Telefisco 2018, Ranocchi: abolizione scheda carburante, normativa confusa

Telefisco 2018, l'abolizione della scheda carburante è una delle novità sulla quale si attendono maggiori chiarimenti: normativa confusa, secondo Gian Paolo Ranocchi e dubbi in merito ai pagamenti per i rifornimenti di autocarri. Le novità su dichiarazioni, compensazioni e costi auto

Telefisco 2018, Ranocchi: abolizione scheda carburante, normativa confusa

L’abolizione della scheda carburante e l’obbligo di pagamento di carburante in modalità tracciabile al fine di beneficiare di deduzioni e detrazioni fiscali è uno dei temi al centro di Telefisco 2018.

A fornire i necessari chiarimenti su una delle novità connesse all’obbligo di fatturazione elettronica in vigore già dal 1° luglio 2018 per gli operatori che operano nella cessione del carburante è Gian Paolo Ranocchi.

Oltre alle nuove regole, che obbligheranno i titolari di partita Iva a pagare esclusivamente tramite carte di credito, debito o bancomat i rifornimenti di benzina e gasolio e che porteranno all’abolizione della scheda carburante, Ranocchi risponde in merito ad uno dei quesiti inviati relativo alle regole per gli autoveicoli speciali.

Telefisco 2018, Ranocchi: abolizione scheda carburante, normativa confusa

Così come prevista, la normativa relativa all’obbligo di pagamento con modalità tracciabile dei costi auto per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste esclude gli autoveicoli speciali, tra cui ad esempio gli autocarri.

La norma introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, che modifica sia la normativa Iva che il TUIR, fa riferimento esclusivamente agli autoveicoli, non includendo tra le nuove regole anche i costi relativi agli autoveicoli speciali.

Così come scritta la norma, afferma Ranocchi durante Telefisco 2018, gli autocarri e gli altri veicoli speciali resterebbero fuori dall’obbligo di pagamento in modalità telematica; il tutto tuttavia si scontra con l’obbligo, per tutte le partite Iva, di emissione della fattura elettronica da parte del rifornitore per poter beneficiare di detrazioni e deduzioni Iva.

Una situazione abbastanza confusa, per la quale si attendono i dovuti chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa cambia con l’abolizione della scheda carburante dal 1° luglio 2018

L’intervento di Gian Paolo Ranocchi durante Telefisco 2018 racchiude in sintesi cosa cambia in merito ai costi auto con l’introduzione dell’obbligo di pagamento elettronico e con l’abolizione della scheda carburante.

A partire dal 1° luglio 2018 e a seguito delle modifiche introdotte dal comma 922, art. 1 della Legge di Bilancio 2018, i titolari di partita Iva in merito ai veicoli aziendali di cui all’art. 164 del TUIR potranno dedurre le spese per l’acquisto di carburante esclusivamente se i relativi pagamenti saranno effettuati con carte di credito, debito o carte prepagate.

Stesse disposizioni vengono introdotte anche ai fini della detrazione Iva. I titolari di partita Iva avranno accesso a detrazioni fiscali e deduzione dell’imposta sul valore aggiunto esclusivamente se i costi auto saranno sostenuti con mezzi di pagamento tracciabili.

Come sottolineato da Ranocchi durante Telefisco 2018, le nuove regole e il divieto di pagamento in contanti ai fini fiscali riguarderà la totalità dei costi auto e non soltanto i rifornimenti di carburante, ovvero ad esempio prestazioni di manutenzione, leasing noleggio.

Tutto ciò per effetto dell’abrogazione del Dpr 444/1997 ad opera del comma 926 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2018 e, riportando quanto sottolineato da Ranocchi e chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 42/E/2012, le carte di credito, debito e prepagate utilizzate dovranno essere intestate al soggetto Iva acquirente, “con la conseguenza che in presenza di più mezzi aziendali destinati ad essere utilizzati contemporaneamente bisognerà avere a disposizione più carte”.