In Italia semplificare resta operazione tra le più difficile di tutte come visto anche in questo caso. Analisi e commento di una promessa ancora non mantenuta
Per anni, il Modello 770 è stato uno degli adempimenti più temuti da datori di lavoro e professionisti. Tuttavia, con la recente riforma fiscale, è stata introdotta lo scorso anno una modalità semplificata alternativa che ha promesso di mandare in pensione la vecchia burocrazia per una vasta platea di sostituti d’imposta minori.
Il percorso verso la semplificazione fiscale incontra però ancora diversi ostacoli tecnici.
Durante il recente convegno AssoSoftware tenutosi a Milano il 4 e 5 Marzo scorsi, i relatori dell’Agenzia delle Entrate hanno fatto il punto sul Prospetto delle ritenute e trattenute operate, lo strumento che dal 2025 permetterebbe ai piccoli sostituti d’imposta, con un numero fino a 5 percipienti, di assolvere l’obbligo dichiarativo mensilmente tramite l’F24, evitando così il dover inviare il Modello 770 l’anno successivo.
Cos’è la modalità semplificata?
Si tratta di un sistema che permette ai sostituti d’imposta con un numero massimo di 5 dipendenti e percipienti di adempiere agli obblighi di comunicazione direttamente attraverso la Certificazione Unica e il versamento tramite F24, senza dover compilare i complessi quadri del Modello 770 alla fine dell’anno successivo.
Chi può beneficiarne?
L’obiettivo del Governo è quello di snellire le procedure per le piccole imprese e i professionisti. Se si rientra nei parametri dimensionali, utilizzando i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate per i versamenti periodici, si può evitare il doppio passaggio CU - 770.
I vantaggi teorici principali:
- meno costi di gestione: Riducendo il numero di dichiarazioni, diminuiscono gli onorari da corrispondere ai consulenti fiscali;
- riduzione degli errori: Meno moduli da compilare significa meno possibilità di discrepanze tra i dati inviati durante l’anno e il riepilogo finale;
- dati precompilati: Il sistema punta a un’integrazione sempre maggiore, dove l’Agenzia delle Entrate incrocia i flussi dei pagamenti F24 con le Certificazioni Uniche.
Cosa cambia operativamente
Chi sceglie questa via deve assicurarsi che la Certificazione Unica sia compilata in ogni sua parte, inclusi i dati relativi ai versamenti effettuati. In questo modo, l’invio della CU diventa di fatto l’unico momento comunicativo verso il fisco per quanto riguarda le ritenute.
La modalità semplificata è nelle intenzioni della Riforma Fiscale un passo avanti verso un fisco disintermediato, più leggero e digitale. Anche se per le grandi aziende il 770 resta un pilastro, per il tessuto della micro-impresa italiana rappresenterebbe una boccata d’ossigeno necessaria.
La realtà in un corto circuito AdE-Sogei-Software House
Nonostante il DL Semplificazioni introduca una procedura di invio dati ritenute tramite F24 per ridurre gli oneri, la mancanza di software aggiornati, dovuta al ritardo nelle specifiche tecniche, e alla scelta di diverse software house di non approntare appositi aggiornamenti alle suite contabili in uso presso aziende e studi professionali, ne impedisce al momento una sua più ampia attuazione operativa.
Il rischio concreto è quello di vedere perpetuarsi una oggettiva difficoltà operativa che obbliga i sostituti d’imposta a gestire incertezze procedurali tali da rallentare il passaggio dalla gestione ordinaria a quella semplificata, vanificando così questo passaggio della riforma.
I nodi operativi del sistema
Nonostante le buone intenzioni del Legislatore, l’attuazione pratica si sta rivelando complessa. Molte software house avevano inizialmente previsto il rilascio delle funzionalità per il 2026, sperando in una risoluzione dei limiti tecnici già riscontrati. Tuttavia, l’inizio dell’anno ha portato nuove complicazioni:
- blocchi nei flussi telematici: La scadenza del 16 febbraio 2026 è stata segnata dall’impossibilità di inviare i file relativi a gennaio, poiché i sistemi Sogei non riconoscevano l’annualità come ammissibile. Il problema è stato tamponato con nuove specifiche tecniche e una proroga di fatto comunicata via FAQ;
- rigidità dei periodi di riferimento: L’attuale tracciato “2026” non permette di inserire nello stesso invio tributi riferiti al 2025. Questo crea un forte disagio, specialmente per le imprese con dipendenti che devono gestire conguagli a cavallo d’anno o per gli intermediari che si trovano costretti a gestire flussi telematici separati per lo stesso cliente.
Le rassicurazioni dell’Agenzia delle Entrate
Durante il Convegno è emersa la consapevolezza dei disagi da parte dell’Agenzia delle Entrate la quale ha confermato che vi è in corso un tavolo tecnico con Sogei per rendere i tracciati più flessibili.
L’obiettivo è consentire l’invio di un flusso unico che contenga dati relativi sia al 2025 che al 2026, semplificando anche la gestione dei modelli F24 ordinari privi di Prospetto.
In tale occasione AssoSoftware ha auspicato tempi brevi per questi correttivi affinché la semplificazione diventi un reale vantaggio competitivo e non un ulteriore carico burocratico per professionisti e imprese.
Un cantiere ancora aperto
Vero è che almeno per momento non sembra che gli studi professionali siano così propensi ad applicare un diverso flusso operativo, ancorché semplificato, preferendo la gestione dell’adempimento dei sostituti in maniera uniforme a prescindere dal requisito dimensionale e questo considerando anche quanto sopra detto riguardo il mancato aggiornamento degli applicativi contabili da parte di diverse software house fintanto non vi sarà una definitiva risposta da parte dell’Agenzia e Sogei sui punti critici ancora in essere.
Le promesse di flessibilità dell’Agenzia e i tavoli tecnici con Sogei sono segnali positivi, ma il tempo stringe. Finché non ci sarà un flusso unico e stabile, la modalità semplificata resterà un guscio vuoto. Per ora il consiglio è uno solo: monitorare le FAQ ufficiali e non abbandonare i vecchi metodi.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: F24 e prospetto ritenute: la novità alternativa al 770 presenta ancora diverse criticità