Bonus mobili, detrazione senza cessione in caso di vendita della casa

Bonus mobili, in caso di vendita della casa la detrazione non può essere ceduta all'acquirente. A differenza di quanto previsto per i lavori di ristrutturazione, è chi ha sostenuto la spesa a dover utilizzare le quote di detrazione non ancora fruite. A specificarlo è l'Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili, detrazione senza cessione in caso di vendita della casa

Bonus mobili, non è ammessa la cessione all’acquirente in caso di vendita della casa.

A differenza di quanto previsto per il bonus ristrutturazioni, è chi vende casa o meglio il soggetto che ha sostenuto le spese ammesse in detrazione che continua ad utilizzare le rate residue.

A specificarlo è l’Agenzia delle Entrate, con una risposta che “spezza” il legame che da sempre caratterizza il bonus ristrutturazione e il bonus mobili ed elettrodomestici.

Bonus mobili, detrazione senza cessione in caso di vendita della casa

Chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia detraibili al 50 per cento può accedere anche al bonus mobili, lo sgravio IRPEF che consente di recuperare la metà della spesa sostenuta, entro il limite di 10.000 euro fino al 31 dicembre 2022.

Le due agevolazioni corrono in parallelo, ma non nel caso di vendita della casa.

In tal caso, se da un lato è previsto il trasferimento in capo all’acquirente delle rate del bonus ristrutturazione non ancora fruite, resterà il beneficiario originario a dover utilizzare le quote rimanenti del bonus mobili.

A specificarlo è stata l’Agenzia delle Entrate, in una risposta pubblicata sulla rivista telematica FiscoOggi.

Il destino delle due agevolazioni si separa quindi per quel che riguarda le regole in materia di cessione in caso di vendita.

Per quel che riguarda il bonus ristrutturazione è l’articolo 16-bis, comma 8 del TUIR a prevedere che in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati i lavori la detrazione non utilizzata è trasferita per i rimanenti periodi d’imposta all’acquirente, salvo diverso accordi tra le parti.

La cessione della detrazione sulle ristrutturazioni è quindi automatica, a patto che non sia previsto diversamente da accordi presi tra acquirente e venditore.

Regola che, come detto, non si applica anche ai fini dell’utilizzo del bonus mobili.

Bonus mobili e vendita della casa, la detrazione non si cede a chi compra

Sono due i documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate che hanno specificato le regole previste in caso di vendita della casa.

Così come previsto dalla circolare n. 21 del 24 aprile 2010, a differenza di quanto avviene per le spese di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte non si trasferisce in caso di decesso del contribuente né in caso di cessione dell’immobile.

Una regola che, come specificato nella circolare n. 17/2015, si applica anche qualora con la cessione dell’immobile vengano trasferite all’acquirente le restanti rate della detrazione delle spese rientranti nel bonus ristrutturazione.

Che fine fanno quindi le quote del bonus mobili non utilizzate?

Non viene meno il diritto a fruire delle detrazioni fiscali riconosciute: sarà il contribuente che ha sostenuto le spese a continuare ad utilizzare le quote del bonus mobili ancora spettanti, anche se la casa ristrutturata e arredata beneficiando delle agevolazioni fiscali viene ceduta prima che sia trascorso il periodo per la fruizione del beneficio.

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