Anche i volontari del servizio civile ricevono la Certificazione Unica. La CU 2026 mostra gli assegni ricevuti per l’attività svolta nel 2025
Come tutti i cittadini e le cittadine che hanno percepito redditi nell’anno precedente, anche i volontari del servizio civile ricevono la Certificazione Unica.
La CU 2026 contiene i dettagli su tutte le somme ricevute dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per l’attività svolta nel 2025.
Il documento è utile per la corretta predisposizione della dichiarazione dei redditi ma anche per il calcolo dell’ISEE.
Anche chi fa il servizio civile deve scaricare la Certificazione Unica
A metà marzo tutti i dipendenti, i pensionati e gli autonomi hanno ricevuto la Certificazione Unica 2026 dal proprio sostituto d’imposta, un ruolo più comunemente ricoperto dal datore di lavoro, ma che può essere svolto anche da altri enti, come ad esempio l’INPS e l’INAIL.
Il documento, ricordiamo, contiene il riepilogo delle somme percepite nel corso dell’anno precedente: è fondamentale, dunque, per la corretta predisposizione della dichiarazione dei redditi, ma anche per altri scopi come ad esempio il calcolo dell’ISEE.
A ricevere la CU 2026 sono anche tutti i volontari e le volontarie che svolgono il servizio civile, sia in Italia che all’estero. In questo caso, il sostituto d’imposta coincide con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
Con l’avviso pubblicato sul sito il Dipartimento comunica ai volontari che dal 19 marzo 2026 hanno la possibilità di scaricare autonomamente la Certificazione Unica 2026.
Il documento offre una panoramica sugli assegni di servizio civile pagati dal Dipartimento nel 2025. La CU 2026, pertanto, è disponibile per i volontari che hanno svolto l’attività nel corso del 2025.
Gli assegni di servizio civile non sono più inquadrati tra i compensi assimilati a lavoro dipendente, bensì tra i cosiddetti “redditi diversi”, e quindi sono esenti da ogni imposizione tributaria.
L’acquisizione della Certificazione Unica, però, oltre ad essere un diritto/dovere di tutti i contribuenti, è utile, come detto, anche per altri usi previsti dalla legge come ad esempio la predisposizione dell’ISEE per l’accesso a bonus, prestazioni e altre agevolazioni.
Come scaricare la Certificazione Unica per il servizio civile
Dipendenti, pensionati e autonomi hanno a disposizione una serie di modalità per ottenere la Certificazione Unica, sia online che “più tradizionali”. La CU solitamente è messa a disposizione dal datore di lavoro ma può essere ottenuta anche tramite il sito INPS o dell’Agenzia delle Entrate.
Come fare per ottenere la CU per il servizio civile?
I volontari e le volontarie del SCU devono, invece, fare riferimento esclusivamente al sito del Dipartimento. Per ottenere il certificato, infatti, occorre accedere alla sezione “Operatori volontari” dell’“Area riservata” del portale.
L’accesso deve essere effettuato con le consuete modalità:
- SPID;
- utilizzando le credenziali di accesso rilasciate dal Dipartimento attraverso il sistema DOL (Domanda On Line).
Per ragioni tecniche, specifica il Dipartimento, il certificato potrà essere scaricato dal database entro e non oltre il 28 febbraio 2027. Per eventuali richieste di chiarimento, spiega infine il Dipartimento, è possibile inviare un messaggio ad una delle seguenti caselle di posta elettronica: “[email protected]”; “[email protected]”.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Anche chi fa il servizio civile deve scaricare la Certificazione Unica