Turismo e rinnovabili, dal MISE 2,2 miliardi di euro per le filiere strategiche del PNRR

Alessio Mauro - Incentivi alle imprese

Turismo e rinnovabili, incremento della dotazione finanziaria per i contratti di sviluppo fino a 2,2 miliardi di euro. Il MISE mira a realizzare progetti per aumentare l'occupazione. Molti i settori interessati tra i quali: automotive, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, design, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale.

Turismo e rinnovabili, dal MISE 2,2 miliardi di euro per le filiere strategiche del PNRR

Turismo e rinnovabili, dal MISE 2,2 miliardi di euro per le filiere strategiche del PNRR.

Il Ministero fa sapere di aver disposto un’integrazione delle risorse finanziaria dei contratti di sviluppo.

Tra gli altri settori interessati l’automotive, la microelettronica e i semiconduttori, il metallo e l’elettromeccanica e il chimico-farmaceutico.

L’obiettivo minimo del MISE è quello di realizzare almeno 40 nuovi progetti d’investimento su tutto il territorio nazionale.

Turismo e rinnovabili, dal MISE 2,2 miliardi di euro per le filiere strategiche del PNRR

Il Ministero dello Sviluppo economico rende noto di aver incrementato le risorse destinate al sostegno della competitività delle filiere industriali strategiche del Paese.

L’obiettivo, che è tra le priorità del PNRR, interessa numerosi settori oltre a quelli del turismo e delle energie rinnovabili.

Lo strumento, su cui intende puntare il MISE, è quello dei contratti di sviluppo.

Nel complesso le risorse messe a disposizione raggiungono i 2,2 miliardi di euro, così ripartiti:

  • 450 milioni di euro di dotazione finanziaria dei Contratti di sviluppo, previsti dalla Legge di Bilancio 2022;
  • 750 milioni di euro di risorse, previsti dal PNRR per progetti d’investimento legati alla digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del made in Italy;
  • 1 miliardo di euro per rafforzare gli investimenti legati alla transizione ecologica.

L’ultima voce riguarda anche progetti di ricerca e innovazione e processi di riconversione industriale, con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico.

Tra gli altri settori che rientrano negli obiettivi del MISE ci sono:

  • automotive;
  • microelettronica e semiconduttori;
  • metallo ed elettromeccanica;
  • chimico-farmaceutico;
  • turismo;
  • design;
  • moda e arredo;
  • agroindustria;
  • tutela ambientale.

Lo scopo è quello di realizzare, con le risorse messe in campo, almeno 40 nuovi progetti d’investimento su tutto il territorio nazionale.

Turismo e rinnovabili, assunzioni in via prioritaria di disoccupati e percettori di sostegni al reddito

L’obiettivo di ciascuno dei progetti d’investimento finanziati sarà quello di far nascere, sviluppare o rafforzare imprese che facciano parte dei settori strategici individuati.

L’aumento di produttività e la crescita economica conseguenti alla buona riuscita dei progetti dovrebbe generare un impatto positivo sull’occupazione.

In merito il Ministro Giancarlo Giorgetti dichiara, come riportato nella notizia pubblicata sul sito dello stesso ministero il 7 gennaio 2022:

“Come Mise sosteniamo i programmi d’investimento che puntano ad accrescere la competitività del sistema produttivo italiano all’interno delle strategiche filiere europee dall’alto valore tecnologico e industriale che impattano in maniera decisiva sul futuro del Paese.”

Il Ministro si è soffermato anche sulla scelta dello strumento per favorire la transizione digitale:

“Lo strumento dei Contratti di sviluppo è stato ridisegnato proprio con l’obiettivo di agevolare la realizzazione di progetti d’investimento che favoriscono la reindustrializzazione e la valorizzazione del nostro patrimonio industriale, incentivando programmi di ricerca e di trasferimento tecnologico che sono la chiave per vincere la sfida della transizione digitale e green.”

In conclusione, Giorgetti ha sottolineato l’impegno per favorire l’occupazione dei lavoratori in difficoltà:

“In quest’ottica abbiamo anche voluto dare un segnale chiaro e concreto ai lavoratori coinvolti in aree territoriali e aziende in crisi, legando la concessione di incentivi agli impegni degli investitori ad assumerli.”

La concessione degli incentivi previsti dai Contratti di sviluppo, infatti, sarà legata alla prospettiva di un incremento dell’occupazione.

Una clausola della nuova normativa prevede che le imprese che faranno richiesta di accesso alle agevolazioni dovranno impegnarsi ad assumere in via prioritaria i seguenti soggetti:

  • percettori di interventi di sostegno al reddito;
  • disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo;
  • lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il MISE.

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