Compensi avvocati 2017: ecco i nuovi parametri forensi

Redazione - Avvocati

Compensi avvocati 2017: il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto con i nuovi parametri forensi che andranno a sostituire quelli previsti dal DM n. 55 del 2014. Ecco le novità.

Compensi avvocati 2017: ecco i nuovi parametri forensi

Compensi avvocati 2017: è stato firmato il Decreto del Ministero della Giustizia che fissa i nuovi parametri forensi, aggiornando le tariffe previste dal DM n. 55 del 2014.

Ad annunciarlo è un comunicato stampa pubblicato lo scorso 7 dicembre 2017 sul sito del Ministero della Giustizia, nel quale si annuncia la firma da parte del Ministro Orlando del DM relativo alla “regolamentazione dei parametri per la liquidazione dei compensi degli avvocati”.

Si tratta di un intervento normativo che arriva pochi giorni dopo l’approvazione dell’equo compenso per gli avvocati e per tutti i professionisti. L’obiettivo del nuovo decreto con i parametri forensi è evitare che la remunerazione stabilita dal giudice in merito alla prestazione professionale dell’avvocato risulti inadeguata.

Di seguito i nuovi parametri forensi stabiliti dal DM relativo ai compensi per gli avvocati nel 2017.

Compensi avvocati 2017: ecco i nuovi parametri forensi

Una delle novità previste dal DM firmato dal Ministro Orlando, che dovrà esser pubblicato in Gazzetta Ufficiale per la sua entrata in vigore, è la modifica ai compensi spettanti agli avvocati nei processi di mediazione e negoziazione assistita.

Ecco la tabella dei nuovi parametri forensi stabiliti nel 2017 contenuti nell’allegato A del DM e che entreranno in vigore verosimilmente a partire dai primi mesi del 2018:

Valore da € 0,01 a € 1.100,00 € 1.100,01 a € 5.200,00 € 5.200,01 a € 26.000,00 € 26.000,01 a € 52.000,00 € 52.000,01 a € 260.000,00 € 260.000,01 a € 520.000,00
fase della attivazione 60 270 420 510 960 1305
fase di negoziazione 120 540 840 1020 1920 2610
conciliazione 180 810 1260 1530 2880 3915

Il DM firmato il 7 dicembre 2017 introduce ulteriori novità al decreto attualmente in vigore, fissando limiti certi ai parametri forensi utili per stabilire il compenso spettante all’avvocato.

Parametri forensi: le novità per gli avvocati nel DM 2017

Rimandando al Decreto Ministeriale di seguito allegato per tutti i chiarimenti, si evidenziano di seguito alcune delle novità introdotte rispetto al DM n. 55 del 2014.

Innanzitutto viene previsto che in caso di molteplicità di assistiti da parte dell’avvocato il compenso spettante passi dal 20% al 30% per ogni soggetto oltre il primo e fino a 10; il compenso passa inoltre dal 5% al 10% dagli 11 e fino ad un massimo di 30 assistiti.

Nel caso di giudizi innanzi al Tribunale amministrativo regionale e al Consiglio di Stato il compenso relativo alla fase introduttiva del giudizio è di regola aumentato sino al 50 per cento quando sono proposti motivi aggiunti.

Per quanto concerne il limite di discrezionalità da parte del giudice, viene previsto che i valori medi dei parametri forensi previsti possano essere diminuiti in misura non superiore al 50% e non superiore al 70% nella fase istruttoria del processo.

Si tratta soltanto di alcune delle novità introdotte dal DM parametri forensi 2017 che, secondo quanto contenuto nel comunicato stampa del Ministero della Giustizia,

ha recepito alcune delle proposte avanzate dal Consiglio Nazionale Forense apportando modifiche per: evitare che il giudice provveda alla liquidazione del compenso dell’avvocato senza avere come riferimento alcuna soglia numerica minima, con il rischio di rendere inadeguata la remunerazione della prestazione professionale; aumentare i compensi dovuti all’avvocato che assiste più soggetti aventi la stessa posizione processuale, sia mediante l’incremento del compenso spettante per i soggetti assistiti oltre il primo, sia mediante l’aumento della soglia massima di soggetti assistiti; consentire, nel processo amministrativo, una maggiorazione del compenso relativo alla fase introduttiva del giudizio quando l’avvocato propone motivi aggiunti.
Le modifiche apportate al decreto ministeriale hanno cercato, inoltre, di eliminare dubbi interpretativi e di colmare vuoti della regolazione, come nei casi di compensi tabellari da riferirsi ad avvocati che svolgano funzioni in sede di arbitrato o nei casi in cui è stata integrata la disciplina parametrale, prevedendo un compenso per l’attività svolta dall’avvocato nei procedimenti di mediazione e nei procedimenti di negoziazione assistita
”.

Si mette di seguito a disposizione il DM parametri forensi firmato dal Ministro Orlando e pubblicato sul sito ministeriale il 7 dicembre 2017:

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DM parametri forensi 2017
Scarica il testo del Decreto Ministeriale firmato dal Ministro Orlando che modifica il DM n. 55/2014 con i nuovi compensi per gli avvocati