IMU 2021, senza deliberazione comunale si confermano le aliquote del 2020

Tommaso Gavi - IMU

IMU 2021, senza deliberazione comunale vengono riconfermate le aliquote del 2020. Lo chiarisce la risoluzione numero 8/DF del 21 settembre 2021 del Dipartimento delle Finanze del MEF. Per gli anni successivi al 2020 i comuni possono solo ridurre la maggiorazione dello 0,08 per cento della Legge di Bilancio 2020, con espressa deliberazione consiliare.

IMU 2021, senza deliberazione comunale si confermano le aliquote del 2020

IMU 2021, se il comune non ha adottato una deliberazione delle aliquote viene riconfermata quella dell’anno precedente, ovvero del 2020.

A sciogliere i dubbi è la risoluzione numero 8/DF del 21 settembre 2021.

Il Dipartimento Finanze del MEF fornisce chiarimenti sull’applicabilità della maggiorazione di aliquota IMU dello 0,08 per cento prevista dalla Legge di Bilancio 2020.

In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre di aliquote e regolamenti sul sito del Dipartimento Finanze del MEF viene riconfermato quanto stabilito nell’anno precedente.

La stessa Legge di Bilancio 2020 ha previsto che i comuni, negli anni successivi, possono solo ridurre la maggiorazione in questione e sono escluse variazioni in aumento.

IMU 2021, in mancanza di deliberazione comunale si riconfermano le aliquote del 2020

La risoluzione numero 8/DF del 21 settembre 2021 del Dipartimento delle Finanze del MEF chiarisce i dubbi sull’applicazione della maggiorazione dello 0,08 per cento dell’IMU, prevista dalla Legge di Bilancio 2020 all’articolo art. 1, comma 755, legge n. 160/2019.

MEF - Risoluzione del Dipartimento Finanze numero 8 del 21 settembre 2021
Applicabilità della maggiorazione di aliquota IMU dello 0,08%, ex art. 1, comma 755, legge n. 160/2019. Deliberazione consiliare espressa adottata per l’anno 2020 seguita da assenza di deliberazione per l’anno 2021. Quesito.

Tale maggiorazione è stata prevista, data l’unificazione di IMU e TASI, per tassare gli immobili diversi dall’abitazione principale.

Il quesito posto riguarda l’aliquota 2021, dopo che la maggiorazione in questione è stata espressamente confermata con deliberazione consiliare per il periodo compreso tra il 2015 e il 2019.

Per l’anno 2021 il comune non ha adottato alcuna deliberazione, presupponendo la conferma tacita delle aliquote IMU già adottate in precedenza nel 2020.

La mancata deliberazione comunale confermerebbe implicitamente le aliquote IMU 2020, compresa quella con maggiorazione dell’1,14 per cento, che è il risultato dell’applicazione della maggiorazione dello 0,08 per cento.

IMU 2021, i riferimenti normativi a conferma delle aliquote del 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha accorpato IMU e TASI nella nuova IMU.

Nello specifico l’articolo 1, comma 755, della legge numero 160 del 2019 ha stabilito quanto segue:

“decorrere dall’anno 2020, limitatamente agli immobili non esentati ai sensi dei commi da 10 a 26 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, i comuni, con espressa deliberazione del consiglio comunale, pubblicata nel sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi del comma 767, possono aumentare ulteriormente l’aliquota massima nella misura aggiuntiva massima dello 0,08 per cento, in sostituzione della maggiorazione del tributo per i servizi indivisibili (TASI) di cui al comma 677 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, nella stessa misura applicata per l’anno 2015 e confermata fino all’anno 2019 alle condizioni di cui al comma 28 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 2015. I comuni negli anni successivi possono solo ridurre la maggiorazione di cui al presente comma, restando esclusa ogni possibilità di variazione in aumento”

In altre parole, è stata prevista la possibilità di un aumento dello 0,08 per cento con espressa deliberazione comunale, in riferimento agli immobili non esentati dall’imposta.

Tale possibilità è stata prevista per le aliquote relative all’anno 2020.

L’espressione esplicita di volontà è stata richiesta per il periodo transitorio verso la nuova IMU per l’anno in questione.

La risoluzione richiama anche un’altra disposizione della Legge di Bilancio 2020, ossia l’articolo 1, comma 767, della legge numero 160 del 2019.

Tale norma stabilisce i tempi di pubblicazione di regolamenti e aliquote per essere efficaci:

  • la pubblicazione sul sito del Dipartimento delle Finanze del MEF deve avvenire entro il 28 ottobre dello stesso anno;
  • il comune deve inserire il prospetto delle aliquote nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale entro il 14 ottobre.

La disposizione prevede, inoltre, che:

In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre, si applicano le aliquote e i regolamenti vigenti nell’anno precedente.

La disposizione si applica a tutte le aliquote IMU.

In base a quanto previsto dal comma 755 dell’articolo 1 della legge numero 160 del 2019:

“i comuni negli anni successivi possono solo ridurre la maggiorazione di cui al presente comma, restando esclusa ogni possibilità di variazione in aumento.”

In altre parole, per gli anni successivi al 2020 comuni possono solo ridurre la maggiorazione applicata, con espressa deliberazione consiliare.

Nel caso di mancata approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021 e successivi vengono confermate in automatico tutte le aliquote approvate per l’anno 2020, compresa l’aliquota maggiorata dell’1,14 per cento.

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