Modello Redditi 2026 e relative istruzioni presentano delle ambiguità in tema di dichiarazione delle plusvalenze da cripto-attività: il tax commitee di Moneyviz ha scritto al Ministero dell'Economia e delle Finanze e all'Agenzia delle Entrate una lettera con richiesta di chiarimenti urgenti in vista della prossima campagna dichiarativa
Il Tax Committee di Moneyviz, composto dai dott. Stefano Capaccioli, Vincenzo Pone e Paolo Luigi Burlone, ha inviato un’istanza ufficiale al MEF e all’Agenzia delle Entrate per risolvere le criticità del nuovo Modello Redditi 2026.
L’iniziativa, sostenuta da un autorevole gruppo di professionisti firmatari, punta a eliminare le incertezze sulle nuove modalità di dichiarazione delle cripto-attività.
L’obiettivo è risolvere le ambiguità del nuovo Modello Redditi 2026.
In particolare, si richiede di chiarire:
- Rischio doppia tassazione: perché il nuovo modello richiede di inserire operazioni degli anni passati già dichiarate, rischiando di tassarle nuovamente;
- Scambi tra cripto: se la tassazione debba applicarsi anche ai semplici scambi tra diverse tipologie di attività (come token e stablecoin);
- Incertezza temporale: cosa si intenda esattamente per operazioni “ante 2025” e quali siano i confini temporali corretti per non violare lo Statuto dei diritti del Contribuente.
Un’iniziativa necessaria per garantire certezza del diritto e proteggere i risparmiatori da errori burocratici.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Cripto e Fisco 2026: Moneyviz chiede chiarezza al Ministero