Come va gestita la privacy all’interno degli studi professionali? Le linee guida nel nuovo documento del CNDCEC
Dai commercialisti arriva una nuova analisi per approfondire in chiave operativa la gestione della privacy negli studi professionali.
Il documento propone un focus sul modello di Privacy Information Management System (PIMS) alla luce della normativa ISO/IEC 27701:2025.
Come gestire la privacy negli studi professionali? Il documento dei commercialisti
La crescente digitalizzazione dei processi professionali e l’evoluzione del quadro normativo europeo hanno reso la protezione dei dati personali una componente strutturale dell’organizzazione e dello svolgimento dell’attività professionale.
Questa la frase che si legge in premessa al nuovo documento pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) dal titolo “La gestione della privacy negli studi professionali alla luce della normativa ISO/IEC 27701:2025”.
Il documento, elaborato dalla Commissione “Privacy Studi professionali”, è rivolto agli iscritti con l’obiettivo di fornire uno strumento operativo per affrontare in modo strutturato gli adempimenti in materia di protezione dei dati personali, anche alla luce dell’evoluzione del quadro normativo europeo e degli standard internazionali di riferimento.
Gli studi dei commercialisti, infatti, trattano quotidianamente una quantità significativa di dati personali riferibili a clienti, collaboratori e soggetti terzi, spesso caratterizzati da particolare rilevanza sotto il profilo economico, patrimoniale e, in taluni casi, anche giudiziario.
In tale scenario, si legge ancora in premessa, la corretta gestione dei dati personali, oltre che un obbligo giuridico derivante dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), rappresenta un parametro essenziale di qualità e affidabilità dell’attività professionale.
Il lavoro pubblicato dal CNDCEC approfondisce, in particolare, il modello di Privacy Information Management System (PIMS) introdotto dalla norma ISO/IEC 27701:2025, evidenziandone il ruolo nell’integrazione tra compliance normativa, gestione del rischio e governance organizzativa degli studi professionali.
“L’obiettivo del documento non è quello di introdurre ulteriori livelli di complessità organizzativa, ma piuttosto di fornire ai professionisti un quadro di riferimento che consenta di gestire in modo efficace e sostenibile gli adempimenti privacy, favorendo al contempo lo sviluppo di una cultura organizzativa orientata alla responsabilizzazione (accountability), alla prevenzione dei rischi e al miglioramento continuo.”
Il documento è disponibile per la consultazione e il download sul sito del CNDCEC e nel box sottostante.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Come gestire la privacy negli studi professionali? Il documento dei commercialisti