Comunicazioni IVA, nuovi tentativi di truffa tramite email: a scrivere non è l’Agenzia delle Entrate

Anna Maria D’Andrea - Comunicazioni IVA e spesometro

Comunicazioni IVA, dall'Agenzia delle Entrate arriva il monito sui nuovi tentativi di truffa tramite email. L'avviso dell'11 gennaio 2022 mette in guardia i contribuenti sulla campagna phishing relativa alle “eliminazioni” periodiche.

Comunicazioni IVA, nuovi tentativi di truffa tramite email: a scrivere non è l'Agenzia delle Entrate

Comunicazioni IVA, nuovi tentativi di truffa tramite email a danno dei contribuenti.

A segnalarli è l’Agenzia delle Entrate, con l’avviso dell’11 gennaio 2022 che informa sulla campagna phishing in corso.

Richiamando alle comunicazioni periodiche delle “eliminazioni” IVA, l’email truffa invita il contribuente a cliccare su un link per consultare le incoerenze riscontrate e ad aprire un archivio cifrato allegato all’email.

L’Agenzia delle Entrate invita a cestinare il messaggio.

Comunicazioni IVA, nuovi tentativi di truffa tramite email: a scrivere non è l’Agenzia delle Entrate

Non è la prima volta che vengono inviate email truffa ai contribuenti, e non è neppure un inedito che al centro del tentativo di phishing vi siano le LIPE, ridenominate comunicazioni periodiche delle “eliminazioni” IVA.

L’avviso pubblicato dall’Agenzia delle Entrate l’11 gennaio 2022 evidenzia quindi che le email sulle incoerenze riscontrate devono essere ignorate e cestinate il prima possibile, e viene riportato un esempio della tipologia di messaggio inviato ai contribuenti:

Comunicazioni IVA, cestinare la mail truffa senza aprire gli allegati

Come si evince dall’immagine sopra riportata, nelle nuove email truffa viene utilizzato un indirizzo mittente che richiama all’Agenzia delle Entrate. È inoltre presente un link, che apparentemente riporta al portale istituzionale ed un archivio cifrato.

Ed è proprio su questo punto che l’Agenzia delle Entrate mette in allerta i contribuenti: l’archivio in allegato non rimanda alle presunte spiegazioni relative alle incongruenze nelle “eliminazioni” periodiche IVA, ma contiene al suo interno un file malevolo.

L’Agenzia delle Entrate disconosce quindi completamente il contenuto delle email phishing, e raccomanda ai contribuenti di cestinarle senza aprire i file allegati.

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