Bollette, credito d’imposta anche alle imprese più piccole: le novità del DL Aiuti ter

Credito d'imposta per le bollette anche alle imprese più piccole, dai bar fino ai ristoranti: il Decreto Aiuti ter estende l'agevolazione anche ai contatori con potenza da 4,5 kW. In parallelo è confermata la proroga degli aiuti già previsti per il terzo trimestre.

Bollette, credito d'imposta anche alle imprese più piccole: le novità del DL Aiuti ter

Bollette, confermato il credito d’imposta anche alle imprese di dimensioni minori, come bar, ristoranti e piccoli artigiani.

Il testo del Decreto Aiuti ter pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 23 settembre 2022 estende i crediti d’imposta alle imprese con contatori di potenza pari almeno a 4,5 kW, aumentando inoltre il valore dei crediti d’imposta già previsti.

I nuovi beneficiari avranno diritto ad un rimborso fiscale pari al 30 per cento, mentre per energivori e gasivori il bonus passa dal 25 al 40 per cento.

Alle imprese spetterà il compito di dimostrare i maggiori costi sostenuti e, in ogni caso, le nuove agevolazioni saranno riconosciute per i mesi di ottobre e novembre 2022. Resta per il momento scoperto l’ultimo mese dell’anno.

Bollette, credito d’imposta anche alle imprese più piccole: le novità del DL Aiuti ter

Alle imprese con contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore a 4,5 kW per i mesi di ottobre e novembre sarà riconosciuto un credito d’imposta pari al 30 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata.

L’ammontare del bonus bollette spettante alle imprese più piccole sarà calcolato sulla base di quanto riportato nelle fatture d’acquisto e, così come previsto per i precedenti crediti d’imposta, spetterà provare di aver subito un rincaro nella spesa.

Il Decreto Aiuti ter prevede che il diritto a beneficiare del credito d’imposta scatti qualora il prezzo dell’energia, calcolato sulla base della media riferita al terzo trimestre 2022, sia aumentato almeno almeno del 30 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’aumento del prezzo e quindi dei costi a carico delle piccole imprese, inclusi bar e ristoranti, sarà quindi uno dei fattori che determinerà chi può o meno accedere al bonus bollette.

Per l’utilizzo dei crediti d’imposta le imprese che si riforniscono dallo stesso venditore dell’ultimo trimestre 2019 potranno richiedere il calcolo dell’aumento del costo della componente energetica registrato, così come l’importo del credito d’imposta spettante per i mesi di ottobre e novembre 2022.

A definire il contenuto della comunicazione da trasmettere al fornitore sarà l’ARERA, entro 10 giorni dalla data in vigore della legge di conversione del Decreto Aiuti ter.

Bonus bollette, aumenta il valore dei crediti d’imposta di ottobre e novembre 2022

Accanto al nuovo contributo straordinario per le imprese con contatori di potenza pari almeno a 4,5 kW, il Decreto Aiuti ter potenzia i crediti d’imposta già previsti.

Per quel che riguarda i consumi di gas, il credito d’imposta per i mesi di ottobre e novembre sarà riconosciuto nella misura del 40 per cento della spesa sostenuta. Anche in tal caso resta il parametro del 30 per cento dell’aumento del prezzo di riferimento nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2019.

Per le imprese a forte consumo di energia elettrica e gas il Decreto Aiuti ter porta al 40 per cento il valore dei crediti d’imposta riconosciuti per i mesi di ottobre e novembre.

Crediti d’imposta luce e gas in compensazione o con cessione del credito

Tutti i crediti d’imposta riconosciuti alle imprese potranno essere utilizzati esclusivamente in compensazione entro la scadenza del 31 marzo 2023.

Il Decreto Aiuti ter prevede inoltre la proroga, alla stessa data, del termine per l’utilizzo dei crediti d’imposta relativi al terzo trimestre, prima fissato al 31 dicembre 2022.

In alternativa sarà possibile cedere i crediti ad altri soggetti. Il meccanismo è simile a quello previsto per i bonus edilizi: i crediti sono cedibili per intero, e gli acquirenti non potranno trasferirli ulteriormente.

Resta la possibilità di due ulteriori cessioni ma solo in favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario ovvero imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

In caso di cessione del credito le imprese beneficiarie saranno tenute a richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto all’agevolazione.

A definire le regole operative sarà in ogni caso l’Agenzia delle Entrate.

Comunicazione del credito d’imposta 2022 all’Agenzia delle Entrate

Entro il 16 febbraio 2023 i beneficiari dei nuovi crediti d’imposta sui consumi di luce e gas così come delle somme riconosciute dal Decreto Aiuti bis saranno tenuti a trasmettere un’apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.

Nella comunicazione bisognerà indicare l’importo del credito maturato nell’esercizio 2022 e le istruzioni operative saranno fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Aiuti ter sarà quindi emanato un apposito provvedimento relativo a contenuto e modalità di presentazione della comunicazione per il bonus energia, che fornirà le istruzioni dettagliate sull’adempimento.

In caso di omesso invio alle imprese destinatarie delle agevolazione verrà revocato il diritto a fruire del credito d’imposta non ancora utilizzato.

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