione dei dati con il provvedimento n. 25978/2025.
Dopo la proroga per il via libera all’invio mensile dei dati dello scorso anno, dal 2026 le novità si applicano da subito.
Con l’invio mensile del modello F24 a febbraio, quindi, i datori di lavoro che hanno scelto questa modalità di trasmissione semplificata devono inviare i dati relativi al mese di gennaio.
La scadenza, come di consueto, è fissata al giorno 16 del mese di riferimento. Lo stesso per febbraio con la scadenza fissata proprio nella giornata odierna.
Come inviare la comunicazione
Come indicato nel citato provvedimento, la comunicazione può essere trasmessa esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, seguendo le apposite specifiche tecniche. I sostituti d’imposta possono provvedere direttamente, oppure possono avvalersi di un intermediario abilitato.
I dati aggiuntivi da comunicare in occasione dell’invio del modello F24 devono essere esposti nel nuovo modello denominato “Prospetto delle ritenute/trattenute operate”.
I sostituti d’imposta devono comunicare i seguenti dati:
- l’ammontare delle ritenute e trattenute operate, indicando il relativo codice tributo e il periodo di riferimento;
- in caso di trattenute relative alle addizionali regionale e comunale all’IRPEF, la regione o il comune a cui si riferiscono;
- la presenza delle fattispecie (note) elencate nell’allegato 2 al provvedimento.
Per il versamento tramite modello F24 delle ritenute e delle trattenute operate, i sostituti d’imposta devono indicare anche:
- l’ammontare delle ritenute e trattenute versate, il relativo codice tributo e il periodo di riferimento;
- l’ammontare degli interessi versati unitamente alle ritenute e trattenute, in caso di ravvedimento;
- i crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta utilizzati in compensazione, specificando il relativo codice tributo e il periodo di riferimento. Se consentito dalle disposizioni vigenti, tali crediti possono in alternativa essere utilizzati in compensazione, tramite un secondo modello F24 ordinario, ai fini del versamento di debiti diversi dalle ritenute e trattenute operate;
- ulteriori importi a debito da versare e importi a credito da compensare, secondo le disposizioni vigenti, comprese le sanzioni dovute in caso di ravvedimento;
- il codice IBAN del proprio conto presso una banca, Poste Italiane o un prestatore di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate, autorizzando l’addebito dell’eventuale saldo positivo del modello F24.
Gli interessati dovranno utilizzare gli specifici codici tributo, relativi alle ritenute/trattenute operate, elencati nell’allegato 1 al provvedimento.
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