Chiusura partita IVA: ecco come fare

Redazione - Dichiarazioni e adempimenti

Per la chiusura della partita IVA è necessario presentare il modulo di cessazione attività all'Agenzia delle Entrate. Ecco come fare e quando la chiusura è effettuata d'ufficio.

Chiusura partita IVA: ecco come fare

La chiusura della partita IVA è uno degli adempimenti necessari per la cessazione di un’attività d’impresa, arte o professione.

Per chiudere una partita IVA è necessario compilare ed inviare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 o AA7/10 (soggetti non persone fisiche).

Per cessare un’attività imprenditoriale è inoltre necessario specifici tempi: il modulo di chiusura della partita IVA dovrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di cessazione.

Prima di analizzare di seguito tutte le istruzioni, si ricorda che la partita IVA può essere chiusa anche d’ufficio nel caso in cui risulti inattiva da almeno tre anni.

La novità, introdotta dal DL 193/2016 al fine di semplificare gli adempimenti a carico di imprese e professionisti, è tutt’oggi in vigore ed è stata accompagnata dall’abolizione delle sanzioni per mancata comunicazione.

È del 3 dicembre 2019 l’avvio della procedura di chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive nel triennio 2016-2018: l’Agenzia delle Entrate, per individuare le attività per le quali si presume la cessazione, si baserà sui dati presenti in Anagrafe Tributaria, ed invierà la comunicazione di chiusura nel caso di omessa presentazione di dichiarazione dei redditi o IVA.

Di seguito tutte le istruzioni su come chiudere una partita IVA, quando è l’Agenzia delle Entrate ha chiuderla in caso di inattività e i moduli da inviare in modalità telematica o consegnare presso gli uffici per la dichiarazione di cessazione dell’attività.

Chiusura partita IVA: come fare? Modello e istruzioni

Per poter fare la chiusura della partita IVA è necessario compilare ed inviare in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate i moduli AA9/12 o AA7/10 entro 30 giorni dalla data di cessazione della propria attività.

Il modello AA9/12 deve essere utilizzato per inviare la richiesta di chiusura della partita IVA da parte delle persone fisiche, ovvero:

  • imprese individuali;
  • lavoratori autonomi (artisti o professionisti).
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Modello AA9/12 e istruzioni
Scarica il modulo dell’Agenzia delle Entrate da presentare per la chiusura della partita Iva da parte di persone fisiche

Al contrario, sono obbligati a compilare il modello AA7/10 i soggetti diversi dalle persone fisiche, ovvero società enti ed associazioni.

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Modello AA7/10
Scarica il modulo per la chiusura della partita Iva di soggetti diversi dalle persone fisiche
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Istruzioni modello AA7/10
Scarica le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

I due moduli, che si utilizzano anche per le dichiarazioni di inizio attività ovvero di variazione della stessa dovranno essere compilati seguendo con attenzione le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Chiusura partita IVA: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Per poter chiudere la partita IVA bisognerà inviare il modulo AA9 o AA7 all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di cessazione dell’attività.

Sulla base delle istruzioni allegate ai modelli, per dichiarare la cessazione della propria attività bisognerà barrare la casella 3 del quadro A, inserendo inoltre numero di partita IVA e la data di conclusione dell’attività.

Per poter chiudere la partita IVA il modulo compilato dovrà essere presentato nelle seguenti modalità:

  • per i contribuenti obbligati all’iscrizione al Registro delle imprese con Comunicazione Unica (ComUnica) per via telematica o su supporto informatico. La comunicazione unica vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al Registro delle imprese e, ove sussistano i presupposti di legge, ha effetto ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali nonché per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA;
  • per i contribuenti non obbligati all’iscrizione al Registro delle imprese dovrà essere presentato:
  1. in duplice esemplare direttamente (anche a mezzo di persona appositamente delegata) a un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente;
  2. in unico esemplare a mezzo servizio postale e mediante raccomandata, allegando fotocopia di un documento d’identità del dichiarante, da inviare a un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. In tal caso le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui risultano spedite;
  3. per via telematica direttamente dal contribuente o tramite i soggetti incaricati della trasmissione telematica. In tal caso le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Partita IVA inattiva: chiusura d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate

Il Decreto Legge 193/2016 ha previsto la chiusura d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate di tutte le partite IVA considerate inattive.

Con la dicitura inattiva si fa riferimento a tutti coloro che sono in possesso di una partita IVA che, negli ultimi tre anni, si è rivelata non operativa. La verifica verrà effettuata considerando i dati presenti in Anagrafe Tributaria: la comunicazione di chiusura sarà inviata ai contribuenti che hanno omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi o della dichiarazione IVA.

I dettagli sulla procedura di chiusura sono stati comunicati dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 3 dicembre 2019, che avvia la verifica per le partite IVA inattive nel 2016, 2017 e 2018.

Prima della chiusura d’ufficio, al titolare di partita IVA verrà inviata una comunicazione mediante raccomandata. Dalla data di ricezione, si avranno 60 giorni di tempo per comunicare fatti o circostanze non note all’Agenzia delle Entrate.

Saranno gli uffici a valutare se sospendere la procedura di chiusura o rigettare l’istanza del contribuente per il mantenimento della partita IVA.

Mancata comunicazione chiusura partita IVA: quali sanzioni?

Con il Decreto Legge 193/2016, le sanzioni per la mancata dichiarazione di cessazione attività ai fini IVA sono state eliminate e per questo è stato abolito il codice tributo 8120 che in precedenza doveva essere utilizzato per il versmaneot degli importi con il modello F24.

Prima della cancellazione, sulla base dell’art. 5, comma 6, primo periodo, del DL 471/1997, se i possessori di una partita IVA inattiva non avessero presentato la dichiarazione di cessazione attività, avrebbero dovuto pagare una sanzione variabile tra i 516,00 euro e i 2.000,00 euro.

La sanzione ordinaria veniva ridotta a 167,00 euro nel caso di pagamento entro 30 giorni dall’avviso da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Si ricorda che sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, ogni libero professionista può verificare lo status della sua partita IVA (attiva, sospesa o cessata), la data di inizio attività e le eventuali date di sospensione/cessazione.

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