Certificazione Unica, sanatoria delle sanzioni nel Milleproroghe 2022

Anna Maria D’Andrea - Certificazione Unica

Certificazione Unica, sanatoria per le sanzioni relative al modello CU per i periodi d'imposta dal 2015 al 2017. La novità trova spazio negli emendamenti approvati in sede di conversione del decreto Milleproroghe 2022 da parte della Commissione Bilancio della Camera.

Certificazione Unica, sanatoria delle sanzioni nel Milleproroghe 2022

Certificazione Unica, nella legge di conversione del decreto Milleproroghe 2022 si appresta ad approdare una sanatoria delle sanzioni applicate in caso di errori o invio omesso.

Nel bollettino degli emendamenti approvati in Commissione Bilancio della Camera il 14 febbraio 2022 trova infatti spazio una modifica relativa alle sanzioni applicate in caso di tardiva o errata trasmissione del modello CU.

Una sanatoria che si applicherà in relazione a somme e valori corrisposti per i periodi d’imposta dal 2015 al 2017, e che coincide con il periodo di passaggio dall’ex CUD al nuovo adempimento a carico dei sostituti d’imposta, che in caso di omissioni, errori o ritardi comporta l’applicazione della pesante disciplina sanzionatoria disciplinata dall’articolo 4 del DPR n. 322/1998.

Certificazione Unica, sanatoria delle sanzioni nel Milleproroghe 2022

La tardiva o errata trasmissione della Certificazione Unica relativa ai periodi d’imposta 2015, 2016 e 2017 non sarà sottoposta a sanzioni in caso di trasmissione entro il 31 dicembre del secondo anno successivo al termine del 16 marzo, indicato al comma 6-quinquies, articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 22/07/1998.

È questo il contenuto dell’emendamento presentato in sede di conversione del decreto Milleproroghe 2022, approvato dalla Commissione Bilancio del Senato nel corso della seduta del 14 febbraio.

All’articolo 4 del DPR n. 322/1998, dopo il comma 6-quinquies che disegna la disciplina sanzionatoria prevista in caso di invio tardivo o con errori del modello CU viene quindi aggiunta una deroga specifica per le somme e i valori corrisposti dal 2015 al 2017.

Si resta in attesa dell’approvazione definitiva della legge di conversione per le dovute conferme e, di fatto, si creerebbe ex post uno scivolo di due anni per chi ha omesso l’invio della Certificazione Unica per i periodi d’imposta sopra indicati.

La trasmissione entro i due anni successivi dal termine ordinario farà venir meno il rischio di sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Sanzioni certificazione unica con sanatoria dal 2015 al 2017, anni del passaggio dal CUD al modello CU

La sanatoria prevista dall’emendamento al decreto Milleproroghe 2022 approvato in Commissione alla Camera è relativa a un periodo in cui gli adempimenti dichiarativi per i sostituti d’imposta sono stati rivoluzionati.

A partire dall’anno d’imposta 2014 il CUD, Certificazione Unica dei redditi di lavoro dipendente, ha lasciato spazio al modello CU, da consegnare al dipendente e trasmettere in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate.

Per i sostituti d’imposta, l’obbligo di trasmissione e consegna è stato esteso anche ai lavoratori autonomi, così come in via generale ai percettori di redditi diversi soggetti a ritenuta.

Obblighi dichiarativi estesi e ritoccati, anche alla luce dell’avvio della dichiarazione dei redditi precompilata, che hanno portato all’introduzione di una pesante disciplina sanzionatoria.

A decorrere dal 2014, la sanzione prevista in caso di omesso, tardivo o errato invio della Certificazione Unica è pari a 100 euro. Per effetto dei correttivi previsti dal decreto legislativo n. 158/2015, il tetto massimo è stato fissato a 50.000 euro per sostituto d’imposta.

Solo in caso di errori corretti entro cinque giorni successivi alla scadenza non sono dovute sanzioni, mentre in caso di trasmissione entro il termine di 60 giorni il sostituto beneficia della riduzione ad un terzo, con un massimo che passa quindi a 20.000 euro.

FattispecieSanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro la scadenza, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro la scadenza, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

La sanatoria destinata a diventare ufficiale con l’ok definitivo alla legge di conversione del decreto Milleproroghe 2022 si inserisce quindi nel solco delle modifiche importanti previste nel corso degli anni per i datori di lavoro, e “salva” dalle sanzioni chi ha trasmesso anche tardivamente le CU corrette relative agli anni dal 2015 al 2017.

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