Bonus PC e internet in scadenza il 9 novembre 2021. Per la Fase 2 focus sulle imprese

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Bonus PC e internet, c'è tempo fino alla scadenza del 9 novembre 2021 per accedere al voucher fino a 500 euro. Ad averne diritto sono le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro, destinatarie della Fase 1 del Piano. Dopo toccherà alle imprese.

Bonus PC e internet in scadenza il 9 novembre 2021. Per la Fase 2 focus sulle imprese

Bonus PC e internet, scadenza fissata al 9 novembre 2021 per la Fase 1 del Piano Voucher.

Ci sono ancora poche ore di tempo a disposizione per le famiglie intenzionate ad accedere alle agevolazioni, riconosciute fino ad un massimo di 500 euro di importo per la stipula di contratti di fornitura internet e per l’acquisto di tablet o computer.

Quel che appare certo è che non sarà una “corsa all’ultimo voucher” disponibile.

I dati accessibili tramite il portale dedicato al Piano Voucher evidenziano che del totale delle risorse stanziate, pari a 200.000.000 euro, ne rimangono circa 94.000.000, pari al 46,95 per cento del totale.

Numeri che mostrano lo scarso appeal della misura, per la quale si tenta il rilancio con l’avvio della Fase 2. Dopo le famiglie sarà la volta delle imprese.

Bonus PC e internet in scadenza il 9 novembre 2021. Per la Fase 2 focus sulle imprese

Partito il 9 novembre dello scorso anno, il bonus PC e internet fino a 500 euro è riconosciuto alle famiglie con ISEE non superiore a 20.000 euro, prive di collegamento internet o con servizi di connettività inferiori a 30 Mbit/s.

Il voucher, parte del piano per favorire la diffusione della connettività a banda ultra larga, è riconosciuto per la stipula di contratti di fornitura internet, pari almeno a 12 mesi, e per l’acquisto di un PC o un tablet.

La fase operativa passa dagli operatori accreditati, ai quali i cittadini possono rivolgersi tramite i canali tradizionali di vendita. L’importo del voucher riconosciuto è pari a 200-400 euro per l’attivazione di internet e di 100-300 euro per l’acquisto di PC o tablet.

Sono 266 gli operatori che hanno presentato domanda per l’accreditamento e, alla data del 7 ottobre 2021, erano 169 quelli risultati idonei alla partecipazione alla fase operativa della misura.

I dati sono messi a disposizione sul sito predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico dedicato al Piano strategico Banda Ultralarga, all’interno del quale è disponibile un contatore utile per monitorare l’andamento della misura.

Alla scadenza della Fase 1 del Piano Voucher fissata il 9 novembre 2021, esattamente un anno dopo il suo avvio, resteranno a disposizione quasi la metà dei 200 milioni di euro stanziati. Risorse che potrebbero confluire nella nuova fase del progetto che, questa volta, dovrebbe guardare alle imprese.

Bonus PC e internet, si guarda alla Fase 2 rivolta alle imprese

Dopo la conclusione del progetto rivolto alle famiglie con ISEE basso, il Piano per la diffusione della Banda Ultralarga guarderà alle imprese.

Secondo il progetto iniziale, il secondo step della misura avrebbe dovuto coinvolgere le famiglie con ISEE superiore a 20.000 euro e le PMI, per un totale di 900 milioni di euro di risorse a disposizione. Si partirà però in maniera graduale e in prima battuta saranno coinvolte soltanto le imprese, con uno stanziamento pari a 515,8 milioni di euro.

Un avvio parziale legato alla necessità di attendere il via libera della Commissione Europea, arrivato per il momento solo per l’erogazione dei bonus alle imprese.

Si attendono ora novità in merito alla data di avvio della Fase 2, che secondo quanto riportato dal Sole24Ore dovrebbe partire tra novembre e dicembre, così come sull’importo che verrà riconosciuto a ciascuna impresa.

Alcuni dettagli sono contenuti nel piano del Ministero dello Sviluppo Economico diffuso durante lo scorso anno che, ai fini di incentivare la digitalizzazione delle imprese, prevede la concessione di due diverse tipologie di bonus:

  • un voucher di 500 euro per la connettività ad almeno 30 Mbps (tutte le tecnologie, incluso satellite)
  • un voucher di 2.000 euro per la connettività fino a 1 Gbits (fibra).

È questo lo “scheletro” del progetto destinato alle imprese, per il quale si resta in attesa di ulteriori novità a stretto giro.

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